Camst, l’azienda italiana che offre un impiego alle vittime di violenza

violenza su donna

Camst, cooperativa della ristorazione, ha offerto un impiego nelle proprie strutture a ventuno donne vittime di violenza. Questo è stato possibile attraverso il progetto Ora di cambiare tono, avviato nel 2013 in collaborazione con l’Associazione Nazionale D.i.Re. (Donne in Rete contro la violenza) e l’organizzazione governativa Cospe.

Camst è la prima azienda italiana ad aver avviato un progetto simile, volto a sostenere concretamente l’indipendenza e la dignità di donne vittime di violenza, attraverso un inserimento lavorativo.

Abbiamo deciso di promuovere questo progetto perché le donne che hanno deciso di dire basta alla violenza non hanno vita facile, spesso devono iniziare da zero, e in questo percorso l’autodeterminazione, anche economica, è fondamentale. Avere un lavoro dignitoso, non in nero, non legato a ricatti o minacce, in un posto sicuro dove viene garantita la privacy non è scontato, racconta Antonella Pasquariello, Presidente della cooperativa , in merito alle ventuno assunzioni effettuate in quattro Regioni d’Italia (Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lombardia e Toscana).

L’impegno di Camst prosegue con una serie di campagne di comunicazione attente al problema della violenza sulle donne, attraverso la creazione del sito puntodonne.it.

Foto | Steve Ikeguchi Shutterstock.com

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