Se il neonato non sorride, qual è il problema

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Una domanda che sembra astrusa e in realtà racconta di una differenza culturale, dell’importanza del sorriso e della felicità di diventare mamma tra gioia immensa e nuove nevrosi. Tutte queste cose insieme? Sì! E si scopre anche che Google è il miglior amico dei genitori in pena. Facciamo ordine partendo dal bambino che non sorride. 

Un interessante articolo di Stuart Heritage racconta delle sue difficoltà di fronte al neonato che non sorrideva. Guardando in giro tutti i bambini piccolissimi in grado di mostrare la loro allegria, questo neopapà ha cercato su Google quale possa essere il problema se il neonato non sorride.

Ha ricevuto risposte allarmanti del tipo: il bambino è autistico, oppure il bambino è psicopatico, e via discorrendo. Soltanto alla fine ha trovato un articolo che gli ha dato speranza: forse non sorride perché è troppo piccolo. E infatti dopo qualche tempo anche suo figlio ha iniziato a sorridere e il fatto che quella boccuccia sdentata e allegra gli fosse stata negata per 2 mesi, l’ha convinto che non c’è niente che valga quanto il sorriso di un bambino.

Alla luce di questo articolo, interessante e anche romantico, ho provato a fare una ricerca su Google scrivendo “se il bambino” e lasciando che il motore di ricerca mi suggerisse il completamento della frase, per capire cosa in Italia ossessiona i genitori. Ebbene, le prime 5 ricerche, quelle che s’ipotizza siano le più frequenti, non hanno nulla a che fare con il sorriso. Il che fa pensare che o i neonati italiani sono sempre sorridenti, oppure che i loro genitori non hanno nei sorrisi dei bambini la loro priorità. Va bene, a questa ultima ipotesi non voglio crederci, però riporto di seguito le ricerche più frequenti, poi fate voi:

1. Se il bambino non mangia
2. Se il bambino non cresce
3. Se il bambino vomita l’antibiotico
4. Se il bambino non parla
5. Se il bambino vomita.

Photo Credits | Olesya Feketa / Shutterstock.com

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