spot contro la disparità del salario delle donne

Uno spot contro la disparità del salario delle donne

spot contro la disparità del salario delle donne

Uno spot contro la disparità del salario delle donne basterà a cambiare come stanno le cose sul mercato del lavoro italiano? Forse no, ma lancia un messaggio importante. Se essere una donna può essere complicato e persino pericoloso in molti paesi del mondo, anche in Italia può essere ancora difficile.

Nonostante le conquiste femminili siano state tante, la parità a tutti gli effetti è ancora un miraggio lontano in molti campi, primo fra tutti il lavoro. Ecco perché è stato ideato uno spot che che intende sensibilizzare sull’argomento.

Il messaggio è esplicito e arriva alla fine della Pubblicità Progresso ideata per le reti televisive nazionali: “Punto su di te. Per superare i pregiudizi sulle donne.” e “Essere donna è un mestiere complicato. Diamogli il giusto valore.” Lo scopo è riconoscere alle donne un valore che il mondo del lavoro troppo spesso nega loro.

Lo dimostra con tutta evidenza e molta amarezza la telecamera nascosta durante un colloquio di lavoro per la stessa posizione. L’uomo e la donna – che sono la medesima persona opportunamente truccata –sostengono il colloquio dimostrando di avere i medesimi requisiti e avanzando la stessa richiesta economica, che nel caso della donna viene considerata troppo alta.

salario donne

Lo spot è accompagnato da una campagna stampa con l’immagine di una donna che tiene in mano una banconota da 10 euro del valore di 7 euro. In una sola foto si sintetizza una desolante verità: il salario femminile, rispetto al medesimo ruolo affidato ad un uomo, è inferiore fino al 30%.

Questa disparità getta luce su quanta strada ancora sia necessaria percorrere per arrivare al riconoscimento di un diritto che viene sancito solo sulla carta e celebrato da tante belle parole ma che poi, nei fatti, resta immutato.

È una questione che fa il paio con l’altra, strettamente correlata al mondo del lavoro femminile, che riguarda la maternità. Il congedo di maternità è indubbiamente un costo per l’azienda ma nel contempo si tratta di un diritto regolato dalla legge che molte aziende sperano di aggirare preferendo assumere uomini in luogo delle donne. Un dato allarmante fa riflettere: 1 donna su 4 in Italia è indotta a lasciare il lavoro dopo il primo figlio.

[youtube http://www.youtube.com/watch?v=6vOJIenX-Yo]

Mamma maltratta il figlio down, spunta il video shock

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La storia di questa mamma scozzese, Courtney Stewart, sta facendo il giro del mondo. Sembra che la donna, interrogata la prima volta sulla foto pubblica su Facebook, del figlio chiuso in lavatrice, abbia detto che era uno scherzo ma dopo il video shock rivenuto, per le si profila l’accusa di maltrattamenti. Come si arriva a questo?

Cinema e amore, le più belle commedie romantiche

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Vi è mai capitato di sentirvi dentro un film? Esatto, proprio il destreggiarsi tra coincidenze e déjà vu come trasportati da una corrente fredda chiamata vita.

A me capita spesso e questo è uno di quei momenti. Se dovessi scegliere una pellicola rappresentativa, sarebbe Mangia Prega e Ama di Ryan Murphy. Un film sincero quanto imperfetto – non a caso il caro Murphy è noto principalmente per aver diretto serie tv di successo- che prende forma con la presenza di Julia Roberts, bellezza senza tempo.

Uno di quei film che, noi donne, rivedremmo infinite volte tra delusioni amorose, incertezze economiche e bilance beffarde.

Sulle note di Kryptonite della cantante britannica Rox, ho deciso di stilare la classifica delle più belle commedie romantiche, secondo un ordine puramente cronologico. Le dieci pellicole che, da sempre, fanno parte del mio Kit di Sopravvivenza. Buona visione!

1. Accadde una notte

Diretto da Frank Capra nel 1934 ed interpretato da Clark Gable e Claudette Colbert, vinse i cinque maggiori premi Oscar: miglior film, regia, sceneggiatura, attore protagonista e attrice protagonista.

[youtube http://www.youtube.com/watch?v=Pmhx8cVl5D0]

2. Pane amore e…

Diretto da Dino Risi nel 1955, il film è interpretato da Vittorio De Sica, Sophia Loren e un’immensa Tina Pica.
[youtube http://www.youtube.com/watch?v=MaDY1DGQVio]

3. A qualcuno piace caldo

Diretto da Billy Wilder nel 1959, è interpretato da Marilyn Monroe, Tony Curtis e Jack Lemmon.
[youtube http://www.youtube.com/watch?v=c50FB8KpjNw]

4. Colazione da Tiffany

Diretto da Blake Edwards nel 1961 ed interpretato da Audrey Hepburn e George Peppard, è tratto dall’omonimo romanzo di Truman Capote.
[youtube http://www.youtube.com/watch?v=HPp5zHxAinE]

