Le principesse Disney come adolescenti di oggi

principesse disney come adolescenti

Le principesse Disney come adolescenti di oggi ci sorprendono un po’ ma neanche così tanto. Ormai vengono aggiornate periodicamente con i nuovi personaggi che il cinema porta sugli schermi, più adeguati ai tempi – pensiamo per esempio alla ribelle Merida o la regina Elsa che non ha bisogno di un principe Azzurro ma può contare su una magnifica sorella.

L’arte e il design si divertono spesso a reinventarle e stavolta scopriamo come sarebbero le principesse più amate se fosse adolescenti di oggi. L’idea è di Bev Johnson che ha pubblicato sul proprio account di Tumblr disegni che rivisitano le principesse classiche e quelle più moderne in una chiave un po’ insolita.

I disegni sono bellissimi, tanto per cominciare, ma soprattutto sono capaci di rendere il carattere di ciascuna delle ragazze con rapidi tratti. A ben pensare, in fondo, la maggior parte delle principesse non è effettivamente un’adolescente già nel racconto originario? Non si fa che modernizzarle appena, visto che rappresentano già caratteri precisi che possono calarsi anche nel nostro mondo reale.

Ecco quindi le dinamiche tipiche tra le sorelle Elsa e Anna, con la maggiore che la tollera e la minore che la imita e la tormenta un po’. Ecco la secchiona Belle, amante dei libri, con tanto di occhiali da vista. E Aurora, con le lunghe chiome bionde dalle punte violette? Super trendy.

Cenerentola è un po’ distratta, Merida è un vero maschiaccio dall’aria un po’ teppista, così come Mulan. Ariel sembra una ragazza molto ciarliera, da quando ha ritrovato la sua voce. Ci sono tra le altre anche Jasmine e Raperonzolo, con un’aria perfettamente adatta al proprio personaggio.

legge sull’aborto in Portogallo

La legge sull’aborto in Portogallo si inasprisce

legge sull’aborto in Portogallo

Per ogni passo avanti che si compie a proposito della legge sull’aborto, sembra di doversi rassegnare a farne almeno altri due indietro. È quanto ci induce a pensare una novità che arriva da Portogallo dove si torna indietro anziché procedere in avanti. È ancora lunga la strada della regolamentazione di un diritto che molti paesi hanno riconosciuto ormai da decenni ma che sembra di dover costantemente difendere.

Il Portogallo infatti ha appena inasprito le norme che regolano la legge sull’aborto sottoponendo le donne che esercitano il diritto di interrompere la gravidanza ad inutili umiliazioni e addirittura al pagamento delle spese mediche.

Lo scorso mercoledì il governo ha sostenuto l’introduzione di un costo per le donne che vogliono praticare l’aborto. Inoltre viene loro richiesto anche di sottoporsi ad una serie di esami psicologici prima di poter avviare la procedura.

Il parlamento si è infiammato durante le discussioni, anche per via dell’interruzione di un gruppo di attiviste per i diritti delle donne che al grido di “vergogna, vergogna!” ha fatto sentire la propria voce.

Chi sostiene le nuove norme ritiene che queste procedure servono non a negare il diritto all’aborto ma a migliorare le condizioni nelle quali le donne si trovano a prendere una decisione così difficile. Chi è contrario invece parla di inutili umiliazioni e di ostacoli lungo un percorso che dovrebbe essere una conquista ormai sancita e garantita dalla legge.

L’aborto resta indubbiamente una questione controversa, soprattutto in paesi dalla forte impronta cattolica come il Portogallo. In questo paese la legge è stata approvata per referendum nel 2007, sancendo il diritto della donna di abortire con il supporto medico e a spese delle Stato entro 10 settimane dall’inizio della gravidanza.

Prima di allora, le donne portoghesi andavano incontro addirittura prigione fino a 3 anni in caso di aboroto, salvo nei casi di stupro o di pericolo per la salute della madre o del feto. A che pro dunque l’introduzione di nuovi ostacoli che sembrano tanto oscurantisti quanto contrari alla legge vigente?

