Da cosa dipende il dolore all’inguine in gravidanza

Con l'ingrossarsi del bambino e della pancia è facile che la mamma possa avere dei disturbi fisici quali anche delle fitte all'inguine. Non c'è da allarmarsi ma è importante tenerle sotto controllo e non confonderle con le contrazioni. Ecco da cosa può dipendere il dolore all'inguine in gravidanza

Il dolore all’inguine in gravidanza può essere molto fastidioso ma non deve impensierire la mamma. Lo diciamo proprio oggi, alla Vigilia di Natale, perché durante le feste, potrebbe comparire questa piccola fitta sulla pancia e costringere la donna incinta e super sensibile ad una corsa in ospedale. Se le fitte sono fitte e non contrazioni, le soluzioni da studiare sono altre e non c’è di che preoccuparsi. 

I dolori all’inguine durante la gravidanza compaiono sempre. Si manifestano come delle leggere fitte, fastidiose ma non prepotenti come possono essere le contrazioni. In genere i dolori inguinali arrivano con il terzo trimestre, quando la pancia cresce e pesa e il bambino mette a dura prova la schiena e l’utero della mamma.

Il dolore all’inguine deve essere interpretato come sintomo di una pubalgia. Non curarla vuol dire arrivare ad avere anche un dolore invalidante. Per tamponare questo fastidio al momento delle fitte, è importante indossare delle mutande contenitive e una panciera in grado di sostenere la pancia.

Se non è pubalgia potrebbe anche essere distasi della sinfisi pubica, cioè dell’articolazione che è al centro del bacino e muovendosi consente al bambino di entrare nel canale del parto.

Durante il parto si può incorrere anche nella sciatalgia gravidica, cioè nell’infiammazione del nervo sciatico causata dalla compressione dell’utero.

Queste tre possibilità, com’è facile immaginare, sono eventuali e transitorie. Una volta che il bambino si è avviato nel canale del parto, quando la donna ha partorito e il suo corpo è al riparo da stravolgimenti fisici e ormonali, allora tutti i disturbi passano. Se invece le fitte persistono è meglio rivolgersi ad un medico che suggerirà alla neomamma degli esami specialisti per controllare l’eventuale insorgenza dell’osteoporosi o di altri disturbi.

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