Cheryl Treadway, segregata in casa si salva ordinando una pizza a domicilio

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Cheryl Treadway è questo il nome della donna americana che si è salvata grazie al messaggio inserito nell’ordine di una pizza a domicilio.

Ethan Nickerson, il fidanzato di Cheryl, l’aveva segregata in casa e proprio attraverso l’inserimento di un messaggio nella sezione “commenti” del sito della pizzeria, la donna è riuscita a salvarsi. I dipendenti del locale hanno avvisato la polizia, che è intervenuta immediatamente sul posto. Le forze dell’ordine si sono così recate nell’appartamento di Cheryl, trovando il fidanzato armato di coltello. L’uomo è stato arrestato e la donna, il suo bambino e altri due minori in casa con lei, sono stati messi in salvo. Cheryl ha raccontato alle forze dell’ordine di essere rimasta segregata in casa tutto il giorno prima dell’intervento della polizia.

La storia di Cheryl non è un caso singolare nella cronaca quotidiana. Sono ancora frequenti gli abusi sulle donne, purtroppo. Un episodio analogo è avvenuto sempre negli Stati Uniti. Una donna si è salvata fingendo di chiamare una pizzeria da asporto e mettendosi in contatto con la polizia. Il caso  ha fatto il giro del mondo, arrivando ad ispirare lo spot contro la violenza sulle donne, realizzato dall’associazione No More e trasmesso durante l’ultimo Super Bowl.

Lo spot ” No More’s Official Super Bowl Ad: 60 Second”

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Foto | Artem Furman x Shutterstock

Fonte | Huffington Post

Gravidanza incredibile, partorisce gemelle con padri diversi

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Una storia che ha dell’incredibile e che forse dovremmo affrontare nella sezione gossip, ma in fondo si parla di gravidanza. Uno di quegli eventi che quando le bambine cresceranno avrà bisogno di numerose spiegazioni. È successo in America. 

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I 10 magici poteri del limone per la salute

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Il limone è uno dei migliori alleati per la nostra salute e dovremmo sempre utilizzarlo per qualche piccola coccola quotidiana utile a farci stare bene. Molte probabilmente conoscono le proprietà depurative di questo agrume ma ce ne sono anche tante altre. Vediamo allora i 10 magici poteri del limone per la salute!

Abiti da sposa 2016: le trasparenze di Vera Wang

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A conclusione della Bridal Fashion Week di New York siamo pronte a darvi informazioni sule principali tendenze per gli abiti da sposa 2016. E se è vero che dalle passerelle della moda si può già intuire quali saranno le più importanti tendenze, dalla sfilata di Vera Wang abbiamo intuito che gli abiti da sposa 2016 avranno ben poco da nascondere. Gli abiti sembrano studiati per la prima notte di nozze più che per la cerimonia, ma è proprio questa la caratteristica principale che li rende così estremamente affascinanti.

Dalle gonne traslucide ai corpetti completamente trasparenti, per Vera Wang non c’è nulla che debba essere celato e anche quando l’abito da sposa è coprente, c’è sempre modo di scoprire abbondanti lembi di pelle, grazie al taglio alla pancia che crea una specie di separazione fittizia tra la gonna e il corpetto.

Tra i tessuti dominano il tulle e il pizzo traforato. E se le i corpetti sono coprenti allora si scoprono le gambe, come nel caso del meraviglioso abito da sposa composto da una mini skirt con una gonfia e lunga coda di tulle. E poi la seta mikado si accende con un enorme fiocco nero e si mescola con il tulle sul fondo dell’abito per creare un contrasto di tessuti, texture e luminosità che rendono questi abiti da sposa assolutamente straordinari.

Si riconfermano i dettagli floreali, che erano già stati un must have per gli abiti da sposa delle collezioni 2015. Si tratta di minuscole applicazioni di fiori di stoffa oppure dei disegni del pizzo floreale.

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Tumore alle ovaie, prevenirlo grazie a un test del sangue?

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Un test del sangue per prevenire il tumore alle ovaie? E’ questo il risultato di uno studio condotto da un gruppo di ricercatori dell’University College di Londra che ha messo a punto un esame del sangue che si rivelerebbe efficace per individuare con largo anticipo questo tipo di cancro, uno dei più diffusi nelle donne.

Che regalo vuole veramente una donna per la Festa della Mamma?

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Immaginate i vostri figli tornare a casa con un bel mazzo di fiori o con uno di quei lavoretti per i quali hanno impiegato tantissimo tempo a scuola. Oppure immaginate vostro figlio più piccolo che su suggerimento del papà vi regala una bella maglietta nuova, magari anche sexy. Adesso azzerate tutto e torniamo alla Festa della Mamma. 

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Frida Kahlo, accessori in retrospettiva negli scatti di Ishiuchi Miyako

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Solo un anno fa era stata allestita nelle sale espositive delle Scuderie del Quirinale di Roma la mostra Frida Kahlo, a cura di Helga Prignitz- Poda.

Non mi vergogno ad ammettere che conoscevo sommariamente la storia di Frida, o meglio le mie informazioni si limitavano agli accadimenti principali della sua esistenza, comprese le opere più famose riprodotte su qualche testo scolastico e l’importanza che da sempre le veniva attribuita dai critici di turno.

In pratica, subivo passivamente la sua Arte e il suo fascino di donna che la resero un simbolo della cultura messicana del Novecento.

Ricordo ancora che osservando le sue opere rimasi turbata e ce ne fu una in particolare, il primo dipinto osservato, che cambiò ogni prospettiva: Autoritratto con abito di velluto (1926) dipinto a 19 anni per l’amato Alejandro Gòmez Arias – studente di Giurisprudenza e  primo amore della Kahlo – dove il suo collo allungato recuperava l’estetica del Parmigianino e di Modigliani.

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Il percorso allestito alle Scuderie proseguiva con i capolavori assoluti delle principali collezioni pubbliche e private, provenienti dal Paese natio, dall’Europa e dagli Stati Uniti. Più di 40 capolavori tra cui Autoritratto con collane di spine e colibrì (1940, per la prima volta esposto in Italia) e Mosè o Nucleo Solare (1945) un vero stordimento dei sensi. Una mostra ricca e ben strutturata che mi fece apprezzare da subito l’animo di questa artista, comprendendo che ogni dipinto era un modo per guardare in faccia il dolore della Vita.

Capirete, quindi, l’entusiasmo provato per la nuova retrospettiva dedicata alla grande Frida presso la Michael Hoppen gallery di Londra dal 14 Maggio al 12 Luglio.

Nel 1954, alla morte di Frida, suo marito Diego Rivera chiuse tutte le cose della compagna in un bagno della loro casa di Messico City, chiedendo di aprire la porta solo quindici anni dopo la propria morte. Il pittore Rivera morì nel 1957, ma la stanza restò chiusa fino al 2004.

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Nel 2013 il fotografo giapponese Ishiuchi Miyako fu invitato a fotografare gli accessori, gli abiti ed ogni oggetto privato della Kahlo, dando vita ad un catalogo senza precedenti, oltre trecento reperti della vita di Kahlo. E proprio queste immagini sono il corpo della mostra che verrà inaugurata il prossimo 14 Maggio presso la galleria Michael Hoppen, a pochi passi da South Kensington.

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Per ulteriori informazioni, potete visitare il sito michaelhoppengallery.

Foto | Sean Gallup / Staff X Getty Images, Michael Hoppen Gallery website