Photo Credits | Erce / Shutterstock.com

Jennifer Lopez, 10 best videos dell’artista americana

jennifer-lopez-jenny-from-the-block

Cantautrice, attrice, ballerina, modella, produttrice discografica, televisiva, cinematografica, stilista, imprenditrice, produttrice di profumi, coreografa, scrittrice e politica statunitense. Jennifer Lopez è tutto questo e non c’è da stupirsi che sia considerata la più influente attrice ispanica d’America, secondo la lista dei “100 Ispanici più influenti” della rivista People.

Lo scorso 24 Luglio, Jenny from the Block ha compiuto quarantasei anni e a vederla sembra la stessa ragazza vestita di bianco che nel 1999 incantò il mondo con il singolo If you had my love. Con un lieve ritardo, ho selezionato i 10 best videos della sua carriera per celebrare il compleanno di una delle artiste più popolari di sempre.

1. If you had my love

[youtube http://www.youtube.com/watch?v=lYfkl-HXfuU]

2. Waiting for tonight

[youtube http://www.youtube.com/watch?v=_66jPJVS4JE]

3. Love don’t cost a thing

[youtube http://www.youtube.com/watch?v=4kGvlESGvbs]

4. I’m real

[youtube http://www.youtube.com/watch?v=Sjx9oSJDAVQ]

5. Jenny from the block

[youtube http://www.youtube.com/watch?v=dly6p4Fu5TE]

6. I’m glad

[youtube http://www.youtube.com/watch?v=pms9PrL67Gw]

7. Get right

[youtube http://www.youtube.com/watch?v=1WIsnC-h1d0]

8. Do it well

[youtube http://www.youtube.com/watch?v=5dnTLx4XQDI]

9. I’m into you

[youtube http://www.youtube.com/watch?v=IgLcQmlN2Xg]

10. I luh ya papi

[youtube http://www.youtube.com/watch?v=c4oiEhf9M04]

spot contro la disparità del salario delle donne

Uno spot contro la disparità del salario delle donne

spot contro la disparità del salario delle donne

Uno spot contro la disparità del salario delle donne basterà a cambiare come stanno le cose sul mercato del lavoro italiano? Forse no, ma lancia un messaggio importante. Se essere una donna può essere complicato e persino pericoloso in molti paesi del mondo, anche in Italia può essere ancora difficile.

Nonostante le conquiste femminili siano state tante, la parità a tutti gli effetti è ancora un miraggio lontano in molti campi, primo fra tutti il lavoro. Ecco perché è stato ideato uno spot che che intende sensibilizzare sull’argomento.

Il messaggio è esplicito e arriva alla fine della Pubblicità Progresso ideata per le reti televisive nazionali: “Punto su di te. Per superare i pregiudizi sulle donne.” e “Essere donna è un mestiere complicato. Diamogli il giusto valore.” Lo scopo è riconoscere alle donne un valore che il mondo del lavoro troppo spesso nega loro.

Lo dimostra con tutta evidenza e molta amarezza la telecamera nascosta durante un colloquio di lavoro per la stessa posizione. L’uomo e la donna – che sono la medesima persona opportunamente truccata –sostengono il colloquio dimostrando di avere i medesimi requisiti e avanzando la stessa richiesta economica, che nel caso della donna viene considerata troppo alta.

salario donne

Lo spot è accompagnato da una campagna stampa con l’immagine di una donna che tiene in mano una banconota da 10 euro del valore di 7 euro. In una sola foto si sintetizza una desolante verità: il salario femminile, rispetto al medesimo ruolo affidato ad un uomo, è inferiore fino al 30%.

Questa disparità getta luce su quanta strada ancora sia necessaria percorrere per arrivare al riconoscimento di un diritto che viene sancito solo sulla carta e celebrato da tante belle parole ma che poi, nei fatti, resta immutato.

È una questione che fa il paio con l’altra, strettamente correlata al mondo del lavoro femminile, che riguarda la maternità. Il congedo di maternità è indubbiamente un costo per l’azienda ma nel contempo si tratta di un diritto regolato dalla legge che molte aziende sperano di aggirare preferendo assumere uomini in luogo delle donne. Un dato allarmante fa riflettere: 1 donna su 4 in Italia è indotta a lasciare il lavoro dopo il primo figlio.

