modella plus size tess holliday

La modella plus size Tess Holliday risponde alle critiche

modella plus size tess holliday

Una valanga di critiche alla modella plus size Tess Holliday non sono servite che a provocare una pronta risposta da parte sua che ha messo a tacere tutte le polemiche con eleganza e garbo.

Lei è la modella che Vogue Italia ha definito la migliore della categoria curvy ed è curvy per davvero, perché non porta la 42 – una taglia che da troppi viene già considerata al limite dei canoni di bellezza condivisi e imposti dalla società (o forse è meglio dire dalla pubblicità).

Sulla Rete più di un hater l’ha criticata, accusandola di far passare un messaggio altrettanto negativo di quello delle modelle troppo magre: grasso non può essere bello perché non è sano, dice qualcuno, ma con toni molto meno educati di così. Aggiungendo un accenno non troppo vago ai costi della sanità per la cura dell’obesità.

Fin qui, ma ricorrendo a modi più cortesi, si può condividere il succo del discorso. È anche vero che è sempre troppo facile cadere negli eccessi: non è sano essere troppo magre come non è sano avere troppi chili di troppo, perché ciò influisce sulla salute ben prima e ben più che sull’aspetto estetico.

Il problema, come sempre, è che online si fa presto ad esagerare, protetti da un monitor. Gli insulti veri e propri si sono sprecati, con toni molto feroci e nessuna sensibilità. Tess però ha risposto da vera signora:

“Cari critici: prendere in giro il mio corpo non vi renderà persone migliori. Non riempirà mai il vuoto che sentite dentro di voi né i problemi che avete con la vostra immagine riflessa nello specchio. Il problema vero non è che io sono grassa, o che io porti la taglia che porto, è invece che voi siete spaventati di vedere qualcuno che è felice E grasso. Non ho bisogno di essere “aggiustata” perché non sono io ad essere rotta. La storia ha dimostrato che l’odio non è mai la risposta… Chiudete la vostra bocca e aprite il vostro cuore.”

Ci scappa un applauso, ma anche una riflessione. Perché ci spaventa, o se non altro ci destabilizza, vedere che qualcuno è in grado di accettarsi e di fare un punto di forza di ciò che per molti è solo un difetto? Per fortuna esistono persone come Tess che sanno, con gentilezza e serenità, farci vedere che si può essere non solo contente di se stesse ma anche felici e bellissime pur senza aderire alle tendenze dominanti.

Photo Credits | Instagram/Tess Holliday

donne che allattano in pubblico

Donne che allattano in pubblico: Target le incoraggia

donne che allattano in pubblico

Target è una catena di grandi magazzini americani che ha appena cambiato la propria politica aziendale riguardo alle donne che allattano in pubblico. È una notizia importante perché arriva dopo la figuraccia che nel 2011 aveva condotto ad una protesta su larga scala.

L’episodio riguardava una mamma che allattava il suo bambino mentre si trovava in uno dei negozi Target: era stata allontanata perché il suo comportamento era stato giudicato inappropriato. È passato del tempo, forse troppo, ma le cose sono finalmente cambiate, almeno nei negozi del colosso americano.

Oggi allattare da Target non solo è tollerato ma è anche incoraggiato. I dipendenti sono invitati ad offrire aiuto alle donne che devono allattare il proprio bambino, sia che desiderino farlo in uno spazio privato – messo a disposizione di tutte le mamme – sia che decidano di farlo in pubblico, in qualunque area del negozio.

La notizia arriva dal gruppo Facebook Breastfeeding Mama Talk sul quale viene riportato un recente episodio che ha visto come protagonista una mamma che allattava il suo bambino nel reparto uomo, dove si trovava insieme al marito.

Mentre la neomamma allattava, un’alta donna si è lamentata con un dipendente perché trovava del tutto inadeguato l’allattamento pubblico. Il responsabile del negozio è intervenuto spiegando alla signora allarmata che Target non solo consente ma incoraggia le mamme ad allattare il proprio bambino ovunque ritenga di poterlo fare comodamente.

