La stepchild adoption e la storia delle due mamme di Ruben

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La stepchild adoption è un istituto presente in molti paesi europei che consente l’adozione del figliastro, questo nella teoria. Nella pratica consente anche a persone dello stesso sesso di registrarsi quali genitori di un bambino. È qui che s’inserisce la storia per metà italiana di Ruben, il bambino che adesso ha due mamme. 

Prima di porsi ogni interrogativo etico è opportuno fare chiarezza sulla normativa che regola le adozioni anche per le coppie gay. Nonostante in molti ritengano ingiusto che un bambino cresca in una “famiglia omosessuale” per legge l’adozione del figliastro, la stepchild adoption, lo rende possibile. Non in Italia.

Cos’è la stepchild adoption

La stepchild adoption è un istituto anglosassone che avrebbe dovuto essere inserito nella legge sulle unioni civili, il famoso ddl Cirinnà ma l’Italia si è fermata un passo prima. In generale diremo che la stepchild adoption è usata dal tribunale dei minorenni per le coppie di lesbiche, e consente l’adozione da parte di uno dei due componenti di una coppia del figlio, naturale o adottivo, del partner. Può dunque può riferirsi sia a coppie eterosessuali che omosessuali, anche se viene riferita quasi esclusivamente alle coppie dello stesso sesso. In Italia il PD aveva proposto un emendamento alla legge sulle unioni civili introducendo il concetto di affido al genitore sociale fino alla maggiore età del bambino. In pratica si pensava di consentire l’adozione soltanto in caso di morte del genitore biologico perchè avere due mamme nello stesso momento non è consentito.

La storia di Ruben che adesso ha due mamme

Non è consentito ma a Napoli si sta scrivendo un nuovo capitolo. Ruben è un bambino nato in Spagna da una donna lesbica. Per lo ius sanguinis è italiano. È nato il 3 agosto ma finora il suo atto di nascita non era stato trascritto perché non si poteva dire che era figlio di Marta e di Daniela. Il bambino è rimasto apolide per diversi mesi senza avere i documenti ufficiali per rientrare in Italia. In Spagna Marta e Daniela sono sposate e il loro matrimonio è riconosciuto. Se fosse stata in piedi la stepchild option in Italia, non ci sarebbero stati problemi. Il percorso è stato un po’ più macchinoso perché l’ordinamento tricolore non consentiva la registrazione di questo bambino nel suo Paese.

Adesso la storia si è risolta con una trascrizione dell’atto di nascita di Ruben all’ufficio anagrafe del Comune di Napoli mentre c’è ancora da discutere la legge sulle unioni civili.

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