[youtube http://www.youtube.com/watch?v=6vOJIenX-Yo]

Mamma maltratta il figlio down, spunta il video shock

2ACDBAB000000578-3173148-image-a-36_1437734590579

La storia di questa mamma scozzese, Courtney Stewart, sta facendo il giro del mondo. Sembra che la donna, interrogata la prima volta sulla foto pubblica su Facebook, del figlio chiuso in lavatrice, abbia detto che era uno scherzo ma dopo il video shock rivenuto, per le si profila l’accusa di maltrattamenti. Come si arriva a questo?

Cinema e amore, le più belle commedie romantiche

colazione-da-tiffany_audreyhepburn

Vi è mai capitato di sentirvi dentro un film? Esatto, proprio il destreggiarsi tra coincidenze e déjà vu come trasportati da una corrente fredda chiamata vita.

A me capita spesso e questo è uno di quei momenti. Se dovessi scegliere una pellicola rappresentativa, sarebbe Mangia Prega e Ama di Ryan Murphy. Un film sincero quanto imperfetto – non a caso il caro Murphy è noto principalmente per aver diretto serie tv di successo- che prende forma con la presenza di Julia Roberts, bellezza senza tempo.

Uno di quei film che, noi donne, rivedremmo infinite volte tra delusioni amorose, incertezze economiche e bilance beffarde.

Sulle note di Kryptonite della cantante britannica Rox, ho deciso di stilare la classifica delle più belle commedie romantiche, secondo un ordine puramente cronologico. Le dieci pellicole che, da sempre, fanno parte del mio Kit di Sopravvivenza. Buona visione!

1. Accadde una notte

Diretto da Frank Capra nel 1934 ed interpretato da Clark Gable e Claudette Colbert, vinse i cinque maggiori premi Oscar: miglior film, regia, sceneggiatura, attore protagonista e attrice protagonista.

[youtube http://www.youtube.com/watch?v=Pmhx8cVl5D0]

2. Pane amore e…

Diretto da Dino Risi nel 1955, il film è interpretato da Vittorio De Sica, Sophia Loren e un’immensa Tina Pica.
[youtube http://www.youtube.com/watch?v=MaDY1DGQVio]

3. A qualcuno piace caldo

Diretto da Billy Wilder nel 1959, è interpretato da Marilyn Monroe, Tony Curtis e Jack Lemmon.
[youtube http://www.youtube.com/watch?v=c50FB8KpjNw]

4. Colazione da Tiffany

Diretto da Blake Edwards nel 1961 ed interpretato da Audrey Hepburn e George Peppard, è tratto dall’omonimo romanzo di Truman Capote.
[youtube http://www.youtube.com/watch?v=HPp5zHxAinE]

5. Scusate il ritardo

Diretto ed interpretato da Massimo Troisi nel 1983, gode della partecipazione di Lello Arena e Giuliana De Sio.
[youtube http://www.youtube.com/watch?v=wEFGb61JkWs]

6. Pretty woman

Diretto da Garry Marshall nel 1990 ed interpretato da Julia Roberts e Richard Gere, è considerato uno dei film più popolari di tutti i tempi.
[youtube http://www.youtube.com/watch?v=MURsWx-O35Y]

7. Il favoloso mondo di Amelie

Scritto e diretto da Jean-Pierre Jeunet nel 2001, è interpretato da Audrey Tautou e Mathieu Kassovitz.
[youtube http://www.youtube.com/watch?v=R5ATnTvqNLQ]

8. Love actually

Scritto e diretto da Richard Curtis nel 2003, gode di un ricco cast: Hugh Grant, Colin Firth, Emma Thompson, Sienna Guillory, Liam Neeson, Alan Rickman, Bill Nighy, Keira Knightley, Martin Freeman, Andrew Lincoln, Laura Linney, Rowan Atkinson e Thomas Sangster.

