Il lavoro domestico ricade sempre sulle donne e lo stipendio?

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Le donne sono diventate ormai degli animali mitologici per via della forza dirompente delle pari opportunità e dell’emancipazione femminile. In pratica si è fatto un discorso tipo “se vuoi essere come l’uomo, lavora come l’uomo”. Peccato che poi vengano a mancare tutti gli altri elementi di paragone. 

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Nasce Chayn Italia, un aiuto online per le donne vittime di violenza

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Chayn Italia è la nuova piattaforma online che fornisce informazioni e risorse, tutte a diposizione delle donne che affrontano i problemi connessi alla violenza di genere, come vittime o come persone vicine ad altre donne che subiscono abusi.

Il sito è online dallo scorso 22 Marzo ed è a disposizione di chiunque cerchi informazioni e materiale, sia relativo all’aiuto legale che alla possibilità di ricevere aiuto psicologico, ma non solo. Tutto il materiale è open source, gratuito oltre che riutilizzabile.

Elena Silvestrini, coordinatrice del progetto che riunisce oltre 50 volontarie, racconta i motivi che hanno spinto questo gruppo di professioniste, tra attiviste e avvocati, traduttrici, grafiche e sviluppatrici, a mettere in piedi una piattaforma che lavora a stretto contatto con le strutture di sostegno attive sul territorio:

“Se si fanno ricerche online in italiano sulla violenza contro le donne il massimo che si può trovare sono i contatti dei centri antiviolenza. Noi contribuiremo diffondendo informazioni pratiche subito accessibili.”

A fornire il primo nucleo di esperienza e competenze, entrambe sviluppate sul campo, è il centro antiviolenza Una stanza tutta per sé attivo a Roma, con il quale Elena ha collaborato attivamente e che ha poi coinvolto nella creazione di Chayn Italia.

L’idea è nata dopo aver conosciuto Hera Hussain, la fondatrice di Chayn International, fondata inizialmente in Pakistan e in India con l’intento di unire impegno sociale e tecnologia per metterli al servizio delle donne vittime di violenza di genere.

L’Italia è il terzo paese coinvolto nel progetto che intende porsi come l’intermediario più veloce tra le donne in cerca di informazioni e aiuto e i centri antiviolenza diffusi sul territorio, che sono puntualmente segnalati sul sito allo scopo di creare e potenziare una rete di supporto competente e tempestivo.

Il Mio Grosso Grasso Matrimonio Greco 2, tutte le donne del film

Il Mio Grosso Grasso Matrimonio Greco 2 segna il ritorno di Nia Vardalos nei panni della protagonista Toula, sposata con l’amore della sua vita Ian Miller (John Corbetts) con cui ha avuto una figlia, Paris (Elena Kampouris). Nuovi problemi, vecchi familiari e tanti tanti malintesi per le donne di casa Portokalos, che in questo sequel sono protagoniste assolute e spumeggianti.

Il Mio Grosso Grasso MAtrimonio Greco 2_Vuela Toula

Congedo mestruale, non aiuta le donne ma le discrimina

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Il congedo mestruale è su tutti i giornali da diversi anni e ultimamente si è tornati sull’argomento per via di un’iniziativa della società Coexist di Bristol che ha introdotto questa “misura” anche nella sua realtà d’Oltremanica. Ma se il congedo mestruale invece che aiutare le donne, contribuisse alla loro discriminazione?

A4 challenge

A4 challenge, la vita stretta come un foglio di carta

A4 challenge

L’ultima follia delle sfide online per aderire ad un canone di bellezza distorto e malsano si chiama A4 Challenge e sta dilagando sul web. Nota anche come paper challenge, i social ne sono pieni. Da una parte ragazze che si sottopongono alla prova del foglio di carta, dall’altra – per fortuna – chi se ne dissocia con un pizzico di sana ironia.

Ma di cosa si tratta? L’idea è quella di dimostrare di avere la vita stretta come un foglio di carta e per la precisione larga quanto il lato corto di un foglio A4 che si usa come termine di paragone e con il quale ci si fotografa, evidenziando come il punto vita rientri nelle dimensioni richieste. Ricordiamo che un foglio A4 nella sua parte più stretta misura 21 centimetri appena.

Secondo Shanghaiist la tendenza è esplosa su Weibo, un social network corrisponde alla variante cinese di Facebook. Da lì si è diffusa raggiungendo lo stesso Facebook, Twitter e Instagram e coinvolgendo le americane e le europee in una vera e propria febbre da vita stretta.