5. Scusate il ritardo

Diretto ed interpretato da Massimo Troisi nel 1983, gode della partecipazione di Lello Arena e Giuliana De Sio.
[youtube http://www.youtube.com/watch?v=wEFGb61JkWs]

6. Pretty woman

Diretto da Garry Marshall nel 1990 ed interpretato da Julia Roberts e Richard Gere, è considerato uno dei film più popolari di tutti i tempi.
[youtube http://www.youtube.com/watch?v=MURsWx-O35Y]

7. Il favoloso mondo di Amelie

Scritto e diretto da Jean-Pierre Jeunet nel 2001, è interpretato da Audrey Tautou e Mathieu Kassovitz.
[youtube http://www.youtube.com/watch?v=R5ATnTvqNLQ]

8. Love actually

Scritto e diretto da Richard Curtis nel 2003, gode di un ricco cast: Hugh Grant, Colin Firth, Emma Thompson, Sienna Guillory, Liam Neeson, Alan Rickman, Bill Nighy, Keira Knightley, Martin Freeman, Andrew Lincoln, Laura Linney, Rowan Atkinson e Thomas Sangster.

[youtube http://www.youtube.com/watch?v=l8XVQESsHlQ]

9. 500 giorni insieme

Diretto da Marc Webb, la pellicola vede come protagonisti Zooey Deschanel e Joseph Gordon-Levitt.
[youtube http://www.youtube.com/watch?v=lUT-GW4VtEc]

10. Mangia prega ama

Diretto da Ryan Murphy nel 2010, il film è basato sul libro autobiografico di Elizabeth Gilbert Mangia, prega, ama – Una donna cerca la felicità. Protagonisti del film sono Julia Roberts, Javier Bardem, James Franco, Billy Crudup e Richard Jenkins.

[youtube http://www.youtube.com/watch?v=kKuOCxx3H68]

Ringrazio Fabiola Palumbo per il prezioso contributo durante la selezione.

Cinema, un video per celebrare 120 anni di pellicola

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In rete esistono molti tributi dedicati alla Settima Arte. Alcuni meritevoli, altri amatoriali. Non c’è da sorprendersi: negli anni sono stati numerosi i capolavori che hanno arricchito il nostro patrimonio cinematografico, oltre ad aver allietato i problemi di insonnia di tanti.

Penso a Via col Vento, Star Wars, Casablanca, Gli Uccelli, Barry Lyndon, Ladri di Biciclette, Quarto Potere, Umberto D., Napoli Milionaria, Goodfellas, C’era una volta in America, Il settimo sigillo, e potrei continuare per ore. Ma è impossibile,  perché non c’è In/Out che tenga, quando si tratta di passione.

Questa è la regola, ma esistono ancora persone in grado di stupirci. E’ il caso di Joris Faucon Grimaud, un giovane studente francese che è riuscito a selezionare 120 anni di pellicole, creando un  video- tributo impeccabile. Un viaggio nel tempo di circa otto minuti che vi mostrerà i segreti del luogo dove finiscono tutti i nostri sogni.

Un luogo chiamato Cinema. Buona visione!

[youtube http://www.youtube.com/watch?v=i2QGCcrPnNk]

Foto | Black Swan’s poster

chi fa molto sesso

Chi fa molto sesso non è sempre più felice

chi fa molto sesso

Chi fa molto sesso viene considerata una persona appagata, addirittura felice, eppure arriva uno studio scientifico a smentire questa semplice quanto apparentemente ovvia equazione. Secondo la ricerca, effettuata su 128 coppie, il rapporto tra buon sesso e felicità non è automatico perché un’attività sessuale più o meno intensa non ci rende automaticamente più soddisfatti della nostra vita.

L’esperiemento ha coinvolto due gruppi di coppie, ad uno dei quali è stato richiesto di raddoppiare la frequenza dei rapporti sessuali rispetto all’altro gruppo. Ciascuna coppia doveva poi compilare un questionario relativo alla vita sessuale ma anche emotiva più in generale.

Quello che è emerso, lasciando stupefatti i ricercatori della Carnegie Mellon University di Pittsburgh, è che la relazione tra sesso e felicità non è sempre positiva. O almeno non lo è se il sesso diventa un impegno anziché una libera scelta e un piacere.

Insomma, per quanto possa essere divertente e appagante, fare sesso su precisa richiesta (di un gruppo di esperti oppure di un partner molto esigente) non è soddisfacente come farlo per un naturale impulso personale. Non ci voleva certo la scienza per spiegare questa semplice verità, eppure…

I ricercatori hanno spiegato questo fatto con il bisogno di autonomia dell’essere umano che sente la necessità di avere il controllo della propria vita e che mal tollera di aggiungere l’ennesimo impegno, per quanto teoricamente gradevole, all’agenda quotidiana già stracolma di appuntamenti e doveri.

Insomma, il consiglio di fare più sesso per essere più felici non è detto che sia un così buon consiglio. Resta sempre valido invece il suggerimento di lasciar perdere, una volta tanto, ricerche e verità rivelate dalla scienza che tenta di spiegare a tutti i costi ogni aspetto della nostra vita. Almeno il sesso ci piacerebbe che restasse uno svago libero da agende.