[youtube http://www.youtube.com/watch?v=l8XVQESsHlQ]

9. 500 giorni insieme

Diretto da Marc Webb, la pellicola vede come protagonisti Zooey Deschanel e Joseph Gordon-Levitt.
[youtube http://www.youtube.com/watch?v=lUT-GW4VtEc]

10. Mangia prega ama

Diretto da Ryan Murphy nel 2010, il film è basato sul libro autobiografico di Elizabeth Gilbert Mangia, prega, ama – Una donna cerca la felicità. Protagonisti del film sono Julia Roberts, Javier Bardem, James Franco, Billy Crudup e Richard Jenkins.

[youtube http://www.youtube.com/watch?v=kKuOCxx3H68]

Ringrazio Fabiola Palumbo per il prezioso contributo durante la selezione.

Cinema, un video per celebrare 120 anni di pellicola

cingnonero_Aronofsky

In rete esistono molti tributi dedicati alla Settima Arte. Alcuni meritevoli, altri amatoriali. Non c’è da sorprendersi: negli anni sono stati numerosi i capolavori che hanno arricchito il nostro patrimonio cinematografico, oltre ad aver allietato i problemi di insonnia di tanti.

Penso a Via col Vento, Star Wars, Casablanca, Gli Uccelli, Barry Lyndon, Ladri di Biciclette, Quarto Potere, Umberto D., Napoli Milionaria, Goodfellas, C’era una volta in America, Il settimo sigillo, e potrei continuare per ore. Ma è impossibile,  perché non c’è In/Out che tenga, quando si tratta di passione.

Questa è la regola, ma esistono ancora persone in grado di stupirci. E’ il caso di Joris Faucon Grimaud, un giovane studente francese che è riuscito a selezionare 120 anni di pellicole, creando un  video- tributo impeccabile. Un viaggio nel tempo di circa otto minuti che vi mostrerà i segreti del luogo dove finiscono tutti i nostri sogni.

Un luogo chiamato Cinema. Buona visione!

[youtube http://www.youtube.com/watch?v=i2QGCcrPnNk]

Foto | Black Swan’s poster

chi fa molto sesso

Chi fa molto sesso non è sempre più felice

chi fa molto sesso

Chi fa molto sesso viene considerata una persona appagata, addirittura felice, eppure arriva uno studio scientifico a smentire questa semplice quanto apparentemente ovvia equazione. Secondo la ricerca, effettuata su 128 coppie, il rapporto tra buon sesso e felicità non è automatico perché un’attività sessuale più o meno intensa non ci rende automaticamente più soddisfatti della nostra vita.

L’esperiemento ha coinvolto due gruppi di coppie, ad uno dei quali è stato richiesto di raddoppiare la frequenza dei rapporti sessuali rispetto all’altro gruppo. Ciascuna coppia doveva poi compilare un questionario relativo alla vita sessuale ma anche emotiva più in generale.

Quello che è emerso, lasciando stupefatti i ricercatori della Carnegie Mellon University di Pittsburgh, è che la relazione tra sesso e felicità non è sempre positiva. O almeno non lo è se il sesso diventa un impegno anziché una libera scelta e un piacere.

Insomma, per quanto possa essere divertente e appagante, fare sesso su precisa richiesta (di un gruppo di esperti oppure di un partner molto esigente) non è soddisfacente come farlo per un naturale impulso personale. Non ci voleva certo la scienza per spiegare questa semplice verità, eppure…

I ricercatori hanno spiegato questo fatto con il bisogno di autonomia dell’essere umano che sente la necessità di avere il controllo della propria vita e che mal tollera di aggiungere l’ennesimo impegno, per quanto teoricamente gradevole, all’agenda quotidiana già stracolma di appuntamenti e doveri.

Insomma, il consiglio di fare più sesso per essere più felici non è detto che sia un così buon consiglio. Resta sempre valido invece il suggerimento di lasciar perdere, una volta tanto, ricerche e verità rivelate dalla scienza che tenta di spiegare a tutti i costi ogni aspetto della nostra vita. Almeno il sesso ci piacerebbe che restasse uno svago libero da agende.

Photo Credits | Piotr Marcinski / Shutterstock.com