
Come il resto della famiglia Kardashian, anche Caitlyn Jenner non poteva evitare di finire sui social e soprattutto di pubblicare un selfie.
Società e cultura, uno sguardo contemporaneo sul mondo che ci circonda, un punto di vista critico espresso attraverso notizie, approfondimenti, gallerie fotografiche e video.

Come il resto della famiglia Kardashian, anche Caitlyn Jenner non poteva evitare di finire sui social e soprattutto di pubblicare un selfie.

Lo scorso 3 Agosto si è conclusa la sesta edizione dell’OVO fest di Toronto, uno degli eventi musicali più importanti dell’anno organizzato dal rapper Drake nella sua città natale. Tanti gli artisti che si sono esibiti sul palco del Molson Canadian Amphitheatre: J. Cole, Big Sean, YG, Jeremih, Bas, Cozz e Omen. Non c’è da stupirsi, quindi, del tutto esaurito nel giro di poche ore con prezzi di tickets da capogiro.
In occasione della tregiorni canadese, ho stilato la mia classifica delle più belle canzoni rap per l’Estate 2015 ( o quello che resta della stagione), un black set da tenere sempre con voi. Buon ascolto!
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Ringrazio Pacchiani Powerfrancers per il prezioso contributo durante la selezione.
Foto |Drake x OVO Fest press


Siamo abituati a vedere le damigelle della sposa come fresche fanciulle in fiore in abiti pastello, non ci aspetteremmo mai di vedere una damigella a 89 anni. È quello che è successo a Plymouth Meeting, in Pennsylvania, dove una sposa ha scelto la nonna come una delle sue damigelle al matrimonio.
È una scelta talmente insolita e così dolce che non possiamo trattenere un sospiro di tenerezza e un sorriso di approvazione. Nel giorno che tradizionalmente viene considerato come il più bello di una ragazza che sogna le nozze, Christine Quinn, questo il nome della sposa, ha scelto di avere al suo fianco le sue amiche più care e la sua cara nonna Betty, come si vede dallo screenshot da The Huffington Post.
Pare che la nonnina all’inizio fosse un po’ esitante, voleva evitare di essere al centro dell’attenzione in un giorno così importante per la nipote che però teneva talmente tanto ad avere la nonna come damigella che ha insistito fino a convincerla. Non solo: la nonna ha indossato lo stesso abito pensato per le altre damigelle con un terzo dei suoi anni e ha persino danzato tutta la notte.
“Dal momento che non viviamo vicine” – ha dichiarato la sposa – “ho sempre cercato di passare con lei più tempo possibile. Ha un fantastico senso dell’umorismo e una visione della vita che cerco di emulare ogni giorno. Tutti l’adorano.”
Sarà anche insolito vedere una signora in là con gli anni tra le damigelle della sposa, ma se ci pensiamo un momento… la nonna non è forse una delle persone più importanti della vita di una persona? Siamo in poche a poter godere della presenza dei nonni alle nostre nozze quindi un applauso Christine se lo merita. Specialmente in un’epoca in cui gli anziani sono troppo spesso considerati un fardello di cui liberarsi anziché un prezioso tesoro da custodire e da godersi finché si può. E poi nonna Betty ha detto che:
“hai gli anni che ti senti e oggi io mi sento giovane.”

