Uomini che diventano sirene per un giorno, il video

Uomini che diventano sirene

Uomini che con lunghe code colorate e iridescenti fluidamente nuotano tra le acque come moderne varianti della Sirenetta? Eccoli, li presenta BuzzFeed con un video che mostra come uomini che diventano sirene, con la guida di un sirenetto professionista: provano l’ebbrezza di trasformarsi in evanescenti creature del mare. Erano in piscina, ma non stiamo tanto a sottolizzare.

Il mare è immaginario come immaginarie sono le sirene, almeno a sentire chi è digiuno di fiabe e cartoni animati Disney. Noi tutte sappiamo che dentro ciascuna ragazza c’è una piccola Ariel che scalpita, solo che dubitavamo potesse albegare anche nel cuore di qualche uomo.

Per trasformarsi basta poco, una coda che si indossa come una enorme pinna e come tale si usa per darsi la spinta nuotando con movenze sinuose ed eleganti. Per far entrare maggiormente nella parte i due aitanti sirenetti, l’istruttore li ha anche adornati con collane di coralli e alghe finti. Poi ha spiegato loro come muoversi (e come posare davanti all’obiettivo per calarsi ben bene nel ruolo).

Non ci avventureremo in giudizi su quanto possano apparire bizzarri uomini con code da pesce che tradizionalmente associamo a creature femminili, benché solo leggendarie. In fondo sappiamo tutti che anche i tritoni avevano la coda ed erano simili a sirene, no? Soltanto in chiave maschile.

Certo ci fa sorridere vederli alle prese con un lato della propria personalità che si confronta con un immaginario molto femminile. Al tempo stesso troviamo che sia una bella prova di coraggio lanciarsi in questa sfida che spazza via con una risata i triti discorsi sul gender.

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100 anni di bellezza maschile

100 anni di bellezza maschile in un video di 60 secondi

100 anni di bellezza maschile

Dopo aver visto come la bellezza femminile si è evoluta nell’arco di un secolo, scopriamo 100 anni di bellezza maschile in un video di 60 secondi. Appena un minuto per ripercorrere i cambiamenti, a volte impercettibili ma via via sempre più epocali, che hanno caratterizzato la percezione della bellezza in un uomo.

A differenza delle donne, dove il trucco gioca un ruolo fondamentale, nel caso degli uomini a farla da padrone sono acconciature e baffi, ora presenti e ora assenti, a volte accompagnati dalla barba. Anch i capelli sono molto diversi nei tagli, nella lunghezza ma soprattutto nei volumi a seconda del decennio di riferimento.

Si comincia dagli anni Dieci, all’alba del Novecento, per arrivare fino a oggi, in un 2015 che risulta ancora confuso per l’eccessiva vicinanza che non ci permette un giudizio definitivo. Il nostro tempo vive cavallo fra troppe tendenze sovrapposte e ancora in divenire per poter identificare un modello unico di riferimento per la bellezza maschile. Eppure ci sembra che emerga già una direzione e non ci sorprende scoprire che in fondo sono trend che tornano e si ripropongono nel corso del tempo.

L’idea è dei creativi che gestiscono il canale YouTube WatchCut e propongono con grande successo la serie 100 Years of Beauty. Questa volta interpretano il punto di vista maschile e la vanità dell’uomo che non è certo da meno rispetto a quella della donna, come ben sappiamo.

Ci accorgiamo subito che in alcuni decenni la vanità maschile è più che mai centrale nella percezione degli uomini di se stessi, certo assai più che in altri periodi. E se negli anni Settanta l’aria trasandata era avvertita come naturale, nel nostro secolo viene perseguita come un fattore estetico riprodotto con estrema cura e perciò in alcuni casi più artificiosa che convincente.

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uomini fotografano testicoli paesaggi mozzafiato

Gli uomini si fotografano i testicoli su paesaggi mozzafiato

uomini fotografano testicoli paesaggi mozzafiato

Quando si dice nel vero senso della parola “due palle di paesaggio!”. Ma non perchè lo stesso sia noioso: al contrario. Questa espressione vuole raccontare quello che insinua, ovvero la presenza di testicoli all’attimo dello scatto. Con risultati talvolta più artistici di quello che ci aspetterebbe.

uomo perfetto

L’uomo perfetto è l’uomo normale, dice una pubblicità norvegese

uomo perfetto

Immaginate l’uomo perfetto: quante di voi hanno pensato al fusto con gli addominali scolpiti e due spalle capaci di sorreggervi nei momenti in cui avete bisogno di essere salvate dal principe azzurro? Probabilmente in tante.

Per smentire questa percezione dell’uomo perfetto, falsa almeno quanto l’idea del corpo femminile che deve stare in una taglia 38, l’azienda di abbigliamento norvegese Dressmann ha lanciato una insolita campagna pubblicitaria di biancheria intima maschile. Il fusto c’è, ma non solo lui.

