Faber in Sardegna e L’ultimo concerto di Fabrizio De Andrè, il doppio film dedicato all’artista genovese

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Fabrizio De Andrè è considerato uno dei più grandi cantautori italiani di tutti i tempi. Quasi quarant’anni di attività e tredici album incisi dove l’artista genovese ha raccontato storie di emarginati, ribelli, prostitute da sempre considerate delle poesie e inserite in varie antologie scolastiche.

Ed è proprio a Faber – appellativo datogli dall’amico Paolo Villaggio – che è stato dedicato un lungometraggio speciale dal titolo “Faber in Sardegna & L’ultimo concerto di Fabrizio De Andrè”. L’omaggio ad uno dei più grandi artisti italiani arriva nelle sale il 27 e 28 Maggio, distribuito da Microcinema e prodotto da Clipper media in collaborazione con Rai cinema e in associazione con Meganos, l’associazione culturale Time in Jazz e la Regione autonoma della Sardegna.

Con immagini d’archivio, spezzoni, materiali fotografici resi disponibili dalla Fondazione De Andrè e dagli eredi, il film musicale mostra parte del mondo artistico e privato di uno dei più grandi poeti italiani.

Faber in Sardegna, la prima parte (o meglio il “primo film”) della pellicola speciale diretta da Gianfranco Cabiddu, racconta l’anima di De André e il suo mal di Sardegna, come lo definì lo stesso Faber dopo il sequestro con Dori Ghezzi a Tempio Pausania nell’agosto del ’79.

Ne L’ultimo concerto di Faber , “il secondo film”, si mostra quel famoso concerto di Roma disponibile ora in una versione mai vista prima, restaurato e rimasterizzato in ultra HD con audio 5.1, dove protagonista indiscussa è la colonna sonora di De Andrè : Creuza de ma, Dolcenera, A Cumba, Il Sogno di Maria, La città Vecchia, Anime Salve, Il testamento di Tito, Tre Madri, Via del Campo, Il Pescatore, La guerra di Piero.

Faber in Sardegna & L’ultimo concerto di Fabrizio De Andrè è, quindi, un grande omaggio musicale ad un uomo e un artista che ha segnato la storia della nostra musica. Un artista che è sempre riuscito a mostrarci, attraverso le sue poesie musicate, ciò che è realmente invisibile agli occhi.

beirut uomini in tacchi

A Beirut uomini in tacchi contro la violenza sulle donne

beirut uomini in tacchi

A Beirut uomini in tacchi alti hanno sfilato in pieno centro per un intero miglio manifestando contro la violenza sulle donne. L’evento, che ha attratto l’attenzione della stampa internazionale, aveva lo scopo di lanciare una campagna dal titolo eloquente, Walk a mile on her shoes. In Libano quasi 300 uomini ci hanno già provato marciando con scarpette rosse con tanto di tacco ai propri piedi.

Proprio in Libano, secondo gli attivisti, la media degli abusi è allarmante: una donna al mese viene uccisa dal proprio marito e migliaia di donne subiscono violenza quotidiana, sia verbale che fisica. Per la prima volta in Medio Oriente gli uomini hanno alzato la voce non per inveire contro una donna ma per difenderla, sensibilizzare l’opinione pubblica e attirare l’attenzione sul problema.

Lo hanno fatto in un modo che ha attirato interesse e curiosità perché non è certo cosa consueta vedere un esercito di uomini in tacchi alti. Di più: hanno marciato per quasi due chilometri per provare a capire e far capire cosa significhi essere donne e non avere una voce contro la violenza, mettendosi letteralmente nei loro panni. Anzi nelle loro scarpe.

I manifestanti hanno esibito anche cartelli eloquenti come “il silenzio nasconde la violenza” e “schiaccia la violenza con i tacchi” per rafforzare il messaggio. Il ricavato della manifestazione, che si è svolta il 26 Aprile, è stato destinato all’associazione libanese Kafa che combatte per difendere e affermare i diritti delle donne e dar loro voce in una società tradizionalmente in mano agli uomini.