Il 5 Agosto del 1962 moriva Marilyn Monroe, regina delle dive. Nata a Los Angeles nel 1926, Norma Jeane Mortenson ebbe una vita intensa e scandita da amori e successi, ma anche debolezze e dipendenze. Cinquantatré anni fa, il corpo dell’attrice veniva ritrovato senza vita nel suo appartamento. Aveva da poco terminato il suo ultimo film, The Misfits (1961) di Jack Houston con Clarke Gable, un vero e proprio testamento.
In occasione dell’anniversario della sua scomparsa, ecco che ho stilato per voi i 10 best movies della più grande tra le dive americane. Buona visione!
Al primo posto c’è The Misfits (titolo originale) un film del 1961. Diretto da John Huston, sceneggiato da Arthur Miller e con la partecipazione di Clark Gable e Montgomery Clift.
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Some Like It Hot è un film del 1959 diretto da Billy Wilder con Tony Curtis e Jack Lemmon.
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Gentlemen Prefer Blondes è un film del 1953 diretto da Howard Hawks, tratto dall’omonimo romanzo di Anita Loos ed interpretato dalla Monroe e Jane Russell.
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Del 1953, è diretto da Henry Hathaway con Marilyn, Jean Peters e Joseph Cotten.
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The Seven Year Itch è un film diretto da Billy Wilder ed interpretato dalla Monroe, Tom Ewell, Evelyn Keyes, Sonny Tufts, Robert Strauss e Oskar Homolka.
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How to Marry a Millionaire è un film del 1953 diretto da Jean Negulesco, con la partecipazione di Lauren Bacall e Betty Grable.
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Monkey Business è un film del 1952 diretto da Howard Hawks, che vede la partecipazione di Cary Grant e Ginger Rogers.
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The Prince and the Showgirl è una commedia romantica del 1957, diretta ed interpretata da Laurence [youtube http://www.youtube.com/watch?v=PL2CEEhYBeM]
River of No Return è un western del 1954 diretto da Otto Preminger con protagonisti Robert Mitchum, Marilyn e Rory Calhoun.
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Let’s Make Love è un film del 1960 diretto da George Cukor, con protagonisti Marilyn Monroe e Yves Montand.
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Foto | A qualcuno piace caldo , Niagara

Con uno spazio espositivo di più di 1 milione di metri quadrati e 140 paesi e organizzazioni che espongono è facile perdersi d’animo: ecco le informazioni pratiche per visitare Expo 2015 con tutto quello che vi serve sapere per muovervi, organizzare la visita, sfruttare tutti i servizi offerti.
Che abbiate a disposizione un giorno solo o che possiate tornare a più riprese, il nostro consiglio è quello di fare una scelta senza cercare di vedere tutto ma puntando su ciò che vi interessa o incuriosisce di più. In media ogni padiglione richiede almeno un’ora ma ci sono da considerare le code per accedere. L’ideale sarebbe concentrarsi su 4-5 padiglioni per giornata.
Tantissimo, quindi è assolutamente indispensabile indossare scarpe comode e ben collaudate. Anche quando non camminerete, starete molto tempo in piedi. Potrete riposarvi ogni volta che vorrete ma una visita densa richiede comunque un ritmo abbastanza sostenuto.
La biglietteria apre alle 9.30 mentre all’area espositiva si accede a partire dalle 10. All’apertura di solito ci sono poche persone ed è conveniente approfittarne per evitare le lunghe code che si possono formare nell’arco della giornata. Molti padiglioni consentono l’accesso ad un numero limitato di visitatori per volta quindi è consigliato visitare la mattina presto i padiglioni più frequentati (per esempio quello giapponese).
Esiste un servizio di navette che segue un percorso esterno ad Expo e prevede 10 fermate. Servitevene per spostarvi tra aree distanti tra loro. La frequenza è di 5 minuti.
Per riposare ci sono panchine, sedie e vasti prati dove sedersi o addirittura distendersi per godersi un momento di relax tra una visita e l’altra.
I viali perimetrali sono forniti di fontanelle che offrono acqua naturale o gassata, sia a temperatura ambiente che fresca. Portate con voi una bottiglietta vuota da riempire ogni volta che serve.
I bagni sono numerosi e personale di servizio li pulisce in continuazione. Potete chiedere una mappa con tutti i punti toilette. Ogni punto igienico si trova all’interno di strutture – tutte uguali tra loro e riconoscibili – che offrono tutti i servizi di base: parafarmacia, polizia, bar e bagno.
Gli utenti di Twitter potranno servirsi del social info point di Expo. Basta fare le vostre domande, di qualunque genere, all’account @AskExpo per ricevere risposte in tempo reale su accoglienza, informazioni logistiche, suggerimenti per scoprire la città. Rispondono al lunedì al giovedì dalle 9 alle 20 e nel fine settimana dalle 9 alle 23.
Chi visita Expo 2015 con un bambino o un neonato può servirsi di specifiche aree sponsorizzate dedicate all’assistenza delle mamme, con fasciatoio e spazi ritirati per allattare. Le nursery sono presenti in quasi tutti i bagni. Inoltre vengono forniti passeggini di cortesia e braccialetti identificativi.
La connessione è gratuita, offerta dall’Expo 2015 negli spazi esterni e dai singoli padiglioni all’intero delle aree espositive di ciascun paese o organizzazione.
Punti di ricarica per cellulari, tablet e laptop si trovano nei locali CIR Food: sono colonnine di ricarica fornite anche di cavetti.
Se arrivate in treno o in metro potete accedere direttamente dalla stazione agli ingressi Triulza Ovest o Fiorenza Ovest. È necessario sottoporsi ai controlli di sicurezza, dove c’è spesso una coda che però scorre abbastanza velocemente. Entrando da qui vi trovete di fronte al Padiglione Zero che ha la forma di un trullo. Da qui parte il lungo Decumano su cui si affacciano quasi tutti i padiglioni.
Se arrivate in auto potete usufruire dei 4 parcheggi, adiacenti agli accessi o collegati via navetta. Sono Merlata, Arese, Fiera Milano, Trenno. Il posto va prenotato.

