Pronovias Fashion Show, presentati gli abiti della collezione 2016

pronovias fashion show 2016

Come ogni anno, in chiusura della Barcelona Bridal Week, Pronovias conclude l’evento con una sfilata dei nuovi modelli. La collezione 2016 di Pronovias è stupefacente per la sua estrema eleganza, per la semplciità delle lineee e per le innovazioni che presenta. Si tratta di abiti romantici ma molto sensuale, in cui si mescolano tessuti e consistenze mentre i tessuti accarezzano le forme per disegnare una sposa elegante e sofisticata.

https://youtu.be/UcVifba_f4I

Tutti gli abiti della collezione 2016 Atelier Pronovias sono stati lavorati a mano con tessuti di eccellente qualità. Il design è pulito ed essenziale,  le gonne sono leggermente svasate oppure a sirena e sono state rese leggere e soffici. Strabilianti i nuovi tessuti che si mescolano per creare giochi di consistenze, texture e luce. Si va dal mikado all’organza e al raso di seta, per finire con il più originale piquet e il crepe.

Per tutte le amanti del pizzo, Pronovias ha ideato un buon numero di abiti completamente realizzati in pizzo Chantilly che si mescola con il tulle cristallo per creare un magico effetto tattoo sulla pelle. Ed era prevedibile che questo tipo di abiti avessero una parte importante nella collezione, perchè si tratta dell’assoluta novità per gli abiti da sposa 2016. Questa nuova tecnica, sviluppata in officina Pronovias, è secondo noi destinata a diventare una tendenza che prenderà d’assalto il mondo degli abiti da sposa della prossima stagione. In attesa di avere tutte le immagini della nuova collezione, godetevi un pezzettino del Pronovias Fashion Show e fatevi incantare dalla meraviglia di questi abiti da sposa.

David LaChapelle in mostra a Roma

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Al Palazzo delle Esposizioni torna dopo oltre quindici anni il grande artista fotografo americano David LaChapelle con una delle più importanti retrospettive a lui dedicate. Molte le opere esposte di cui alcune totalmente inedite, altre presentate per la prima volta in un museo e  molte di grande formato.
LaChapelle è noto a livello internazionale per combinare un’originale estetica iperrealistica con profondi messaggi sociali. La sua carriera è cominciata negli Ottanta quando iniziò ad esporre le sue opere nelle gallerie di New York. Dopo aver frequentato la North Carolina School of Arts, si trasferì a New York per iscriversi alla Art Students League e alla School di Visual Arts. E’ lì che il suo lavoro attirò l’attenzione di Andy Warhol, che fu il primo ad offrirgli un incarico professionale.
Le sue fotografie di personaggi famosi su Interview furono accolte positivamente e ben presto si ritrovò a fotografare per numerose riviste di prestigio, arrivando a creare delle memorabili campagne pubblicitarie. Dopo essersi affermato nel campo della fotografia contemporanea, LaChapelle ha ampliato il suo lavoro occupandosi di regia per video musicali (Jennifer Lopez, Aguilera, Moby, Amy Winehouse, Britney Spears), eventi teatrali e documentari. Tra questi c’è anche il fortunato The Red Piano di Elton John, lo spettacolare show del Caesars Palace che ha ideato e diretto nel 2004. Il suo interesse e amore per il cinema l’ha portato a realizzare il cortometraggio documentaristico Krumped, premiato al Sundance e da cui è stato sviluppato il film RIZE, scelto per l’apertura del Tribeca Film Festival nel 2005.
David LaChapelle The Rape of Africa
Roma è stata una città fondamentale nella carriera artistica di LaChapelle. Nel 2006 infatti, durante un soggiorno nella Capitale, il fotografo ha avuto l’ occasione di visitare privatamente la Cappella Sistina. La sensibilità artistica è stata scossa dalla bellezza e dalla potenza dell’arte romana che hanno condizionato la sua produzione successiva. E così proprio nel 2006 ha deciso di ritirarsi dalle scene. Ha voltato le spalle alla mondanità per  vivere in un’isola selvaggia, nel mezzo del Pacifico: “Avevo detto quello che volevo dire”.
La mostra di Roma – dal 30 Aprile al 13 Settembre – è concentrata perciò sui lavori realizzati dall’artista a partire dal 2006, anno di produzione della monumentale serie intitolata “The Deluge”, che segna un punto di svolta  nel suo lavoro. Con la realizzazione di “The Deluge”, ispirato al grande affresco della Cappella Sistina, LaChapelle torna a concepire un lavoro con l’unico scopo di esporlo in una galleria d’arte o in un museo.
Dopo The Deluge, la produzione del fotografo americano si volge verso altre direzioni estetiche e concettuali. Il segnale più evidente del cambiamento è la scomparsa dai lavori seriali della presenza umana: i modelli viventi spariscono e ne sono una prova le serie Car CrashNegative CurrenciesHearth Laughs in FlowersGas StationsLand Scape, fino alla più recente Aristocracy.
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Per permettere al pubblico di conoscere le “origini” del lavoro di LaChapelle degli anni precedenti a The Deluge, è esposta anche una selezione di opere che comprende ritratti di celebrità del mondo della musica, della moda e del cinema.
Le opere di David LaChapelle sono presenti in numerose collezioni pubbliche e private ed esposte in vari musei, come il  Musée D’Orsay di Parigi, il Brooklyn Museum di New York, il Museum of Contemporary Art di Taipei, il Tel Aviv Museum of Art, the Los Angeles County Museum of Art (LACMA) e il National Portrait Gallery di Londra.
Foto | sito Palazzo delle Esposizioni
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Pound, la nuova tendenza in materia di fitness

