Divorzio lampo, no del Senato, ma possibilità per il divorzio breve

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Sì al divorzio breve ma no al divorzio lampo e a dirla così non si capisce molto bene la differenza tra i due sistemi per dirsi addio davanti al giudice. In teoria c’è voglia di accorciare i tempi di questo istituto ma sull’opzione “lampo” che salta a piedi pari il periodi di separazione, si vuole riflettere ancora un po’. E la norma è stata stralciata. 

In Senato la norma sul divorzio lampo (o immediato) è stata stralciata, quindi separata, dalla legge sul divorzio breve dove era stata inserita al comma 2 dell’articolo 1. In pratica si è deciso di dividere la riflessione sui tempi così da avere una più rapida approvazione della legge. Adesso per effetto dello stralcio, la norma sul divorzio immediato sarà inserita in un disegno di legge autonomo che sarà poi assegnato alle commissioni parlamentari competenti.

Cosa prevede il divorzio breve

Il divorzio breve è quello descritto già nella versione del disegno di legge licenziata dalla Camera: un divorzio che accorcia i tempi riducendo il periodo della separazione a un anno dalla presentazione in tribunale dei coniugi, oppure anche a 6 mesi in caso di separazione consensuale. La legge attualmente in vigore prevede 3 anni di separazione, prima del divorzio.

Cosa prevede il divorzio immediato

Il divorzio immediato prevede di evitare la fase della separazione in alcuni casi specifici:

1. in caso di richiesta consensuale di cessazione degli effetti civili del matrimonio davanti al giudice,
2. assenza di figli minori,
3. assenza di figli maggiorenni incapaci o portatori di handicap grave,
4. assenza di figli con meno di 26 anni economicamente non autosufficienti.

Questa legge ora seguirà un percorso autonomo.

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