Non sono tante le celebrità che postano sui social media gli scatti dei paparazzi, ma Lena Dunham mostra il suo fisico senza vergogna e ripubblica sul proprio account Instagram alcune foto rubate dai fotografi. La ritraggono in momenti nei quali certo non appare al suo meglio, come su un tappeto rosso o un’occasione pubblica.
Qualche giorno fa la scrittrice e regista della fortunata serie tv Girls ha riproposto ai suoi followers una foto scattata dai paparazzi appostati vicino al set era impegnata a girare una scena di Girls, per l’appunto. Pubblicando l’immagine, la Dunham ha spiegato anche perché ha scelto di farlo.
“Non è da me pubblicare una foto dei paparazzi, ma questo scatto mi riempie di orgoglio. Per tutta la vita ho odiato correre e correvo come un giovane pterodattilo ferito. Durante la stagione finale di Girls ho deciso che Hannah era pronta ad evolversi e così corre e si allena. Mi sono sentita forte, veloce e fiera. È una vera gioia sentirsi sempre più consapevole del proprio corpo e delle sue potenzialità.”
Lena Dunham alias Hannah è fiera di sé, con un corpo che non aderisce ai canoni di bellezza dominanti e che tuttavia non ha mai nascosto. Possiamo raccogliere il messaggio lanciato dall’ennesima donna coraggiosa che non ha nulla da nascondere del proprio corpo, lo esibisce con fierezza e si riconosce in se stessa e non in un ideale distorto imposto dall’esterno.
Al contempo non passa un messaggio che può essere interpretato negativamente, come nel caso della modella plus size che è stata attaccata perché fiera delle proprie curve e del proprio peso over. Qui la burrosa attrice è impegnata in un’attività sportiva di cui sottolinea i vantaggi e che la fa sentire più forte, fiera di sé e connessa con il proprio corpo.