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Dormire a casa di Kurt Cobain, l’appartamento in affitto su Airbnb

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Dormire nell’appartamento di Los Angeles di Kurt Cobain? Da oggi è possibile perché la casa dove il leader dei Nirvana e la moglie Courtney Love abitarono tra il 1991 e 1992 è disponibile in affitto su Airbnb. Il proprietario Brandon infatti ha reso disponibile il monolocale, al modico prezzo di 278 dollari a notte: l’annuncio Kurt Cobain’s Private 1b+1bth (il monolocale può ospitare fino a tre persone) ha solleticato e non poco l’attenzione di molti.

legge modelle troppo magre

Modelle troppo magre: legge aggirata

legge modelle troppo magre

Fatta la legge, trovato l’inganno si usa dire su italico suolo ma a quanto pare anche in Francia se la cavano bene con l’abilità di aggirare le norme di legge. Non per nulla i francesi si dicono cugini degli italiani. Parliamo della recente legge promulgata per combattere l’anoressia e i messaggi scorretti che partono dalle passerelle e dalle modelle magrissime.

All’inizio del mese in Francia è stata approvata una legge contro le modelle troppo magre che impone alle agenzie di casting di verificare l’indice di massa corporea e impedire a chi risulta sottopeso di comparire in passerella. Una giornalista dell’Observer ha però condotto una puntuale inchiesta che ha svelato come si siano già trovate le scappatoie per aggirare la legge, sfuggire ai controlli e continuare a lavorare come prima.

La giornalista spiega di aver parlato con una modella che ha partecipato all’ultima settimana della moda spagnola subito dopo l’approvazione della legge sulle modelle troppo magre, che le ha detto:

“Ho partecipato alla fashion week in Spagna dopo che avevano approvato la legge e le agenzie avevano trovato una scappatoia. Ci hanno dato lo Spanx da riempire con sacchetti pesati, quindi anche le ragazze più magre potevano avere un peso considerato sano sulla bilancia. Le ho viste mettersi anche i pesi nei capelli.”

Di contro la giornalista porta l’argomentazione di modelle magrissime per costituzione che hanno un BMI sotto la media richiesta della legge francese ma non sono né anoressiche né denutrite. A dimostrazione del fatto che la legge era necessaria ma da sola, e posta in questi termini, non solo non argina il problema ma non lo affronta neanche nel modo più corretto, organico e completo.

“La moda ha bisogno di regolamentazione” – continua la giornalista – “ma i legislatori dovrebbero concentrarsi non sui corpi dei lavoratori, bensì sui posti di lavoro.”

Per esempio molte modelle giovanissime, spesso minorenni, sono ancora nella fase della pubertà, il loro corpo sta cambiando e l’indice di massa corporea stabilito dalla legge non è correttamente applicabile.

Photo Credits | catwalker / Shutterstock.com

Provato Da Voi Rimmel London Italia, diventare tester della collezione ColourFest di Rita Ora

RITA ORA

La collaborazione fra Rimmel London e Rita Ora prosegue a gonfie vele con il lancio dei 60 Super Seconds Super Shine, i nuovissimi smalti per la primavera-estate 2015. La linea Colour Fest di Rita Ora si presenta in 12 diverse nuance che passano con nonchalance dai colori bon ton ai toni accesi perfetti per farsi notare anche in estate. L’esclusiva nuova collezione presenta la tecnologia 3 in 1: lo smalto presenta un colore pieno e vivo e ultra brillante e la tenuta estrema resiste fino a dieci giorni. Il maxi applicatore in setole consente un’applicazione molto rapida e facile anche per le meno esperte e il packaging si arricchisce di delicati fiorellini bianchi. 