I commenti di approvazione e plauso sono stati numerosi riguardo all’importante segnale positivo che lancia la grande catena americana. L’allattamento in pubblico, purtroppo, pur essendo un gesto del tutto naturale viene spesso ancora vissuto con fastidio dalle persone che assistono a questo momento intimo tra una mamma e il suo bambino.

Photo Credits | Pressmaster / Shutterstock.com

Morto Elio Fiorucci, addio allo stilista milanese

'Candyland' By Elio Fiorucci & Love Therapy - Show Party

Il rinomato stilista Elio Fiorucci è stato trovato morto questa mattina, lunedì 20 luglio 2015, all’interno della sua abitazione di viale Vittorio Veneto 8, a Milano dalla sua assistente familiare. Il designer aveva compiuto 80 anni lo scorso 10 giugno.

Instagram rimuove l’hashtag #curvy, le utenti trovano una soluzione

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Instagram, da sempre, censura un certo numero di hashtag per migliorare la quotidianità degli utenti che navigano sul social network. Parole precedute dal cancelletto come sex, boobs, underwear e simili sono state rimosse dall’archivio e non sono dunque reperibili nell’immensa lista di hashtag che rimandano alle foto caricate. Recentemente la censura di una parola ha scatenato l’ira di molte donne sul web. Instagram ha infatti deciso di rimuovere dalla lista di ricerca l’hashtag #curvy. Nessuno è riuscito a spiegare il perchè di questo fenomeno che, a dire il vero, appare come razzista e offende questa categoria di donne che ritiene invece molto più pericoloso l’utilizzo (e la permanenza sui social) dell’hashtag #skinny.

Friendzone, i 10 film più belli

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La friendzone è la zona con cinquanta sfumature di blu, colore più caldo, dove siamo annegati tutti, almeno una volta.  Friendzonare ed essere friendzonati like yin e yang. Ma cos’è la friendzone? Semplice. Il momento in cui un conoscente-amico dichiara apertamente il suo interesse per una ragazza che lo rifiuta, o viceversa. Le scuse che si possono usare sono infinite: siamo amici, mi piaci solo come persona, non c’è attrazione, sei troppo buono per me, non sono pronta per una relazione, se non amo me stessa non posso amare nessuno.

Sul podio della miglior friendzone ricevuta, metterei sicuramente: “Sei troppo per me, non so esattamene cosa voglio. Ti meriti il meglio e io non posso dartelo” leggi pure “sono un idiota“; la miglior friendzone eseguita, invece, spetta a: “Apprezzo lo sforzo di rallegrare la mia vita, ma al momento voglio essere una persona triste“.

Ispirata dal valido background e da una playlist dedicata alla cantante inglese Adele, ecco i miei 10 Film sulla Friendzone. Gelato al pistacchio, kleenex e buona visione!

1. Forrest Gump

Un film del 1994 diretto da Robert Zemeckis e interpretato da Tom Hanks.
[youtube http://www.youtube.com/watch?v=39gieYxSfAQ]

2. Gemma Bovery

Un film francese del 2014 diretto da Anne Fontaine con  Gemma Arterton, Jason Flemyng, Mel Raido e Fabrice Luchini.

[youtube http://www.youtube.com/watch?v=c6C-ketawRU]

3. L’amore non va in vacanza

Commedia romantica del 2006 diretta da Nancy Mayers ed interpretata da Jude Law, Cameron Diaz, Eli Wallach, Kate Winslet, Jack Black.
[youtube http://www.youtube.com/watch?v=VZklt-7FDrQ&w=640&h=340]

4. La moglie dell’aviatore

Un film del 1981 scritto e diretto da Éric Rohmer e interpretato da Philippe Marlaud, Marie Rivière e Anne-Laure Meury.
[youtube http://www.youtube.com/watch?v=WeVGekk23KY&w=640&h=340]

5. Mai stata baciata

Commedia romantica del 1999 diretta da Raja Gosnell ed interpretata da Drew Barrymore, David Arquette, Michael Vartan, Leelee Sobieski, Jeremy Jordan, Molly Shannon, Garry Marshall e John C. Reilly.
[youtube http://www.youtube.com/watch?v=d97O5zOBwcw]

