Più felicità, meno malattie!

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Più felicità e meno malattie: è questo il risultato di uno studio condotto e reso pubblico dal team di ricerca del Ceis dell’Università Tor Vergata di Roma: il conseguimento dei propri obiettivi rende uomini e donne molto meno attaccabili dalle malattie. Una scoperta che apparentemente può sembrare strana ma che invece, se ci riflettiamo su, così strana non è.

Il buonumore e l’ottimismo infatti sono da sempre chiavi perfette per aprire il magico mondo della vita e viverlo al meglio. Ecco perché la felicità e la gratificazione personale, sia nella vita professionale che in quella personale, sono alla base di una esistenza in salute e priva di malattie. La ricerca portata avanti dalla Università Tor Vergata di Roma ha preso come campione gli studenti prossimi alla laurea concentrandosi su alcuni aspetti specifici: stili di vita, relazioni sociali, spesa sanitaria, istruzione e salute percepita. Tutti questi fattori influirebbero in modo piuttosto consistente sullo stato di salute di ciascuno. Inoltre, come sottolineato dai ricercatori che hanno condotto lo studio,

l’attività di volontariato e più in generale una buona qualità della relazioni affettive, migliorano le funzionalità e riducono le patologie, tra cui anche la probabilità di contrarre tumori, con effetti di risparmio considerevoli per il sistema sanitario. In termini di rischio relativo, chi non fa volontariato ha probabilità quasi doppie di ammalarsi di tumore nei tre anni e mezzo successivi

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Insomma la felicità è la chiave del successo, ma non solo: è anche lo strumento più efficace da usare per non ammalarsi.

Foto | Thinkstock

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