Le donne del Muro Alto, il Teatro sociale delle detenute di massima sicurezza di Rebibbia

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“Le Donne Del Muro Alto” è un nuovo e coraggioso progetto che nasce dalla volontà di proseguire un percorso intrapreso nel 2013 con le detenute della sezione massima sicurezza della Casa di reclusione di Rebibbia. Il primo spettacolo realizzato è stato “Didone, Una storia sospesa”, diretto dalla regista Francesca Tricarico con l’ausilio dell’Associazione Per Ananke con l’intento di favorire la continuità e la diffusione della cultura teatrale all’interno della Casa Circondariale – Casa di reclusione di Rebibbia femminile di Roma.

Grazie al progetto di Per Ananke, alcune detenute di Massima sicurezza di Rebibbia possono partecipare ad un laboratorio teatrale biennale, dove si cerca di porre l’accento sulla funzione terapeutica e pedagogica del teatro, intervenendo sugli aspetti relazionali e sulla cura di sé, ma soprattutto sulla funzione delle prove aperte e dello spettacolo teatrale come possibile strumento di sensibilizzazione e creazione di un ponte tra la realtà del carcere e quella esterna. Infatti, l’attività teatrale è vista come un potenziale agente di cambiamento e miglioramento, attraverso la cooperazione, lo scambio e il libero flusso di emozioni che si ricreano sul palco.

Le donne del Muro Alto, un progetto che necessita del nostro aiuto per vivere

Il progetto è molto importante per il recupero di queste donne dalla vita interrotta, ma richiede un aiuto della società. Infatti, l’associazione necessita di 25.000 Euro entro dicembre 2014, pena il blocco delle attività e la possibilità di continuare il laboratorio per le detenute, con la possibilità per le stesse di uscire dalle proprie celle e confrontarsi con un mondo nuovo attraverso la cultura e il sapere.

Per questo motivo, l’associazione ha deciso di utilizzare il crowdfunding per sostenere sia il progetto, con il coinvolgimento del maggior numero di persone per la salvezza di tale attività, sia la realizzazione del libro Diario di Bordo.

Per ulteriori informazioni, potete scrivere alla mail [email protected] o visitare il sito Perananke.it

Foto | produzionidelbasso.com

Favino si racconta contro la violenza sulle donne

'Senza Nessuna Pieta' - Photocall - 71st Venice Film Festival

La violenza sulle donne è un tema che purtroppo ancora oggi, anche in Italia, è tristemente di attualità: moltissime le donne che sono vittime di violenza da parte di mariti, compagni, ex e uomini che definire tali è uno scempio. E allora ecco che su questo delicato tema scende in campo anche l’attore Pierfrancesco Favino che, dopo aver passato una intera giornata insieme alle volontarie del centro antiviolenza di Roma, si racconta in una intervista esclusiva che uscirà sul prossimo numero di Marie Claire.

10 uomini da incontrare per forza prima di trovare quello giusto

La strada che porta (o dovrebbe portare) all’uomo giusto è ricca di insidie: e prima di incontrare LUI, quello che vi sposerete o che deciderete di accogliere nella vostra vita a braccia aperte, ecco che inevitabilmente sarete costrette ad avere a che fare con tutta una serie di uomini fin troppo facili da catalogare. Donne arrendetevi, nessuna potrà uscire mai indenne dal tunnel dell’uomo che vi ha fatto volare tre metri sopra il cielo salvo poi non aprire il paracadute, facendovi cadere rovinosamente a terra.

Social Network, attenzione ai ricatti sessuali

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Un fenomeno estremamente diffuso negli ultimi periodi sui social network è certamente quello dei ricatti sessuali. Un gioco spietato che svuota le tasche dei mal capitati, mettendo a dura prova la loro pazienza e minando la vita sociale di questi individui coinvolti.

Malala Yousafzai, la persona più giovane della storia a ricevere il Nobel

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Il premio Nobel per la pace è andato alla giovanissima attivista pakistana Malala Yousafzai, 17 anni, e all’indiano Kailash Satyarthi, 60 anni, che si batte da anni per i diritti dei bambini.

Malala è la persona più giovane della storia a ricevere il Nobel. E’ diventata famosa quando a undici anni decise di donare il suo diario alla Bbc, dove raccontava la vita di una bambina sotto il regime talebano. Per l’impegno dimostrato nella lotta per i diritti delle bambine pakistane, il 9 ottobre 2012 subì un attacco da parte di alcuni guerriglieri: mentre tornava da scuola in bus, un miliziano vi salì sopra e sparò due colpi che la colpirono alla testa e al collo. Fu trasportata d’urgenza all’ospedale di Peshawar e poi trasferita in a Birmingham, dove venne operata e salvata.