Il brand ha immaginato di poter intervenire sulla percezione distorta che i media comunicano del corpo umano, maschile o femminile che sia. La parola “perfetto” è illusoria e pericolosa, dicono dalla direzione marketing del marchio che ha deciso di cambiare strategia e parlare alle persone comuni. Finalmente, aggiungiamo noi.

Anziché proporre il solito modello ideale, con la tartaruga al posto della pancia e non un filo di grasso intorno alla vita, Dressmann ha ridefinito l’idea di uomo perfetto sostituendola con quella di uomo e basta, moltiplicato per sette. Sette uomini tutti diversi, a rappresentare la diversità di ciascuno: giovani e meno giovani, con la barba, magri, muscolosi e sovrappeso. C’è posto per tutte le visioni.

Vidar Nilsen, che parla a nome del marchio, spiega che l’idea era quella di dire no allo stereotipo del modello dal fisico mozzafiato che si vede puntualmente nelle campagne pubblicitarie di intimo maschile ma che corrisponde ad una porzione minima della clientela reale. In definitiva, non è che il contrappunto all’ideale femminile che domina l’immaginario collettivo di questa epoca e che corrisponde di rado alla realtà quotidiana.

“Come molto altri marchi, anche noi ci siamo persi seguendo gli ideali dell’industria della moda – ha detto Nilsen – Adesso vogliamo ritrovare la nostra via, tornare a rivolgerci alle persone, tornare alla realtà e ai noi stessi.”

La distorsione dell’immagine del corpo per mano della pubblicità è una questione che agita la società dei nostri giorni ed è un problema all’ordine del giorno soprattutto per ciò che riguarda la percezione del corpo femminile, spesso mercificato e altrettanto spesso costretto dentro canoni rigidi e inarrivabili. Basta cambiare il punto di osservazione e vediamo accadere lo stesso in ambito maschile. Finché qualcuno non cerca di cambiare le cose, come sta facendo Dressmann.

gli uomini soffrono per amore

Gli uomini soffrono per amore più a lungo delle donne

gli uomini soffrono per amore

Una ricerca scientifica recente ha scoperto che gli uomini soffrono per amore più a lungo delle donne. Il loro cuore si spezza come il nostro, ma in un modo diverso da quello delle donne. Sempre che sia così importante scoprire come si spezzi, e non conti invece solo il fatto che si è effettivamente spezzato, scopriamo cosa sappiamo di nuovo sulla faccenda.

Lo studio è stato condotto alla Binghamton University e alla University College London da ricercatori che si sono chiesti se la risposta emotiva e fisica ad una rottura sentimentale cambi a seconda del genere sessuale. Pare proprio di sì.

Se le donne soffrono di più, o almeno manifestano maggiormente il loro dolore, è anche vero che sono capaci di riprendersi prima e meglio. Gli uomini invece funzionano diversamente, spiega Craig Morris, a capo del team di scienziati:

“Per dirlo in parole semplici, le donne si sono evolute per investire soprattutto in una relazione di lunga durata. Per una nostra antenata un breve incontro romantico bastava per condurre ad una gravidanza lunga nove mesi seguita da molti anni di allattamento. L’uomo invece poteva uscire di scena pochi minuti dopo, senza altro coinvolgimento biologico. Tutto questo, attraverso il tempo, ha portato le donne a sentirsi più ferite quando perdono un uomo che rappresenta un ideale di vita a lungo termine.”

È però una sofferenza che le donne metabolizzano più rapidamente di un uomo perché la natura vuole che la ricerca ricominci, che la perpetuazione delle specie sia messa al primo posto. Per un uomo invece la perdita della compagna è un dolore che dura nel tempo perché viene vissuto come un fallimento personale e comporta la necessità di ricominciare a competere con gli altri uomini.

La ricerca è giunta a questi risultati analizzando quasi 6000 persone in 96 paesi diversi, dimostrando che in tutto il mondo le dinamiche sono le medesime e sono relative a caratteristiche naturali e non solo culturali.

Tutti i partecipanti hanno dovuto valutare con voti da 0 a 10 l’impatto emotivo e fisico di una rottura. La media delle donne ha dato un risultato di 4.21 mentre per gli uomini si resta intorno ai 3.75. Tuttavia il tempo di ripresa di una donna è inferiore a quello di un uomo.