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La nuova tendenza in materia di fitness di chiama pound: di che cosa si tratta esattamente? Questa nuova disciplina, introdotta in Italia dalla catena Hard Candy Fitness, di proprietà di Madonna, è un modo tutto nuovo di intendere la ginnastica. Aiuta a dimagrire, fortifica la muscolatura ed è sicuramente qualcosa di molto innovativo rispetto a tutto quello che si è visto fino ad oggi.

Come occuparsi di una pianta acchiappamosche

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Il suo nome è molto ad effetto, gli esperti di botanica la chiamano Dionaea muscipula. Più volgarmente è detta anche venere acchiappamosche ma se anche questo nome non vi dice niente, allora immaginate una pianta carnivora e di certo vi verrà in mente lei. Non è di quelle pulisci appartamento, e va curata, ma come?

Parla il figlio della mamma di Baltimora, e ora?

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Se a Milano ne abbiamo viste di tutti i colori, compresa l’intervista al ragazzo di provincia che giustificava le violenze, cosa dire di quello che è successo a Baltimora? Eppure nell’uno e nell’altro caso si riflette poco sulla società che li circonda, tanto c’è sempre una mamma da elogiare o condannare. 

samantha cristoforetti

Samantha Cristoforetti è il modello delle nuove trentenni

samantha cristoforetti

È l’astronauta Samantha Cristoforetti il modello delle nuove trentenni secondo un’indagine promossa da Vitasnella per celebrare i suoi 30 anni. L’azienda ha chiesto alle trentenni di ieri, di oggi e di domani come percepiscono il mondo e se stesse per evidenziare come è cambiata questa percezione nel corso del tempo e quali a quali modelli si ispirano.

In testa alla classifica svetta l’astronauta impegnata nella missione Futura a bordo della stazione spaziale internazionale. È vista come simbolo di determinazione, forza, capacità di confrontarsi con gli ostacoli dell’essere donna e di essere avventurosa e innovativa. Le giovanissime non ancora trentenni, con un’età compresa tra i 15 e i 29 anni, individuano in Samantha il loro modello di donna ideale.

Solo a seguire, ben distaccate e a pari merito, vengono nominate Emma Marrone, Ilay Blasi e Licia Troisi mentre Belen Rodriguez finisce decima. È significativo (e anche molto confortante) che il personaggio pubblico visto come un modello a cui aspirare non sia una showgirl, un’attrice, una cantante o una fashion blogger ma una donna che ha fatto strada nel mondo della scienza e che ha superato tutti i limiti – anche geografici, arrivando addirittura nello spazio. Ci fa ben sperare riguardo alle nuove generazioni che sembrano sapere bene cosa vogliono e soprattutto chi voglio essere.

Avventurose e determinate sì, ma senza rinunciare al romanticismo. Le future trentenni sognano ancora un compagno al proprio fianco e il grande amore, un matrimonio e dei figli, un lavoro stabile. Con piccolissime variazioni di percentuale, sono gli stessi sogni delle trentenni di ieri e di quelle di oggi.

Curiose relativamente al resto della lista di modelli da imitare? Eccola qua, con tanto di illuminanti e impressionanti percentuali:

  • Samantha Cristoforetti 34%
  • Emma Marrone 7%
  • Ilary Blasi 7%
  • Licia Troisi 7%
  • Federica Pellegrini 6%
  • Maria Elena Boschi 5%
  • Cristiana Capotondi 4%
  • Chiara Maci 4%
  • Flavia Pennetta 3%
  • Belen Rodriguez 3%

Come fare il compostaggio domestico

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Il compostaggio serve a decomporre i rifiuti organici fino alla creazione di un terriccio che per il giardinaggio è ottimo così come per l’agricoltura. Chi ha un giardino, è quasi “obbligato” a dedicarsi al compostaggio. Ma di cosa deve disporre affinché l’opera vada a buon fine?