Tittoing, capezzoli a forma di cuore

Si chiama tittooing la nuova follia estetica del momento: un tatuaggio semi-permanente che trasforma i capezzoli in cuoricini.

Avete già sentito parlare del tittooing, che unisce le parole inglesi tits e tattoo ed è proprio quello che sembra? Proprio così, un tatuaggio sul capezzolo. Circa 1400 euro e un paio d’ore di sofferenza per avere il tatuaggio del momento, all’ultimo grido. Di dolore, come scherza qualcuno su Twitter.

È l’ultima moda che arriva dall’Inghilterra, più precisamente da Liverpool, e che sta impazzando sui social network e nelle buie salette dei tatuatori. Si attende l’arrivo imminente in Italia ma ci domandiamo chi troverà il coraggio di sottoporsi a tale tortura.

Non è un tatuaggio permanente a tutti gli effetti ma si tratta di qualcosa di più simile al trucco semi-permanente, come quello che disegna le sopracciglia o il contorno labbra. In questo caso però si modifica la forma tondeggiante del capezzolo trasformandola in un cuoricino.

Sui social network le foto di chi si è sottoposta al tatuaggio del capezzolo abbondano e provocano reazioni disparate, dal brivido lungo la schiena al guizzo di eccitazione per una novità estetica considerata stuzzicante, da riservare all’intimità della camera da letto o da sfoggiare in topless sulla spiaggia.

Il tatuaggio temporaneo dura tra i 12 e i 18 mesi prima di sparire, molto meno dolorosamente di come è stato realizzato. La zona infatti è delicatissima e ricca di terminazioni nervose. Fra chi la trova una novità interessante e chi non riesce a immaginare nulla di più stupido da auto-infliggersi, le posizioni sono moltissime.

Eppure la modifica delle aureole era una tecnica esistente da molti anni: c’era chi si faceva regolare la forma, chi ripigmentare il colore. Dal 2013 poi a Liverpool alcuni studi di tatuaggi si sono specializzati nella tecnica offrendo anche la possibilità di trasformare la forma originaria in cuore o stella. Da Liverpool a Londra, capitale di tutte le mode, la tendenza è esplosa fino a diventare globale.

Photo | Twitter

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