Arzhanova, la donna candidata per Sportaccord: “Collaborare con il CIO è possibile e costruttivo”

anna arzahova

Ieri il CIO e il suo presidente Thomas Bach hanno incontrato le varie sigle presenti alla Convention di Sportaccord, tra cui ARISF (l’associazione delle federazioni sportive internazionali riconosciute) e IWGA (International World Games Association). Incontri programmati per rinsaldare i rapporti con le varie componenti dello sport olimpico e non olimpico. Nel corso di questi incontri sono stati discussi temi di azione comune ed è stata rafforzata la collaborazione con il CIO.

Anna Arzhanova, presidente del CMAS e candidata alla presidenza di Sportaccord, ha dichiarato:

Il mio programma di lavoro in questi giorni ha visto la condivisione di oltre 47.000 sportivi. Il mio lavoro vuole andare incontro proprio a questa esigenza, ovvero rappresentare un collegamento tra il CIO, le federazioni sportive e gli atleti all’interno di quella piattaforma comune che è Sportaccord”. Arzhanova che è anche componente dell’executive board di World Games e del council dell’Arisf: “Sono stati incontri molto importanti perché dimostrano che una collaborazione con il CIO è possibile ed è costruttiva. E la mia candidatura è tesa proprio a favorire e rafforzare questa collaborazione

.

le donne di picasso

Le donne di Picasso, in mostra le muse di un grande artista

Le donne di Picasso

Le donne di Picasso sono leggendarie, alcune diventate vere e proprie icone, altre rimaste nell’oscurità ma non meno importanti nelle influenze che hanno lasciato sulla vita del grande pittore, sia dal punto di vista sentimentale che sotto il profilo artistico.

Oggi le racconta la fotografa Cristina Vatielli che si è ispirata allo spettacolo teatrale di Terry D’Alfondo dal titolo Loves of Picasso per raccontare la personalità di 8 donne eccezionali che hanno amato Picasso.

La fotografa romana ha anche posato personalmente per gli scatti che rappresentano la personalità, il mondo interiore e la relazione che ciascuna di queste donne ha intrecciato con l’artista. L’autoritratto, ha spigato Vatielli, consente di immedesimarsi nelle donne raccontate, grazie anche a scenografie e costumi accurati.

Le donne narrate negli scatti sono Ol’ga Chochlova, Eva Gouel, Fernande Olivier, Marie-Thérèse Walter, Dora Maar, Françoise Gilot, Gaby Depeyre e Jacqueline Roque. Ciascuna di loro ha avuto una relazione con Picasso che in qualche caso si è risolta in maniera drammatica.

Alcune di loro erano artiste e donne affermate, altre solo giovani fanciulle all’oscuro della grandezza del pittore che amavano. Tutte bellissime, furono muse e modelle di Picasso, sue amanti, talvolta delle vittime. Le conosciamo una per una.

Fernande Olivier

Modella e artista, posò per molti grandi nomi dell’arte contemporanea fino al suo incontro con Picasso, che le proibì di posare per chiunque altro. Il suo amante la dipinse in moltissime opere e la loro fu una relazione turbolenta, gelosa e spesso violenta.

Eva Gouel

Al secolo Marcelle Humbert, era chiamata Eva da Picasso. Morì precocemente di tubercolosi lasciando il pittore nello sconforto.

Gaby Depeyre

Gaby si esibiva al cabaret e fu tanto sfacciata da dire di no ad una proposta di matrimonio di Picasso, mantenendo sempre una fiera indipendenza. Finì per sposare un altro uomo.

Ol’ga Chochlova

Di nobile famiglia nonché ballerina, sposò Picasso divenendo la sua prima moglie e dandogli un figlio. Morì sola e disperata dopo aver scoperto i frequenti tradimenti del marito.

Marie-Thérèse Walter

Giovanissima, ignorava tutto di Picasso e della sua fama. Dalla loro lunga relazione nacque una bambina, Maya. Si suicidò pochi anni dopo la scomparsa dell’amante.

Dora Maar

Dora si chiamava Henriette Theodora Marković, era una donna forte e indipendente, professione fotografa, spirito anticonformista. Fu lei a documentare la creazione di Guernica. Picasso la allontanò dalla fotografia per spingerla verso la pittura e da allora visse nella sua ombra, finendo per cadere in depressione. Preda di un esaurimento nervoso dopo che Picasso l’ebbe lasciata, fu ricoverata, subì diversi elettroshock e trovò rifugio nella religione.

Françoise Gilot

Pittrice, fu amante e musa ispiratrice di Picasso dal 1944 al 1953, dandogli anche due pigli, Claude e Paloma. Trovò il coraggio di lasciarlo dopo aver scoperto i suoi molti tradimenti e raccontò la vita con l’artista nel libro La mia vita con Picasso.