6. Confidenze troppo intime

Film del 2004 diretto da Patrice Leconte con Sandrine Bonnaire, Fabrice Luchini e Michel Duchaussoy.
[youtube http://www.youtube.com/watch?v=nmqxT6I6H3U]

7. Il matrimonio del mio migliore amico

Un film del 1997 di P. J. Hogan con Julia Roberts, Cameron Diaz, Rubert Everett e Dermot Mulroney.
[youtube http://www.youtube.com/watch?v=ZFKbv02gkAo];

8. Il giardino dei Finzi-Contini

Un film del 1970 diretto da Vittorio De Sica, tratto dall’omonimo romanzo di Giorgio Bassani, ed interpretato da Lino Capolicchio, Dominique Sanda, Helmut Berger, Fabio Testi, Romolo Valli e Alessandro D’Alatri.
[youtube http://www.youtube.com/watch?v=WlagjMNlTAc&w=640&h=340]

9. Le notti bianche

Un film del 1957 diretto da Luchino Visconti, tratto dall’omonimo racconto di Fëdor Dostoevskij, con Marcello Mastroianni e Maria Schell.
[youtube http://www.youtube.com/watch?v=qH6HzwqCCQo]

10. Via col vento

Diretto da Victor Fleming (1939), è interpretato da Vivien Leigh e Clark Gable. La sceneggiatura, in buona parte dovuta a Sidney Howard, è tratta dal romanzo omonimo di Margaret Mitchell, vincitore del premio Pulitzer nel 1937.
[youtube http://www.youtube.com/watch?v=562ERwC-EiA]

Ringrazio Luca Iuorio per il prezioso contributo nella selezione.

Foto | My Best Friend’s Wedding’ Video, Gone with the Wind’s video.

palette nude the balm

I nomi delle palette Nude The Balm sono sessisti?

palette nude the balm

Le palette trucco con i colori nudes, vero must-have del momento, sono capaci di suscitare polemiche oltre che il desiderio di possederle: i nomi delle palette nude The Balm sono accusati di essere sessisti. Ma lo sono davvero? È la domanda che ci si pone notando la scelta infelice per denominare l’ultima linea nata del marchio The Balm.

La nuova proposta del brand cosmetico americano comprende due palette, The Nude’Tude e The Nude Dude, una declinata al femminile e una al maschile ma in ambedue i casi con giochi di parole e immagini a dir poco espliciti.

Si tratta di palette dai colori nudi che conquistano le ragazze perché consentono di realizzare trucchi semplici e giornalieri o più sofisticati e serali. Spesso sono contenuti in confezioni accattivanti o, ed è questo il caso, originali e ironiche. Divertenti, secondo alcuni. Inutilmente ammiccanti, secondo altri.

Nude-Dude-Palette

Le cialde di ombretti sono sistemate sui corpi maschili e femminili di figure dal sapore retro anni Cinquanta, una grafica ricorrente tra i prodotti di The Balm. I nomi dei colori sono in linea con la provocazione.

Si scelgono infatti parole come Stubborn, Selfish, Snobby, Silly, Stand-offish (cioè testarda, egoista, snob, sciocca e altezzosa) per la versione femminile; Fearless, Faithful, Funny e Friendly (ovvero intrepido, fedele, divertente e amichevole) per la versione maschile.

È questo particolare ad avere scatenato le ire delle donne che hanno accusato il marchio di aver scelto un approccio sessista: perché le donne vengono definite con aggettivi caratteriali negativi e gli uomini, al contrario, sono descritti solo in positivo? Tanto più per un prodotto naturalmente destinato alle donne.