Pian piano ha ricominciato a vivere, diventando sempre più famosa sia per l’impegno contro l’oscurantismo talebano che per la lotta a favore del diritto all’istruzione delle donne di una zona del Pakistan (la valle dello Swat) controllata dai talebani. Storico fu il suo discorso alle Nazioni Unite del 12 luglio 2013. Per il suo impegno, inoltre, Malala ha ricevuto, lo scorso anno, il Premio Sakharov per la libertà di pensiero.

E’ stata una grande sorpresa. Sono onorata per aver ricevuto il prezioso Nobel, mi rende più forte e coraggiosa. Non credo che il Premio sia stato dato solo a me, ma a tutti i bambini che non hanno voce, ecco perché parlo a nome loro. Tutti i bambini hanno diritto a ricevere un’istruzione di qualità, a non soffrire per il lavoro minorile, per la tratta degli esseri umani. Hanno il diritto di essere felici. Sono davvero felice di condividere questo premio con una persona dell’India. Ho ricevuto una telefonata da Kailash e abbiamo deciso di collaborare per migliorare i rapporti tra Pakistan e India, perché vorremmo che tutti i Paesi parlassero di pace e sviluppo, queste le parole dell’attivista pakistana nel corso di una conferenza stampa a Birmingham, dove vive e studia. Infatti, quando le è stato annunciato il riconoscimento, Malala stava seguendo una lezione di chimica.

Per la realizzazione del progetto di collaborazione e  pace, Malala ha chiesto al primo ministro indiano Narendra Modi e al premier pachistano Nawaz Sharif di partecipare insieme alla cerimonia di premiazione dei Nobel, che si terrà ad Oslo il prossimo 10 dicembre.

Foto | abc.net.au

Asia Argento: la strega rossa, un volume fotografico dedicato al suo talento

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Dopo il successo di Incompresa, ultima pellicola presentata al Festival di Cannes , Asia Argento torna con un nuova sorpresa per il suo pubblico: il volume fotografico “Asia Argento: la strega rossa”, che verrà presentato a Roma nell’ambito del Festival del Cinema.

Edito dal Centro Sperimentale di Cinematografia ed Ed. Sabinae, il libro mostra il talento poliedrico di Asia Argento, disegnando un ritratto completo del suo mondo artistico, professionale e spirituale, non solo attraverso immagini dei suoi film, ma anche con disegni, racconti e scatti fotografici privati dell’artista.

Un’intera sezione del volume è dedicata al reportage di Stefano Iachetti, autore del libro, sui set di Era di marzo e Incompresa. Le fotografie ritraggono l’artista in azione e mostrano il suo lato più autentico, lontano dall’icona pop e trasgressiva cui siamo abituati. Le immagine sono anche le grandi protagoniste della mostra allestita nel foyer della sala Santa Cecilia (dal 16 al 21 ottobre) e nella sala conferenze stampa – Spazio Risonanze (dal 16 al 25 ottobre, per accreditati).

Il volume sarà presentato in occasione dell’incontro di Asia con il pubblico, che si terrà il 18 ottobre al Maxxi – Museo nazionale delle arti del XXI secolo alle ore 16.00.

Foto | Stefano Iachetti

Stephen Collins, il prete di Settimo Cielo accusato di pedofilia

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Stephen Collins è accusato di pedofilia. Tutti lo ricordiamo per il ruolo del reverendo Eric Camden in Settimo Cielo, una fortunatissima serie di successo andata in onda tra il 1996 e il 2007,  motivo che fa rabbrividire ulteriormente.

La notizia è stata pubblicata da TMZ, sito americano specializzato in gossip, che ha postato sul sito online  la registrazione audio in cui l’uomo confessa alla moglie e allo psichiatra i suoi rapporti sessuali con minorenni (tra gli 11 e i 13 anni). Nella registrazione, Collins avrebbe ammesso di aver abusato di due bambini a New York, uno della famiglia della sua prima moglie, e poi avrebbe parlato di una situazione analoga a Los Angeles.

Secondo il sito web, il Dipartimento di Polizia di New York ha aperto un’inchiesta per “contatto sessuale” con diversi bambini. Infine,  il sito TMZ ricorda anche il ruolo ricoperto da Collins nella Screen Actors Guild, come membro del più grande sindacato di attori americani, motivo che lo porta ad avere contatti con molti giovani professionisti.

Foto | Melty.it