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Bershka lancia Unlimited Nights in edizione limitata

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Bershka lancia Unlimited Night all’interno della sua Collezione Christmas. Una limited edition davvero interessante creata per implementare nuovi materiali e stili, tutto in un design accattivante pensato per persone giovani ed attive che non vogliono rinunciare all’essere al top.

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Fomo, come combatterla in 5 mosse

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Fomo sta per Fear of missing out: si tratta della paura di rimanere tagliati fuori dai flussi di comunicazioni generati dai social network. Ma come combattere dunque la dipendenza da Facebook, Twitter e così via?

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Mavala, la nuova collezione smalti Disco Color’s per le feste

Una linea di smalti all’insegna del colore e delle luci della pista da ballo. Con la nuovissima Disco Color’s di Mavala sfoggerete una serie di look ispirati ai colori e alla magia della Disco Dance, assolutamente travagante e scenografica.

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Ispirati alle mirror ball delle sale da ballo, i Mini Color’s della nuova collezione Mavala vantano sfumature policrome perfette per ravvivare qualsiasi tipo di outfit. 

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Tumori in aumento: 5,5 milioni di donne si ammaleranno entro il 2030

I dati sono allarmanti: con una crescita del 60% rispetto all’anno 2012, i tumori in aumento continuano a rappresentare un problema grave e si prevede che nei prossimi anni possano raggiungere altri milioni di donne.

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Secondo i dati emersi dal congresso mondiale dell’American Cancer Society, che si è tenuto a Parigi, entro il 2030 potrebbero ammalarsi di cancro 5 milioni e mezzo di donne. Solo nel 2012 sono state 3 milioni e mezzo le donne che sono morte a causa di questa malattia, con una prevalenza nei paesi più poveri dove mancano informazioni sulla prevenzione, adeguata assistenza medica, politiche di sostegno alla salute.

Dopo le malattie cardiovascolari, il cancro è la seconda causa di morte tra le donne in tutto il mondo. Lo scenario è drammatico ma centinaia di migliaia sono le morti che possono essere evitate adottando le giuste misure.

Le campagne di sensibilizzazione sulla diagnosi precoce, le politiche anti-fumo, l’introduzione di corrette vaccinazioni, esami medici preventivi e cure adeguate sono essenziali per intervenire su più fronti arginando il problema. Tutti elementi che nei paesi poveri sono più scarsi. Tuttavia i fattori di rischio sono ben presenti anche nei paesi più ricchi, dove si riscontrano in aggiunta cattiva alimentazione e scarsa attività fisica.

Secondo i ricercatori, cancro al polmone e al collo dell’utero possono essere combattuti abbassandone l’incidenza tramite misure specifiche di prevenzione. Diverso il caso del tumore al seno, che è anche quello che uccide di più. Nel 2012, anno di riferimento dell’indagine, i casi diagnosticati sono stati 1 milione e 700 mila con 521.900 decessi. In questo caso la diagnosi precoce è essenziale e può fare la differenza tra la vita e la morte.

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Miss Islanda rifiuta di dimagrire e lascia il concorso

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Biondissima, con un grande sorriso luminoso e una determinazione da fare invidia a tutte le donne appena meno sicure della propria bellezza: è di Miss Islanda che parliamo, ventenne che ha deciso di abbandonare il concorso Miss Grand International di Las Vegas a cui avrebbe partecipato rappresentando il proprio paese. Il motivo? Le hanno imposto di dimagrire e ha detto no.

Il suo nome è Arna Ýr Jónsdótti e ha svelato senza timori di essere stata invitata a perdere peso prima del concorso di bellezza per aderire a rigidissimi canoni fisici che la miss rispettava già ampiamente e che le erano valsi l’elezione a Miss Islanda 2015.

Le critiche sulle sue misure, l’invito a “smettere di fare colazione” e l’insofferenza verso una tirannia sul corpo femminile che domina la società contemporanea hanno determinato la reazione decisa della miss che ha detto basta a queste prevaricazioni.

Secondo le dichiarazioni di Arna, gli organizzatori del contest le avrebbero chiesto di saltare la colazione, mangiare solo insalata a pranzo e bere solo acqua la sera, fino alla serata della finale a cui avrebbe dovuto arrivare più magra e asciutta che mai. A costo di enormi quanto pericolosi sacrifici. La scelta è stata semplice, ha ammesso Arna, che ha dichiarato ad Iceland Monitori:

“Se l’organizzatore vuole che perda peso e non gli piace come sono allora non si merita di avermi tra le 10 finaliste.”

La miss vanta un passato da atleta e un fisico scultoreo costruito negli anni dedicati allo sport, ha anche fatto parte della nazionale islandese di atletica. Afferma di esserne orgogliosa e di non ritenere di dover modificare il proprio corpo in nome di un ideale di bellezza che non ha nulla di sano né di realistico.

“Le mie spalle sono un po’ più larghe rispetto a quelle delle altre concorrenti – ha continuato Arna – ma è perché ho fatto parte della nazionale islandese di atletica e ne sono orgogliosa. Non me la prendo per quei commenti, ma francamente penso di andare bene così come sono.”

Giovanissima e già un esempio per moltissime donne che invece pensano di non andare affatto bene così come sono, proprio perché la società chiede loro di essere diverse. Diverse da come sono eppure tutte uguali ad un ipotetico modello femminile massificato e irreale.

“Esempi come questi sono importanti perché mostrano che c’è un’altra possibilità, ovvero credere in se stessi ed accettarsi piuttosto che credere in rigidi canoni estetici e soccombere al giudizio della massa.” – spiega la psichiatra Sara Bertelli commentando l’accaduto – “C’è ancora tanta strada da fare per porre fine ad una mentalità che vede il corpo della donna come un oggetto da guardare, come un corpo che debba corrispondere a precisi canoni estetici e che rinforza quindi un messaggio molto pericoloso, che è l’equivalenza dei concetti di magrezza con bellezza e successo.”

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