Come diventare mamma all’estero, in Germania con sussidi e parchi attrezzati

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In gravidanza la donna ha bisogno di sentirsi parte di una comunità, di avere una rete di persone di fiducia, parenti e amici, che possono aiutarla con i piccoli problemi di tutti i giorni. Problemi che non sono insormontabili ma che insieme si superano meglio. Diventare mamma in Germania vuol dire far parte di questa “comunità”. 

Diventare mamma in uno dei Paesi dell’UE sembra più semplice che diventare mamme in Italia. Nella nostra indagine, per la quale siamo già stati in Francia e in Svezia, oggi ci trasferiamo in Germania e prima ancora di dire che tipo di sostegni e servizi offre lo Stato alle mamme che risiedono in questo Paese, dobbiamo dire che la maternità qui è una gran festa, per tutti.

I neopapà, quando la mamma è ancora in ospedale, organizzano il babypinkeln, una festa naturalmente a base di birra per festeggiare con amici, parenti e vicini in genere uomini, il lieto evento. Ma anche prima, per annunciare la gravidanza, si preoccupano di realizzare cartoline dedicate al lieto annuncio.

Quando poi la mamma partorisce, lì interviene lo Stato e sebbene il sistema sanitario sia un po’ complesso da comprendere e sfruttare perché le prestazioni sono divise per “classi”, sulla base del premio assicurativo pagato e quindi dello stipendio percepito, la mamma ha comunque tutto quello di cui necessita. Per esempio, a fronte di un’ospedalizzazione brevissima c’è un’ostetrica che segue la neomamma a casa fino a che il rapporto con il neonato non è stabile (soprattutto per l’allattamento).

Per ogni bambino nato in Germania lo Stato offre il Kindergeld, il denaro del bambino: 180 euro al mese. A questo sussidio si aggiungono l’Elterngeld, vale a dire l’assegno di maternità per tutte le lavoratrici, comprese le professioniste, calcolato sul reddito dell’anno precedente. E poi naturalmente ci sono gli sgravi fiscali per il papà che lavora, circa 100 euro.

La Germania cerca anche di offrire sussidi alle donne che tornano presto a lavoro. In fondo la società lo consente visto che prenotando per tempo è possibile assicurarsi il posto negli asili o dalle Tagesmutter. Il costo dell’asilo è per metà a carico del Comune o sello Stato. Anche lo stile di vita dei bambini sembra interessante: escono sempre, anche se piove o c’è il nevischio e per loro sono tantissimi i giardini con giochi attrezzati. Un altro  modo per famigliarizzare con altre mamme con bambini.

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