Tivoli Festival, al via la prima edizione

tivoli

La Regione Lazio – in collaborazione con MIBACT –  con il patrocinio del Comune di Tivoli Assessorato alla Cultura e Turismo, prodotto dalla Fondazione Musica per Roma, in collaborazione con  l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia e Festival Jeux d’Art, presenta la prima edizione del Tivoli Festival in occasione di una riapertura straordinaria di uno dei maggiori complessi sacri dell’architettura romana in epoca repubblicana, il Santuario di Ercole Vincitore.
All’interno di una politica di valorizzazione dell’area monumentale di Tivoli nel suo complesso da parte della Regione Lazio, che ha investito insieme al Mibact risorse straordinarie per interventi regionali di recupero fisico e valorizzazione, il santuario di Ercole Vincitore, così riqualificato, si aggiunge allo stupefacente percorso archeologico e turistico che collega i siti monumentali di Tivoli e del suo territorio, le ville storiche, due delle quali siti Unesco, Villa Adriana e Villa d’Este, Villa Gregoriana – l’Acropoli e il Centro Storico. Sono proprio Villa d’Este e il Centro Storico gli altri due palcoscenici d’eccezione di questo appuntamento estivo sotto le stelle, che si svolgerà dal 21 luglio al 10 agosto 2015. Un cast eccezionale per un originale calendario di eventi di qualità: musica, danza teatro, poesia offerti gratuitamente al pubblico estivo.

Il programma

Sarà un progetto originale di Ambrogio Sparagna, prodotto dalla Fondazione Musica per Roma, a inaugurare il Festival, il 21 luglioBella Fatte chiamà è un Concerto camminante nel centro storico di Tivoli, con la partecipazione di Ambrogio Sparagna, l’Orchestra Popolare Italiana dell’Auditorium Parco della Musica di Roma, il gruppo delle Tamburellare di Tivoli, gli Zampognari della Valle dell’Aniene e i Cantori d’Appennese. Il cammino di Bella fatte chiamà si concluderà al Santuario di Ercole Vincitore con una breve esibizione animata da tutti i protagonisti di questo originale concerto camminante.

Il 22 e il 27 luglio, a Villa d’Este, due importanti appuntamenti con le compagini corali e orchestrali dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia. Il primo sarà con il Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, composto da circa 90 elementi e diretto da Ciro Visco, con Marco Roverelli al pianoforte.
Il secondo appuntamento vedrà sul palco l’Ensemble Accademia Barocca di Santa Cecilia, unico gruppo in Italia di musica antica formatosi all’interno di un’Orchestra Sinfonica, che utilizza strumenti d’epoca, o fedeli ricostruzioni, per il repertorio di ogni periodo.

Venerdì 31 luglio, al Santuario di Ercole Vincitore, andrà in scena Odissea Un racconto mediterreneo – Penelope  Canti XIX e XXIII, con Maddalena Crippa, un reading progettato e diretto da Sergio Maifredi.

Agosto inizia sotto il segno di Noa che quest’anno celebra i 25 anni di straordinaria collaborazione con Gil Dor.
Sabato 1 agosto presso il Santuario di Ercole Vincitore (prima tappa assoluta), Noa e Gil Dor, ripropongono la formula che li vide iniziare e che conserva ancor oggi tanti estimatori.

Il 4 agosto alle ore 21 il palcoscenico del Santuario di Ercole Vincitore ospiterà Enrico Pieranunzi in piano solo con il suo Unlimited.

Il progetto “La meravigliosa avventura del tango” il 5 agosto presso il Santuario di Ercole Vincitore vede protagonisti il pianista, compositore e Direttore d’Orchestra argentino Luis E. Bacalov e Anna Maria Castelli, voce stabile delle produzioni tango di Bacalov.

Il “Concerto in quintetto” di Nicola Piovani (mercoledì 5 agosto, Villa d’Este) propone brani scritti per il cinema, per il teatro, per le sale da concerto, appositamente rivisitati e riarrangiati da Nicola Piovani in una versione per piccolo gruppo di solisti.

Il 9 agosto a Villa d’Este andrà in scena “Cabaret Yiddish” di e con Moni Ovadia. Uno spettacolo che “sa di steppe e di retrobotteghe, di strade e di sinagoghe”.

Ultimo appuntamento, lunedì 10 agosto al Santuario di Ercole Vincitore, con Massimo Popolizio, voce recitante di uno splendido reading: Massimo Popolizio e Valerio Magrelli – I sonetti di G.G.Belli.

Foto |   Marina99 x Shutterstock