Jacqueline Roque

Sposò Picasso e divenne una delle muse più presenti nei suoi quadri. Lei aveva appena 26 anni, Picasso già 70. Morì suicida 13 anni dopo la morte del marito.

La mostra è esposta alla Galleria del Cembalo di Roma fino al 18 Giugno 2016.

Erin Heatherton

La modella Erin Heatherton denuncia: o dimagrisci o non sfili

Erin Heatherton

Faccenda mai troppo discussa, quella delle percezione del corpo femminile imposta dalla comunicazione pubblicitaria. Questa volta nell’occhio del ciclone c’è niente meno che Victoria’s Secret e uno dei suoi angeli, Erin Heatherton, che ha sfilato per il brand di lingerie americano per 5 anni e ha partecipato alla creazione dei cataloghi e delle campagne pubblicitarie.

La questione? Secondo la modella, che ha denunciato solo di recente l’accaduto, il marchio di lingerie le avrebbe chieso di dimagrire per gli ultimi due show. Una pressione costante, spiega la modella, a cui sulle prime ha reagito con incredulità. La stessa incredulità sorge spontanea anche a noi che non riusciamo a spiegarci come possano essere più belle e in forma di così le modelle di Victoria’s Secret.

Erin Heatherton ammette di aver ceduto alle pressioni cercando di perdere peso, allenandosi 2 volte al giorno e mangiando con molta cura, senza però riuscire a dimagrire ulteriormente:

“Ero molto depressa perché lavoravo duramente e avevo l’impressione che il mio corpo opponesse resistenza. Sono arrivata al punto in cui una sera, tornando a casa dalla palestra, mi sono ritrovata a guardare la mia cena e a pensare che forse non avrei dovuto mangiarla.”

La modella, arrivata a questo punto, ha trovato la forza di dire basta e lasciare la scuderia di Victoria’s Secret. Di recente ha parlato di questo episodio durante un’intervista e ha postato su Instagram una sua foto in perfetta forma mentre indossa una t-shirt che lancia il messaggio “Empowered by Failure” per dire alle donne che adesso è più forte di prima e che non combatte più con il suo corpo per essere perfetta in un modo innaturale. Un messaggio da cogliere e di cui fare tesoro.

“Mi sono resa conto che non potevo continuare a sfoggiare il mio corpo di fronte a tutte quelle donne che mi guardavano e far loro credere che fosse facile essere così.”

aborto

Condannata per aborto in Irlanda del Nord

aborto

Non per omicidio, né per droga o furto ma per aborto è stata condannata una donna di 21 anni da un tribunale irlandese per aver interrotto una gravidanza 2 anni fa. In Irlanda del Nord l’aborto è un reato secondo una legge vecchissima, risalente a 150 anni fa quando venne sancito come atto criminale dalla regina Vittoria.

Le donne che decidessero di abortire potevano essere imprigionate, anche quando fossero state vittima di violenza sessuale o fossero state appurate disabilità del feto, con l’unica circostanza attenuante della vita della madre in serio pericolo.

Contrariamente a questa legge vecchia e ancora in vigore, molte donne oggi sono a favore dell’aborto e secondo il Guardian, che riporta i dati di alcuni sondaggi sul tema, oltre due terzi delle donne in Irlanda del Nord sono favorevoli all’interruzione di gravidanza.

Il caso recente della condanna per aborto porta nuovamente all’attenzione una questione sociale molto sentita e assai dibattuta anche nei paesi che hanno legalizzato la pratica da molti decenni. La donna condannata ha abortito all’età di 19 anni perché non desiderava portare avanti la gravidanza ma non poteva permettersi un viaggio in Inghilterra per abortire. Lo ha fatto a casa, servendosi della pillola abortiva che era riuscita a procurarsi. A denunciarla alle autorità è stata la sua coinquilina e ciò ha portato all’arresto della donna, punita una sua scelta che è considerata una colpa. Anzi, un reato vero e proprio.

D’altronde le recenti esternazioni di Donald Trump a proposito dell’aborto e della necessità di punire le donne che lo praticano lasciano intendere che la questione è assai più bruciante di quanto non appaia, anche nei paesi che hanno superato da tempo la questione, almeno da un punto di vista legale.

Intanto le donne irlandesi che possono permetterselo si recano ad abortire in Inghilterra senza subire alcun procedimento penale e ciò crea una spaccatura profonda che annulla, di fatto, la possibilità di abortire per tutte le donne economicamente disagiate.

