Parto in acqua, vantaggi per la mamma e strutture abilitate

La vita ha avuto inizio nell'acqua e questo dovrebbe bastare a giustificare tutti i discorsi a favore del parto in acqua, un tipo di parto in Italia ancora poco diffuso. Scopriamo insieme i vantaggi di questa tecnica per la mamma e le strutture abilitate nel nostro paese per il parto in acqua

Per molte donne il parto in acqua è un sogno, eppure le strutture che possono offrire questa opportunità alle famiglie, stanno crescendo anche nel nostro paese.

L’uso dell’acqua durante il travaglio

Durante il travaglio, l’uso dell’acqua, contribuisce ad innalzare la soglia del dolore. L’acqua, infatti, distende i muscoli e mette la donna a suo agio, favorendo la concentrazione sull’esperienza che si sta vivendo. Il bambino, nel passaggio da una vita intrauterina vissuta per nove mesi in un ambiente liquido, ad una vita esterna dove trova un nuovo ambiente liquido, può ammortizzare il “trauma” della nascita.

Molte donne, durante il travaglio, fanno una doccia calda per distendersi, oppure, quando sentono di doversi sedere, lo fanno sul bidè, usando il getto dell’acqua per ammorbidire il perineo.

L’uso dell’acqua nella fase espulsiva

Dopo aver alleggerito il peso delle contrazioni nella vasca, il parto si completa in acqua. Durante l’espulsione in acqua del bambino, questo continua a respirare attraverso il cordone ombelicale. È la mamma ad accompagnarlo lentamente in superficie, adagiandolo sul proprio corpo e facendo emergere soltanto la testa. Un momento di relax prima del taglio del cordone.

Nella fase espulsiva in acqua sono ridotte ai minimi termini le lacerazioni nella zona della vagina e del perineo. Quest’ultimo, infatti, si ammorbidisce favorendo la fuoriuscita del bambino e riducendo il tempo complessivo del parto anche di 30-40 minuti.

I vantaggi del parto in acqua e le strutture dov’è possibile partorire in acqua

Sia durante il travaglio che nelle fase espulsiva, l’uso dell’acqua può portare vantaggi alla partoriente. In primo luogo si riduce il dolore delle contrazioni, poi si riducono i tempi del travaglio. L’ostetrica, sempre e comunque presente, riduce al minimo il suo intervento e c’è un maggior rispetto per il primo contatto tra la mamma e il suo bambino.

Avete mai pensato di partire in acqua? Se la vostra risposta è affermativa, sappiate che le strutture che offrono tale opportunità non sono molte nel nostro paese. Il sito Parto in acqua ha censito le strutture italiane in cui è possibile farlo.

Foto | Thinkstock

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