Di fatto le ragazze asiatiche sono più minute ma per una donna occidentale media rientrare nella assurda taglia A4 è non solo poco realistico ma anche potenzialmente pericoloso: si diffonde un messaggio rischioso invitando le ragazze ad aderire ad un modello di bellezza che non coincide con la realtà.

Su Weibo oltre 40.000 utenti hanno raccolto la sfida pubblicando la propria foto con il foglio di carta davanti alla pancia ma ormai la challenge ha travalicato i confini cinesi. In barba a tutti i discorsi sull’accettazione del proprio corpo e alle polemiche sull’immagine distorta della donna che passa attraverso la comunicazione, sono in tante a tentare la prova dell’A4.

Ma c’è anche qualcuno che dice no e si fa fotografare con un foglio in formato A3 e un gestaccio esplicito che manda a quel paese la ridicola sfida. C’è persino chi ha scomodato il proprio gatto per prendere in giro la paper challenge. E chi fa commenti non troppo velati sull’intelligenza (assai carente) dell’iniziativa. In gallery alcune delle reazioni del web all’ultima tendenza della Rete.

pillola 4 stagioni vantaggi e svantaggi

Pillola 4 stagioni vantaggi e svantaggi

pillola 4 stagioni vantaggi e svantaggi

Abbiamo scoperto le caratteristiche della nuova pillola 4 stagioni che consente di avere il ciclo mestruale solo 4 volte l’anno, abbiamo visto come si usa. Oggi parliamo di vantaggi e svantaggi del rivoluzionario anticoncenzionale che sta facendo molto discutere.

I vantaggi della pillola 4 stagioni

Con il 75% delle donne che soffre di sindomi pre-mestruali di diverse intensità, dai leggeri fastidi a più importanti conseguenze, una pillola che ne riduce gli episodi si presenta come una soluzione molto allettante per tutte.

Ne trarrebbe vantaggio soprattutto la percentuale di donne compresa tra il 20 e il 50% che soffre di sintomi fisici o psicologici più importanti collegati alla comparsa della mestruazione: aumento del peso, gonfiore, stipsi o diarrea, ritenzione idrica, dolori addominali ed emicranie; irritabilità, sbalzi di umore, disturbi del sonno, aumento dell’appetito. Una percentuale più piccola, inferiore al 5%, soffre di disturbi più gravi. È proprio per questa fetta di popolazione femminile che la pillola 4 stagione rappresenta la vera svolta.

Aggiungiamo alla riduzione dei fastidi connessi alla sindrome premestruale anche una maggiore libertà nella vita quotidiana, soprattutto per chi conduce una vita molto attiva e sportiva che può risultare limitata dal ciclo mestruale e dai relativi fastidi fisici e psichici.

Gli svantaggi della pillola 4 stagioni

Non bisogna però dimenticare che la pillola anticoncenzionale è un farmaco ormonale da assumere con cautela e attenzione. Oltre al doveroso controllo medico che precede la prescrizione, infatti, bisogna considerare anche un aspetto psicologico molto importante. Rischia di passare un messaggio distorto decantando le virtù di una pillola che riduce radicalmente la frequenza mestruale.

Questo messaggio è tanto più pericoloso se si rivolge ad una fascia di popolazione femminile molto giovane per cui saltare il ciclo diventa una comodità che relega le mestruazioni ad un mero fastidio da sopprimere. Un corpo privo di mestruazioni è una negazione della natura e conduce ad un atteggiamento culturalmente sbagliato.

Inoltre il ciclo mestruale ha una funzione molto precisa nell’economica dell’organismo e alterarlo o eliminarlo ha delle conseguenze a livello ormonale. È pur vero che si verifica la medesima condizione quando si assume un qualunque altro anticoncezionale. A questo punto non resta che valutare pro e contro e fare la scelta più giusta per sé.

Photo Credits | Irina Bg / Shutterstock.com

Zaina Erhaim

Zaina Erhaim, la giornalista che racconta le donne siriane

Zaina Erhaim

Abbiamo parlato spesso del coraggio delle donne che si ribellano ad un sistema patriarcale che le schaccia ma finora non era emersa una figura femminile simbolica del contesto siriano, che da 6 anni è flagellato da una cruenta guerra. Poi è arrivata Zaina Erhaim, candidata al Premio per la Libertà d’Espressione 2016 indetto da Index on Censorship.