Photo Credits | Piotr Marcinski / Shutterstock.com

modella plus size tess holliday

La modella plus size Tess Holliday risponde alle critiche

modella plus size tess holliday

Una valanga di critiche alla modella plus size Tess Holliday non sono servite che a provocare una pronta risposta da parte sua che ha messo a tacere tutte le polemiche con eleganza e garbo.

Lei è la modella che Vogue Italia ha definito la migliore della categoria curvy ed è curvy per davvero, perché non porta la 42 – una taglia che da troppi viene già considerata al limite dei canoni di bellezza condivisi e imposti dalla società (o forse è meglio dire dalla pubblicità).

Sulla Rete più di un hater l’ha criticata, accusandola di far passare un messaggio altrettanto negativo di quello delle modelle troppo magre: grasso non può essere bello perché non è sano, dice qualcuno, ma con toni molto meno educati di così. Aggiungendo un accenno non troppo vago ai costi della sanità per la cura dell’obesità.

Fin qui, ma ricorrendo a modi più cortesi, si può condividere il succo del discorso. È anche vero che è sempre troppo facile cadere negli eccessi: non è sano essere troppo magre come non è sano avere troppi chili di troppo, perché ciò influisce sulla salute ben prima e ben più che sull’aspetto estetico.

Il problema, come sempre, è che online si fa presto ad esagerare, protetti da un monitor. Gli insulti veri e propri si sono sprecati, con toni molto feroci e nessuna sensibilità. Tess però ha risposto da vera signora:

“Cari critici: prendere in giro il mio corpo non vi renderà persone migliori. Non riempirà mai il vuoto che sentite dentro di voi né i problemi che avete con la vostra immagine riflessa nello specchio. Il problema vero non è che io sono grassa, o che io porti la taglia che porto, è invece che voi siete spaventati di vedere qualcuno che è felice E grasso. Non ho bisogno di essere “aggiustata” perché non sono io ad essere rotta. La storia ha dimostrato che l’odio non è mai la risposta… Chiudete la vostra bocca e aprite il vostro cuore.”

Ci scappa un applauso, ma anche una riflessione. Perché ci spaventa, o se non altro ci destabilizza, vedere che qualcuno è in grado di accettarsi e di fare un punto di forza di ciò che per molti è solo un difetto? Per fortuna esistono persone come Tess che sanno, con gentilezza e serenità, farci vedere che si può essere non solo contente di se stesse ma anche felici e bellissime pur senza aderire alle tendenze dominanti.

Photo Credits | Instagram/Tess Holliday

donne che allattano in pubblico

Donne che allattano in pubblico: Target le incoraggia

donne che allattano in pubblico

Target è una catena di grandi magazzini americani che ha appena cambiato la propria politica aziendale riguardo alle donne che allattano in pubblico. È una notizia importante perché arriva dopo la figuraccia che nel 2011 aveva condotto ad una protesta su larga scala.

L’episodio riguardava una mamma che allattava il suo bambino mentre si trovava in uno dei negozi Target: era stata allontanata perché il suo comportamento era stato giudicato inappropriato. È passato del tempo, forse troppo, ma le cose sono finalmente cambiate, almeno nei negozi del colosso americano.

Oggi allattare da Target non solo è tollerato ma è anche incoraggiato. I dipendenti sono invitati ad offrire aiuto alle donne che devono allattare il proprio bambino, sia che desiderino farlo in uno spazio privato – messo a disposizione di tutte le mamme – sia che decidano di farlo in pubblico, in qualunque area del negozio.

La notizia arriva dal gruppo Facebook Breastfeeding Mama Talk sul quale viene riportato un recente episodio che ha visto come protagonista una mamma che allattava il suo bambino nel reparto uomo, dove si trovava insieme al marito.

Mentre la neomamma allattava, un’alta donna si è lamentata con un dipendente perché trovava del tutto inadeguato l’allattamento pubblico. Il responsabile del negozio è intervenuto spiegando alla signora allarmata che Target non solo consente ma incoraggia le mamme ad allattare il proprio bambino ovunque ritenga di poterlo fare comodamente.

I commenti di approvazione e plauso sono stati numerosi riguardo all’importante segnale positivo che lancia la grande catena americana. L’allattamento in pubblico, purtroppo, pur essendo un gesto del tutto naturale viene spesso ancora vissuto con fastidio dalle persone che assistono a questo momento intimo tra una mamma e il suo bambino.

Photo Credits | Pressmaster / Shutterstock.com

Morto Elio Fiorucci, addio allo stilista milanese

'Candyland' By Elio Fiorucci & Love Therapy - Show Party

Il rinomato stilista Elio Fiorucci è stato trovato morto questa mattina, lunedì 20 luglio 2015, all’interno della sua abitazione di viale Vittorio Veneto 8, a Milano dalla sua assistente familiare. Il designer aveva compiuto 80 anni lo scorso 10 giugno.