Dolore, le donne lo resistono più degli uomini

Donne più resistenti degli uomini rispetto al dolore. Insomma quando prendiamo in giro i maschietti perché a detta nostra si lamentano troppo, in realtà stiamo sbagliando. E’ la scienza a dire che gli uomini non solo mal sopportano il dolore ma in loro si mantiene anche più a lungo il ricordo del trauma.

La dieta mediterranea contro disabilità e dolore

dieta mediterranea

Tanti i benefici della dieta mediterranea, al centro di uno studio tutto italiano condotto dall’Istituto di neuroscienze del Cnr e dall’Università di Padova e pubblicato sull’American Journal of Clinical Nutrition. In particolare questo regime garantirebbe una migliore qualità di vita per gli anziani e sarebbe un vero e proprio alleato contro alcune malattie tipiche dell’invecchiamento (disabilità e dolore, per esempio).

gli uomini soffrono per amore

Gli uomini soffrono per amore più a lungo delle donne

gli uomini soffrono per amore

Una ricerca scientifica recente ha scoperto che gli uomini soffrono per amore più a lungo delle donne. Il loro cuore si spezza come il nostro, ma in un modo diverso da quello delle donne. Sempre che sia così importante scoprire come si spezzi, e non conti invece solo il fatto che si è effettivamente spezzato, scopriamo cosa sappiamo di nuovo sulla faccenda.

Lo studio è stato condotto alla Binghamton University e alla University College London da ricercatori che si sono chiesti se la risposta emotiva e fisica ad una rottura sentimentale cambi a seconda del genere sessuale. Pare proprio di sì.

Se le donne soffrono di più, o almeno manifestano maggiormente il loro dolore, è anche vero che sono capaci di riprendersi prima e meglio. Gli uomini invece funzionano diversamente, spiega Craig Morris, a capo del team di scienziati:

“Per dirlo in parole semplici, le donne si sono evolute per investire soprattutto in una relazione di lunga durata. Per una nostra antenata un breve incontro romantico bastava per condurre ad una gravidanza lunga nove mesi seguita da molti anni di allattamento. L’uomo invece poteva uscire di scena pochi minuti dopo, senza altro coinvolgimento biologico. Tutto questo, attraverso il tempo, ha portato le donne a sentirsi più ferite quando perdono un uomo che rappresenta un ideale di vita a lungo termine.”

È però una sofferenza che le donne metabolizzano più rapidamente di un uomo perché la natura vuole che la ricerca ricominci, che la perpetuazione delle specie sia messa al primo posto. Per un uomo invece la perdita della compagna è un dolore che dura nel tempo perché viene vissuto come un fallimento personale e comporta la necessità di ricominciare a competere con gli altri uomini.

La ricerca è giunta a questi risultati analizzando quasi 6000 persone in 96 paesi diversi, dimostrando che in tutto il mondo le dinamiche sono le medesime e sono relative a caratteristiche naturali e non solo culturali.

Tutti i partecipanti hanno dovuto valutare con voti da 0 a 10 l’impatto emotivo e fisico di una rottura. La media delle donne ha dato un risultato di 4.21 mentre per gli uomini si resta intorno ai 3.75. Tuttavia il tempo di ripresa di una donna è inferiore a quello di un uomo.

Photo Credits | igor.stevanovic / Shutterstock.com

parolacce

Dire parolacce fa sentire meno il dolore

parolacce

Dire le parolacce fa bene: è questo il risultato di una ricerca condotta dalla Keele University’s School of Psychology, in Gran Bretagna, che ha dimostrato come chi fa spesso uso del torpiloqui riesca a tollerare molto di più il dolore. E la percentuale è altissima: si parla di un 50%.

importanza coccole rapporto

Le donne innamorate sentono meno il dolore, i risultati di una ricerca americana

importanza coccole rapporto

Donne innamorate e più resistenti al dolore: è quanto emerso da uno studio effettuato in America che ha evidenziato come l’innamoramento nel genere femminile aiuti a sopportare con meno fatica le cose negative. Il campione preso in esame per questo studio era composto da 25 donne fidanzate da almeno sei mesi e con un buon rapporto con il partner.  Sottoposte a situazioni che, a cose normali, sarebbero sicuramente state molto difficili da sopportare, le ragazze sotto studio si sono invece molto più resistenti al dolore.