Expo 2015, cover per smartphone e tablet a tema food

jj

Mancano ormai solamente tre giorni all’inaugurazione del grande evento dedicato al food, stiamo parlando del taglio del nastro di Expo 2015. L’1 maggio verrà infatti aperto al pubblico la più grande manifestazione dedicata al cibo in tutte le sue forme e noi abbiamo pensato di celebrarlo unendolo a moda e tecnologia, presentandovi una varietà di cover smartphone e tablet a tema food.

uomini dicono ti amo

10 modi in cui gli uomini dicono Ti Amo senza parole

uomini dicono ti amo

Si dicono di poche parole, protestano di non essere capaci di esprimere i propri sentimenti parlando eppure anche gli uomini dicono ti amo, a modo loro però. Chi ha accalappiato l’unico esemplare non ancora estinto che sia capace di pronunciare quelle due parole magiche se lo tenga ben stretto. A meno che non voglia passare la vita a decifrare i messaggi contorti che secondo gli uomini equivalgono a dire ti amo. Povere noi. E poi sarebbero le donne quelle dai messaggi ambigui. Proviamo a fornirvi una sorta di dizionario dei messaggi subliminali maschili che significano “ti amo.

Un bacio appassionato

Gliene diamo atto, quando ci sorprendono con un bacio mentre non ce lo aspettiamo o quando mettono tanta passione in un bacio condiviso, avvertiamo forte e chiaro il messaggio, non serve una parola di più.

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Un sorriso tenero

Anche in questo caso le parole servono a poco, ci basta vedere quella luce nello sguardo mentre ci osservano e ci dicono senza aprire bocca che sì, siamo la persona giusta, con un sorriso che si apre e apre il cuore.

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Ci presenta agli amici

Per molti uomini presentare la fidanzata agli amici è un impegno non da poco, potremmo addirittura spingerci a considerarlo un equivalente dell’anello di fidanzamento. Se lui è disposto ad accoglierci nella cerchia sacra delle amicizie maschili, è una dichiarazione d’amore fatta e finita.

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Un bel regalo

Qui siamo già più scettiche, perché un regalo costoso potrebbe nascondere un messaggio diverso, per esempio “perdonami, l’ho combinata grossa.” In molti casi invece significa solo che lui si è impegnato a scegliere la cosa giusta, quella che desideravate da tempo o quella che è semplicemente perfetta per voi. Ma non ci contiamo troppo, ci sono uomini che sono negati con i regali e usarlo come metro di giudizio unico è del tutto fallimentare.

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Ci ascolta

È un gesto di grande attenzione che spesso diamo per scontato ma che non è così ovvio. Se lui ci ascolta e si sforza di comprendere i nostri problemi, anche le più piccole vicende quotidiane, ci sta dicendo che ci ama ed è lì per noi, pronto ad aiutarci.

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Mano nella mano

Noi donne siamo più propense alle effusioni in pubblico, siamo spesso più fisiche, ci aggrappiamo, ci lasciamo scappare teneri baci, cerchiamo il contatto continuo con la persona amata. Gli uomini non sempre sono aperti a queste manifestazioni d’affetto in pubblico quindi se vi tiene la mano o vi abbraccia quando camminate il sintomo è chiaro.

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Le parole tabù

Parlare di anello di fidanzamento e matrimoni li manda nel pallone 9 volte su 10. Ci sono parole e argomenti che gli uomini evitano accuratamente o affrontano con giri di parole incomprensibili. Se il vostro uomo parla liberamente di nozze non potete avere alcun dubbio ma già se non balbetta e diventa viola quando pronunciate quella parola potete stare serene.

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Si scompiglia i capelli

E poi c’è chi dice che un uomo che si passa le mani tra i capelli, sempre che i capelli li abbia ancora tutti in testa, ci sta dicendo che ci ama. Succede quando affrontiamo i suddetti argomenti spinosi, come il matrimonio. Se lo fa significa che ci sta, dicono (gli uomini). Ma nel dubbio è sempre meglio farsi dire la parola sì, ché siamo più sicure.

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Coccole

Non solo quelle classiche, a letto o sul divano, ma piccole attenzioni gentili: offrirsi di farvi compagnia quando fate shopping, dirvi che il nuovo taglio di capelli vi rende radiose, occuparsi della cucina alla fine di una lunga giornata, portarvi un dolcetto speciale a colazione.