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Le 10 migliori scuse che usano gli uomini per lasciare le donne

uomo lascia donna

A tutte è capitato di essere lasciate ma solo le più fortunate hanno avuto a che fare con uomini che, per porre fine a una relazione più o meno lunga, hanno sfoggiato frasi ad effetto con un solo e unico obiettivo: quello di uscirne puliti. E così, dopo rapido sondaggio in giro (di esperienza in questo senso, noi donne, ne abbiamo accumulata a bizzeffe), abbiamo raccolto le 10 migliori scuse che usano gli uomini per lasciare noi donne. Scuse così banali a volte che ci hanno lasciato inermi, senza nemmeno la forza di replicare.

uomini dicono ti amo

10 modi in cui gli uomini dicono Ti Amo senza parole

uomini dicono ti amo

Si dicono di poche parole, protestano di non essere capaci di esprimere i propri sentimenti parlando eppure anche gli uomini dicono ti amo, a modo loro però. Chi ha accalappiato l’unico esemplare non ancora estinto che sia capace di pronunciare quelle due parole magiche se lo tenga ben stretto. A meno che non voglia passare la vita a decifrare i messaggi contorti che secondo gli uomini equivalgono a dire ti amo. Povere noi. E poi sarebbero le donne quelle dai messaggi ambigui. Proviamo a fornirvi una sorta di dizionario dei messaggi subliminali maschili che significano “ti amo.

Un bacio appassionato

Gliene diamo atto, quando ci sorprendono con un bacio mentre non ce lo aspettiamo o quando mettono tanta passione in un bacio condiviso, avvertiamo forte e chiaro il messaggio, non serve una parola di più.

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Un sorriso tenero

Anche in questo caso le parole servono a poco, ci basta vedere quella luce nello sguardo mentre ci osservano e ci dicono senza aprire bocca che sì, siamo la persona giusta, con un sorriso che si apre e apre il cuore.

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Ci presenta agli amici

Per molti uomini presentare la fidanzata agli amici è un impegno non da poco, potremmo addirittura spingerci a considerarlo un equivalente dell’anello di fidanzamento. Se lui è disposto ad accoglierci nella cerchia sacra delle amicizie maschili, è una dichiarazione d’amore fatta e finita.

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Un bel regalo

Qui siamo già più scettiche, perché un regalo costoso potrebbe nascondere un messaggio diverso, per esempio “perdonami, l’ho combinata grossa.” In molti casi invece significa solo che lui si è impegnato a scegliere la cosa giusta, quella che desideravate da tempo o quella che è semplicemente perfetta per voi. Ma non ci contiamo troppo, ci sono uomini che sono negati con i regali e usarlo come metro di giudizio unico è del tutto fallimentare.

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Ci ascolta

È un gesto di grande attenzione che spesso diamo per scontato ma che non è così ovvio. Se lui ci ascolta e si sforza di comprendere i nostri problemi, anche le più piccole vicende quotidiane, ci sta dicendo che ci ama ed è lì per noi, pronto ad aiutarci.

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Mano nella mano

Noi donne siamo più propense alle effusioni in pubblico, siamo spesso più fisiche, ci aggrappiamo, ci lasciamo scappare teneri baci, cerchiamo il contatto continuo con la persona amata. Gli uomini non sempre sono aperti a queste manifestazioni d’affetto in pubblico quindi se vi tiene la mano o vi abbraccia quando camminate il sintomo è chiaro.

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Le parole tabù

Parlare di anello di fidanzamento e matrimoni li manda nel pallone 9 volte su 10. Ci sono parole e argomenti che gli uomini evitano accuratamente o affrontano con giri di parole incomprensibili. Se il vostro uomo parla liberamente di nozze non potete avere alcun dubbio ma già se non balbetta e diventa viola quando pronunciate quella parola potete stare serene.

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Si scompiglia i capelli

E poi c’è chi dice che un uomo che si passa le mani tra i capelli, sempre che i capelli li abbia ancora tutti in testa, ci sta dicendo che ci ama. Succede quando affrontiamo i suddetti argomenti spinosi, come il matrimonio. Se lo fa significa che ci sta, dicono (gli uomini). Ma nel dubbio è sempre meglio farsi dire la parola sì, ché siamo più sicure.

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Coccole

Non solo quelle classiche, a letto o sul divano, ma piccole attenzioni gentili: offrirsi di farvi compagnia quando fate shopping, dirvi che il nuovo taglio di capelli vi rende radiose, occuparsi della cucina alla fine di una lunga giornata, portarvi un dolcetto speciale a colazione.

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Ridere insieme

Uno dei segni inequivocabili di una relazione che funziona è la capacità di ridere insieme, anche dopo tanto tempo.

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10 caratteristiche amante ideale per lei

Le 10 caratteristiche dell’amante ideale per lei

Scopriamo insieme quali sono le 10 caratteristiche dell’amante ideale per lei? Intervistando un campione ampio di sue iscritte, Victoria Milan ci dà una mano a comprendere cosa una donna cerca veramente in un uomo che non sia il proprio consorte.

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