Il premio sarà consegnato ad Aprile e Zaina è stata scelta per il suo impegno nella formazione giornalistica di donne che oggi, di fatto, sono la primaria fonte di notizie provenienti dal paese. La giornalista, appena trentenne, coordina progetti giornalistici in Siria per IWPR, l’Istituto di Informazione su Guerra e Pace.

Nata a Idlib, formata in giornalismo a Damasco e specializzata in giornalismo internazionale a Londra, dopo alcuni anni alla BBC è tornata ad Aleppo nel 2013 per seguire il fronte di guerra. Scrive per diverse testate ma soprattutto organizza corsi di formazione per citizen journalists. Ne ha formati circa 100, 30 dei quali sono donne che oggi si occupano di raccogliere e diffondere notizie di prima mano dalle città in guerra.

Tra gli altri lavori realizzati dalla instacabile e coraggiosa Zaina c’è un documentario che racconta le donne ribelli siriane e intitolato proprio Syria’s Rebellious Women. Le protagoniste del filmato sono giovani attiviste che non fuggono dalla guerra ma dedicano la propria vita ad un paese prostrato. In un’intervista al Guardian la Erhaim ha detto:

“Tra 10 anni vorrei che le giovani che cercheranno informazioni in internet su cos’è successo in Siria in questi anni trovassero le prove del ruolo svolto dalle donne. È solo questo il motivo per cui ho girato questo film e per cui tante donne hanno rischiato la loro vita per prendervi parte.”

Il documentario ha richiesto 18 mesi di lavoro per raccogliere le testimonianze di 5 donne che documentano la guerra partecipando in prima linea al soccorso alla popolazione, diventando protagoniste proprio in un paese in cui le donne

“si sentono spesso dimenticate” oppure “sono attaccate per atteggiamenti considerati inaccettabili da una morale sempre più rigida.”

Photo credits | Getty Images

pillola 4 stagioni come si assume

Pillola 4 stagioni: come si assume

pillola 4 stagioni come si assume

La pillola 4 stagioni è sulla bocca di tutte perché fa gola a molte la possibilità di assumere un anticoncezionale che garantisce la massima performance permettendoci anche di avere il ciclo mestruale solo 4 volte l’anno, ogni tre mesi anziché tutti i mesi.

Dopo aver scoperto come funziona e di cosa si tratta, cerchiamo di capire nel dettaglio come si assume. Essendo un anticoncenzionale che copre un arco di tre mesi, ogni confezione contiene 91 compresse da assumere continuativamente prima di passare alla successiva.

Le 84 pillole di colore rosa contengono gli ormoni femminili levonorgestrel e etinilestradiolo. Le 7 compresse di colore bianco contengono invece minori quantità del solo etinilestradiolo. Il sanguinamento mestruale avverrà nel corso dell’assunzione delle 7 pillole bianche e avrà una durata di circa 3-4 giorni.

La compressa va assunta, come nel caso di altri anticoncezionali orali, ogni giorno ad un orario il più possibile regolare, meglio se sempre alla stessa ora. Si può assumere a stomaco vuoto o pieno senza differenze, sia con un po’ d’acqua per favorire la deglutizione che senza.

La nuova confezione va iniziata immediatamente dopo il termine della prima, senza periodi di sospensione. L’assunzione delle pillole deve osservare l’ordine sul blister, attaccando l’adesivo con i giorni della settimana in modo da sapere in quale giorno si inizia e procedere via via. Così ci si accorgerà se si è saltato una pillola.

Cosa fare se si salta una compressa? Se si dimentica una compressa bianca l’affidabilità contraccettiva non diminuisce. Basta saltare la pillola dimenticata e continuare ad assumere le seguenti all’ora consueta. Se si dimentica una compressa rosa e non sono ancora passate 12 ore, la protezione è garantita, si assume la compressa appena possibile e si continua con le seguenti al solito orario. Se sono passate più di 12 ore la protezione è ridotta e bisogna considerare metodi contraccettivi aggiuntivi quali il preservativo.

Quando iniziare? Chi non ha usato altri contraccettivi ormonali nel mese precedente deve iniziare il primo giorno di mestruazione. Chi ha già assunto un altro contraccettivo invece può iniziare il giorno dopo l’ultima compressa del precedente anticoncezionale. In ogni caso bisogna valutare misure contraccettive aggiuntive per i primi 7 giorni.

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