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Ridere insieme

Uno dei segni inequivocabili di una relazione che funziona è la capacità di ridere insieme, anche dopo tanto tempo.

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Photo Credits | Mohamed Mekhamer / sivilla / Vera F / Pressmaster / Goran Bogicevic / solominviktor / Rock and Wasp / A Stock Studio / Matusciac Alexandru / wavebreakmedia / Preto Perola / Shutterstock.com

Sei tu la mia città, il nuovo singolo dei Negramaro

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Finalmente possiamo urlarlo insieme: Sei tu la mia città. E’ questa la frase che accompagna l’anteprima del video in cui i Negramaro presentano la versione acustica di Sei tu la mia città, il brano che segna il ritorno sulla scena della band italiana più amata dal pubblico.

Il singolo, scritto da Giuliano Sangiorgi, sarà incluso nel nuovo album atteso per la fine dell’anno.

Il profumo internazionale di questo nuovo lavoro è inevitabile. Il disco, infatti, è frutto di una lunga esperienza all’estero che ha portato la band a registrare tra Nashville, New York, Londra, Madrid e la Puglia, terra d’origine.

Conquistata la prima posizione dei singoli più venduti su iTunes, Sei tu la mia città rientra di diritto nelle novità più apprezzate di questa primavera. Traccia radiofonica, voce inconfondibile e testo cinematografico, sono questi i punti di forza della canzone. Sì, perché Sei tu la mia città è un’ autentica dichiarazione d’amore alla propria città (voglio pensare che sia Roma), ma anche la manifestazione di assoluto piacere che si prova nella scoperta e conoscenza della stessa.

Un viaggio della mente tra odori, visioni e sensazioni dove il protagonista è la versione adulta di Amélie Poulain catapultata, però, in una pellicola felliniana.

Buon ascolto!

[youtube http://www.youtube.com/watch?v=EWMQ_2lYVkU]

Sei tu la mia città, Negramaro, testo in versione integrale

La strada si aggroviglia nei tuoi capelli

i lampioni che esplodono come fanali nei tuoi occhi

ha il cuore che sa di asfalto e di preghiere

e la macchine ti attraversano senza più guardare

e sciogliti i capelli nel fango solo se ci riesci

e allacciami i tuoi dubbi alle scarpe se poi tu non mi credi

se non mi credi

il cielo lo reggono ancora i miei difetti

le mani si incastrano e formano grattacieli

le scuse attaccale bene così non cadi

le unghie affilate resistono tagliando i vetri

e asciugami i pensieri col fiato degli ultimi alberi

accendimi di notte nel segno dei più bei ricordi

concedimi la pace dei treni senza più rimorchi

e montami negli occhi come un tram a fari spenti

investimi di luce se non mi vedi ancora in piedi

sei tu la mia città

sei tu la mia città che mi spaventa quando è sera

che mi addormenta la mattina

e mi ricorda di esser tanti

una sola in mezzo a tanti

quando hai voglia di sentire

quando c’è il brivido degli altri

perché sei tu la mia città

la mia città

le case che aprono le gambe agli sconosciuti

e le chiese sono bocche di donne coi fucili appesi

le fabbriche sono vecchi indiani che fanno segni

il fumo porta via con sé gli ultimi avanzi

nascondimi dagli altri son troppo comodi i tuoi denti

e sputami poi fuori quanto stenderai i tuoi panni

e lavami nel fiume se vorrai ancora indossarmi

e rimboccami le maniche quando pioverai dai muri

e soffiami sul mondo come quasi fossi vento

sei tu la mia città

sei tu la mia città che mi spaventa quando è sera

che mi addormenta la mattina

e mi ricorda di esser tanti

una sola in mezzo a tanti

quando hai voglia di sentire

quando c’è il brivido degli altri

perché sei tu la mia città

sei sempre solo la città

che si colora quando è sera

mentre i vicoli son neri

e ti ricordi solo allora

della tua vera natura

e hai bisogno un po’ di me

per sentirti meno sola

per sentirti una città

che resta sempre un poco accesa

sei tu la mia città

Foto | Negramaro teaser