Dal 2 al 12 settembre si riaccende il lido con la nuova Mostra d’Arte Cinematografica di Venezia: 22 pellicole in concorso. 16 fuori concorso. 18 nella sezione Orizzonti. L’Italia avrà ben quattro rappresentanti: L’Attesa dell’esordiente Piero Messina , Sangue del mio sangue di Marco Bellocchio, A bigger splash di Luca Guadagnino e Per amor vostro di Giuseppe Gaudino.
Ecco l’elenco di tutti i film partecipanti.
– Abluka (Frenzy) di Emin Alper – Turchia, Francia, Qatar
– Heart of a Dog di Laurie Anderson – Usa
– Sangue del mio Sangue di Marco Bellocchio – Italia, Francia Svizzera
– Looking for Grace di Sue Brooks – Australia
– Equals di Drake Doremus – Usa
– Remember di Atom Egoyan – Canada, Germania
– Beasts of No Nation di Cary Fukunaga – Usa
– Per amor vostro di Giuseppe M. Gaudino – Italia, Francia
– Marguerite di Xavier Giannoli – Francia, Repubblica Ceca, Belgio
– Rabin, the last day di Amos Gitai – Israele, Francia
– A bigger splash di Luca Guadagnino – Italia, Francia
– The endless river di Oliver Hermanus – Sud Africa, Francia
– The Danish Girl di Tom Hooper – Gran Bretagna Usa
– Anomalisa di Charlie Kaufman e Duke Johnson – Usa (animazione)
– L’Attesa di Piero Messina – Italia, Francia
– 11 Minut (11 minutes) di Jerzy Skolimowski – Polonia, Irlanda
– Francofonia di Aleksandr Sokurov – Francia, Germania, Paesi Bassi
– El Clan di Pablo Trapero – Argentina, Spagna
– Desde Allà di Lorenzo Vigas – Venezuela, Messico
– L’Hermine di Kristian Vincent – Francia
– Behemoth di Zhao Liang – Cina, Francia (documentario)
– Everest di Baltasar Kormakur – Gran Bretagna, Usa
– Lao Pao Er (Mr Six) di Hu Guan – Cina
– Go with Me di Daniel Alfredson – Usa, Canada, Svezia
– Non essere cattivo di Claudio Caligari – Italia
– Black Mass di Scott Cooper – Usa
– Spotlight di Thomas McCarthy – Usa
– La Calle de la Amargura di Arturo Ripstein – Messico, Spagna
– The Audition di Martin Scorsese – Usa
– Winter on Fire di Evgeny Afineevsky – Ucraina (documentario)
– The Palma di Noah Baumbach e Jake Paltrow – Usa (documentario)
– Janis di Amy Berg – Usa (documentario)
– Sobytie (the event) di Sergei Loznitsa – Paesi Bassi, Belgio (documentario)
– Gli uomini di questa città io non li conosco di Franco Maresco – Italia (documentario)
– L’esercito più piccolo del mondo di Gianfranco Pannone – Città del Vaticano, Italia, Svizzera (documentario)
– Na Ri Xiavu (Afternoon) di Tsai Ming-liang – Thaipei Cinese
– In Jackson Heights di Frederick Wiseman – Usa (documentario)
– Human di Yann Arthus-Bertrand – Francia (documentario)
– Le vie et rien d’autre di Bertrand Tavernier – Francia
– Madame Courage di Merzak Allouache – Algeria, Francia, Emirati Arabi Uniti
– A Copy of my mind di Joko Anwar – Indonesia, Corea del Sud
– Pecore in Erba di Alberto Caviglia – Italia
– Tempête di Samuel Collardey – Francia
– The Childood of a Leader di Brady Corbet – Gran Bretagna, Ungheria, Belgio, Francia
– Italian Gangster di Renato de Maria – Italia
– Charshanbeh, 19 ordibehesht (Wednesday, May 9) di Vahid Jalilvandd – Iran
– Mountain di Yaelle Kayam – Israele
– Krigen (a War) di Tobias Lindholm – Danimarca
– Visaaranai (interrogation) di Vetri Maaran – India
– Free in Deed di Jake Mahaffy – Usa, Nuova Zelanda
– Boi Neon di Gabriel Mascaro – Brasile, Uruguay, Paesi Bassi
– Man Down di Dito Montiel – Usa
– Lama Azavtani (Why Hast Thou Forsaken Me?) di Hadar Morag – Israele, Francia
– Un Monstruo de mil Cabezas di Rodrigo Flà – Messico
– Mate-Me por Favor di Anita Rocha da Silveira – Brasile, Argentina
– Taj Mahal di Nicolas Saada – Francia, Belgio
– Interruption di Yorgos Zois – Gracia, Francia, Croazia
Foto | Venezia 72 Cover, L’attesa Trailer