L’ortica per perdere peso e stimolare il metabolismo, nuova ricerca scientifica

Il miglior modo per dimagrire e stimolare il metabolismo è sempre quello di affidarsi ad un’alimentazione sana che sia povera di grassi e ricca di tutti gli elementi nutritivi di cui l’organismo umano necessita, senza ovviamente trascurare l’attività fisica.

Eppure arriva dall’Università del Maryland una ricerca scientifica davvero interessante che evidenzia il grande potere dimagrante dell’ortica, capace anche di stimolare il metabolismo durante una dieta ricca di grassi. Potrebbe trattarsi di una svolta importante per tutti coloro che vogliono perdere peso, ma non rinunciare troppo spesso ad un piatto più calorico e ricco di grassi.

Le proprietà benefiche dell’ortica

I ricercatori dell’Università del Maryland hanno svolto un esperimento che ha messo in mostra il grande potere di questa pianta, in modo specifico del suo estratto, capace di limitare l’aumento di peso e l’accumulo di grasso corporeo. Fino ad ora non era emerso questo potere dimagrante dell’ortica, è sempre stata identificata come pianta urticante, ma in realtà presenta notevoli proprietà benefiche da tenere assolutamente in considerazione. E’ un diuretico naturale ed aiuta a favorire la produzione di latte durante l’allattamento. Le sue foglie sono davvero ricche di vitamine, minerali, aminoacidi e potenti antiossidanti, inclusi polifenoli e carotenoidi, ma risultano efficaci proprio anche durante la dieta e quindi nella lotta ai grassi. La parte interessante di questa ricerca scientifica, che è stata effettuata con un esperimento attuato sui topi, riguarda la scoperta dell’estratto di ortica che migliora il metabolismo degli zuccheri nel sangue.

L’esperimento sui topi dei ricercatori dell’Università del Maryland

Vediamo allora più nel dettaglio come si è arrivati a tale conclusione. I vari ricercatori dell’Università del Maryland hanno diviso 36 topi maschi in quattro gruppi da 9 topi: il primo gruppo è stato nutrito con una dieta a basso contenuto di grassi per 12 settimane. Il secondo gruppo è stato nutrito con una dieta ricca di grassi per 12 settimane. Il terzo gruppo è stato nutrito con una dieta ricca di grassi che includeva anche l’ortica per 12 settimane. Il quarto gruppo è stato nutrito con una dieta ricca di grassi per sei settimane, quindi per le sei settimane successive è stata aggiunta l’ortica alla loro dieta.

Da questo esperimento è emerso chiaramente come la dieta a basso contenuto di grassi abbia garantito un accumulo di peso nettamente inferiore rispetto agli altri gruppi. I topi però del terzo gruppo non sono ingrassati nella maniera che ci aspettasse ed in quelli del quarto, quando hanno iniziato a ricevere l’ortica, l’accumulo di grasso è stato nettamente rallentato. Da ciò si evince come l’ortica sia un alleato importato per evitare l’accumulo di grasso corporeo.

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