Gravidanza e Morbo di Crohn, binomio possibile

Il Morbo di Crohn è una malattia infiammatoria dell’intestino molto comune (in Italia sono circa 200mila le persone che soffrono di malattie infiammatorie intestinali) ma spesso si crede (erroneamente) che il Morbo di Crohn pregiudichi una gravidanza. Non è così anche se alcuni accorgimenti debbono essere presi.

A fare luce sul binomio gravidanza-Morbo di Crohn è l’Associazione Italiana dei Gastroenterologi Ospedalieri (Aigo) nella persona di  Aurora Bortoli, gastroenterologa all’istituto Auxologico e autore del documento.

Abbiamo voluto fare chiarezza su questo tema, perché diversi studi avevano evidenziato come un giovane su tre affetto dal morbo di Crohn o dalla rettocolite ulcerosa sia convinto di non poter avere un figlio. La gravidanza è possibile, purché la si affronti quando la malattia è in remissione almeno da tre mesi. In questo modo si azzerano i rischi che maturano quando la malattia invece è in corso: l’abortività, il parto pretermine e il basso peso alla nascita

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