Cos’è lo spreco alimentare e come è possibile evitarlo attraverso la corretta conservazione degli alimenti

Si tratta di un fenomeno che non può e non deve essere più sottovalutato. Stiamo parlando dello spreco alimentare, che è cresciuto del 15% rispetto al 2020. Colpa senz’altro della pandemia, del maggior tempo che si trascorre entro le mura domestiche, ma lo sperpero alimentare ha subito una preoccupante impennata in questi anni.

spreco alimentare

Lo spreco alimentare in Italia

Il termine food waste è entrato nelle nostre case da parecchio tempo, purtroppo. Un malcostume crescente anche in Italia, come testimoniato da alcuni dati parecchio allarmanti. Sono sufficienti due statistiche per esprimere alla perfezione la preoccupazione per lo spreco alimentare nel Belpaese. Quasi 600 grammi di cibo a settimana a persona vengono buttati perché gli alimenti sono scaduti, deteriorati o sono stati avanzati. Ogni anno, sono oltre 30 i chili di cibo a persona che vengono letteralmente gettati nell’immondizia senza alcun senso.

Non deve affatto stupire, quindi, come ogni anno il 30% della produzione mondiale alimentare non finisca sulle tavole delle persone, ma venga sprecato proprio lungo la filiera. Si parla, in questi casi, di food losses. Solo in Italia, vengono persi 10 miliardi di euro di cibo ogni anno. Gli alimenti più sprecati in Italia? Si parte dalla frutta fresca, poi cipolle, aglio, patate, pane fresco, le verdure in generale e l’insalata.

Consigli pratici per evitare lo spreco di cibo

Si può e si deve migliorare nella vita di tutti i giorni. Se ogni famiglia riuscisse a progredire sotto questo aspetto, lo spreco di cibo sarebbe molto più limitato. Come migliorare, quindi? Si parte inevitabilmente dalla cucina e dal menù che si segue settimanalmente, che poi si riflette anche sulla spesa, che viene fatta seguendo standard e dosaggi del tutto sbagliati.

  • Spesa intelligente. Prima di recarvi al supermercato è bene controllare cosa sia rimasto effettivamente nel frigo. In generale, si deve acquistare solo ciò che si riesce a consumare: occhio in modo particolare alla scadenza e a tutti quei cibi freschi, che devono essere consumati nel giro di pochi giorni.
  • La gestione del frigo. Tra gli aspetti che più incidono, in negativo, sullo spreco alimentare, troviamo la scadenza dei cibi. Oltre a una spesa intelligente, serve anche organizzare al meglio i cibi nel frigorifero, riponendoli in modo tale da mettere in evidenza quelli che sono più vicini alla data di scadenza.
  • Puntare sul sottovuoto e sul congelatore. Un altro ottimo suggerimento contro gli sprechi è quello di sfruttare il sottovuoto. Una tecnica utile in tema di sostenibilità alimentare per allungare la scadenza di certi prodotti freschi. Anche un impiego corretto del congelatore permette di conservare più efficacemente gli avanzi o il cibo che non si prevede di mangiare a breve.
  • Scadenza e compostaggio. Non ogni alimento ha una scadenza a breve termine. In tanti casi, sulla confezione si trova la dicitura “da consumarsi preferibilmente entro”. Ecco, in questi casi, oltrepassata tale data, il cibo potrebbe essere ancora perfettamente buono e commestibile. Stesso discorso per gli avanzi in cucina: si possono tranquillamente riutilizzare, il web è ricco di ricette innovative e fantasiose su come re-impiegarli per altre preparazioni, favorendo un’alimentazione sostenibile. E, infine, se il cibo è ormai inesorabilmente scaduto, si può sempre usare per il proprio giardino tramite il compostaggio.

Spreco alimentare e impatto ambientale

Lo spreco di cibo non equivale solo a perdite a livello economico. Le conseguenze sono molto gravi anche per la natura che ci circonda. L’impatto è tremendo sull’inquinamento globale ed è il motivo di quasi 5 miliardi di tonnellate di gas serra prodotte nell’atmosfera, un quantitativo di emissioni inquinanti secondo solo a quello prodotto annualmente da Cina e Usa, giusto per rendere l’idea. E diminuire gli sprechi alimentari vuol dire, ovviamente, anche consumare meno risorse usate nel ciclo produttivo.

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