Photo Credits | a katz / Shutterstock.com

Bullismo KO con l’iniziativa e i consigli del Telefono Azzurro

telefonoazzurro

Quanti sono i giovani vittime del bullismo? Secondo i dati forniti dal Telefono Azzurro sono tanti e forse anche più di quanti si riesca ad immaginare. Per questo occorre sempre tenere alta la guardia e sensibilizzare gli adulti rispetto al problema. La campagna “Fiori d’Azzurro” va in questa direzione. 

biografia di naomi campbell

La biografia di Naomi Campbell dopo 30 anni di carriera

biografia di Naomi Campbell

È in arrivo la biografia di Naomi Campbell che celebra un traguardo importante, ben 30 anni di carriera. Un anniversario notevole, visto che la carriera media di una modella conosce molto presto una decisa battuta di arresto a causa dell’avanzare dell’età. D’altronde la Venere Nera non è certo una modella come tutte le altre.

La biografia è pubblicata per i tipi della Taschen anche in una speciale edizione a tiratura limitata in due volumi e sole 1000 copie, tutte autofografate dalla supermodel. Il costo è da capogiro, naturalmente, visto che la cifra richiesta per avere una delle esclusive copie firmate è di 1500 euro.

Il libro raccoglie una selezione di scatti che ricordano le tappe più importanti di questa lunghissima carriera, accompagnate da un testo autobiografico scritto dalla stessa modella che racconta la sua storia attraversando i decenni della moda e del costume ma anche le vicende personali.

All’altezza della situazione, decisamente molto glam, è anche lo speciale cofanetto che racchiude il volume: ha la forma di un bustier rosa. Per presentare il libro la modella, che ha giocato a posare nelle foto “indossando” la sua biografia come un abito, ha partecipato alla festa organizzata in suo onore a New York con un abito scintillante e un corteo di amiche celebri, tra cui anche le sorelle Hilton e Uma Thurman.

Il carattere turbolento della modella è presto dimenticato vedendola sorridente mentre si guarda indietro e ripercorre i suoi anni d’oro ma al tempo stesso volge lo sguardo in avanti, dove la aspettano ancora nuove avventure. D’altro canto ha firmato di recente una linea di lingerie per Yamamay indossandola in prima persona: a 45 anni fa ancora mangiare la polvere a ben più giovani nuove leve.

re-vagination

Re-vagination, perché va di moda rifarsi la vagina

re-vagination

L’ultima tendenza si chiama re-vagination, cioè un intervento vaginale che restituisce la gioventù perduta ad una parte che normalmente non otteneva le medesime attenzioni del viso o del seno. Il trend emerge forte e chiaro da un’indagine condotta su 1500 donne italiane che hanno svelato come quasi il 30% delle donne over 40 intervistate si sottoporrebbe volentieri al ritocchino della vagina.

L’intervento estetico ha lo scopo di ringiovanire la vagina risolvendo i problemi di atrofia che emergono con l’età e restituere un aspetto estetico più fresco, con una ricaduta sull’aspetto psicologico della percezione del proprio corpo.

Se fin qui avevamo creduto che quello della percezione del corpo femminile fosse un problema presente soprattutto tra le fasce di età molto giovani, più sensibili a insicurezze e messaggi pubblicitari devianti, scopriamo che in verità le radici sono assai profonde anche tra le donne in età che dovrebbero presupporre una raggiunta consapevolezza del proprio corpo e un’accettazione più matura di sé e del trascorrere del tempo.

1 donna su 3 tra quelle intervistate nelle più grandi città italiane ha ammesso di accettare di buon grado la possibilità di un intervento capace di ridare tono e un bell’aspetto alla vagina che subisce i mutamenti dovuti all’età al pari di altre zone del corpo. Nella lista dei desideri delle donne aperte al ritocchino estetico dunque non ci sono più solo i filler sul viso o la liposuzione ma anche la re-vagination.

La tecnica di intervento al laser promette di intervenire sul benessere intimo ad un livello più profondo rispetto a quello meramente estetico. L’area vaginale infatti è soggetta ad atrofia con l’arrivo della menopausa che provoca anche un impoverimento del collagene nei tessuti e dunque una diminuzione della lubrificazione. Ripristinare questi valori consente anche una migliore vita sessuale in età avanzata.

La ricerca, condotta da Quanta System Observatory, si è basata sulla tecnica di rivelazione nota come WOA (Web Opinion Analysis). Tramite il monitoraggio online delle opinioni relative alle tendenze della chirurgia estetica è emerso che u 1500 italiane di età compresa tra i 18 e i 65 anni, il 29% ha detto sì alla re-vagination per motivi medici, psicologici o estetici.

La tecnica è italiana e ha visto un notevole incremento nella richiesta sin dal 2012, quando è stata introdotta per la prima volta, con una crescita del 24% e un’età media delle donne che la richiedono compresa tra i 45 e i 55 anni.

Photo Credits | verabonsai / Shutterstock.com