7 consigli per stirare senza ferro da stiro

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Avere sempre i capi stirati e in ordine è l’aspirazione di moltissime donne che poi, purtroppo, sono assorbite dalle faccende domestiche e maledicono il momento – sempre tardivo – in cui sono venute a conoscenza dei trucchi per stirare senza ferro da stiro. Giochiamo d’anticipo svelandovi questi 7 fondamentali suggerimenti. 

come organizzare matrimonio green

Come organizzare un matrimonio green

come organizzare matrimonio green

Il matrimonio green sta diventando sempre più di moda. In generale, stiamo sempre più acquisendo la consapevolezza che l’ambiente ha bisogno delle nostre costanti attenzioni per essere preservato e protetto ma in particolare in occasione delle grandi feste si affaccia l’esigenza di fare attenzione ai consumi e di evitare gli sprechi, che in un matrimonio possono essere veramente eccessivi. Noi vi suggeriamo 10 idee per un matrimonio green, che vi aiuteranno a organizzare delle nozze eco-friendly, o semplicemente a scegliere alcuni dettagli per salvare l’ambiente.

1. Location

La location di un matrimonio green deve essere facilmente raggiungibile, anche a piedi. Bisogna annullare a tutti i costi grandi spostamenti in automobile per evitare sprechi di carburante e ingorghi di traffico. Se gli spostamenti sono necessari, riduceteli al minimo.

2. Abito da sposa

Per evitare sprechi, acquistate un abito da sposa usato oppure noleggiatelo. Se poi desiderate indossare un abito da sposa nuovo che sia solo vostro, date uno sguardo a quelli del marchio Aranel, che produce abiti con materiali ecocompatibili e colorati con tinte che non danneggiano l’ambiente. Anche l’atelier toscano Alta Rosa controlla la sua filiera di produzione fino al confezionamento dell’abito.

3. Ricevimento nuziale

La parola d’ordine è: km 0. Scegliete ingredienti e piatti tradizionali del luogo dove vi sposerete. In questo modo avrete la sicurezza di avere ingredienti freschissimi e il vantaggio di non aver inquinato l’ambiente con lunghi trasporti. Alla fine del banchetto, regalate tutto quello che resta ad un’associazione di volontariato che organizza mense sociali.

4. Decorazioni floreali

Vale la stessa regola del cibo. Inutile scegliere le peonie ad agosto, che devono essere spedite da chissà dove. Privilegiate i fiori di stagione, non esagerate con le quantità e magari iintervallateli con decorazioni di carta o di altri materiali completamente riciclabili. Potete anche riutilizzare le decorazioni della chiesa per il ristorante. Riducete al minimo i costi per l’illuminazione e dove possibile utilizzate le candele, preferibilmente di cera d’api.

5. Fedi nuziali

Anche l’oro può essere green, esiste infatti l’oro etico, che non deriva da sfruttamento di manodopera e la cui produzione non causa inquinamento ambientale. Si stima che la produzione di una fede d’oro generi circa 20 tonnellate di scarti che si potrebbero evitare ad esempio utilizzando oro vecchio, proveniente da vecchi gioielli che non si usano più e che si possono trasformare in fedi nuziali.

6. Partecipazioni di nozze

Scegliete una carta riciclata, meglio ancora se stampata con un inchiostro naturale, oppure inviate una e-mail ai vostri ospiti al posto dell’invito tradizionale. Una partecipazione elettronica è sicuramente la scelta più giusta per un matrimonio eco compatibile.

7. Bomboniera green

Regalate ai vostri ospiti piccole piante aromatiche oppure piante ornamentali da appartamento, oppure preparate dei cadeau con specialità alimentari. Evitate imballaggi e decorazioni eccessive, oppure rivolgetevi alle bomboniere ecologiche e solidali, il cui ricavato va in beneficenza.

8. Lista nozze

Scegliete un negozio vicino casa e privilegiate oggetti di reale necessità e che durano a lungo. Se poi avete un terrazzo o un giardino, approfittate della lista nozze per riempirlo di verde acquistando piante, arbusti e fiori.

9. Abiti da cerimonia

La parola d’ordine deve essere: riutilizzare. Se proprio dovete acquistare gli abiti delle damigelle ex novo, scegliete modelli che si possano facilmente riutilizzare anche in altre occasioni. Lo stesso vale sia per gli abiti dei paggetti e delle flower girl, sia per l’abito dello sposo.

10. Viaggio di nozze

Per ridurre le emissioni di CO2 sarebbe preferibile spostarsi il meno possibile. Scegliete quindi un viaggio di nozze in Italia e spostatevi preferibilmente in treno per ridurre l’impatto ambientale.

Photo Credit| Thinkstock

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Chi sono le prime 10 donne elette in Arabia Saudita

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Per la prima volta nella storia del paese, l’Arabia Saudita ha aperto il diritto di voto alle donne e ha permesso la presentazione di candidate nel corso delle ultime elezioni dei governi locali. Il risultato è stato sorprendente, soprattutto considerando che le donne non hanno potuto concorrere in condizioni paritarie rispetto agli uomini.

Alle donne è stata infatti preclusa la partecipazione ai dibattiti pubblici, a cui hanno potuto prendere parte solo attraverso un divisorio, oltre che la comunicazione diretta con gli elettori e in molti casi era un uomo a leggere i loro discorsi elettorali.

Non si sono scoraggiate, hanno utilizzato i social media per parlare alle donne che le hanno elette e hanno conquistato ben 20 seggi, secondo gli ultimi aggiornamenti, laddove i più ottimisti immaginavano al massimo un paio di vincitrici. Scopriamo chi sono le prime 10 donne elette nei distretti più importanti.

Haifa al-Hababi

Architetto, docente e pubblicista, ha 37 anni e crede molto nel potere dello strumento che è stato dato alla donne con il diritto di voto, ben decisa a utilizzarlo al meglio. Ha condotto la campagna elettorale scegliendo di mostrarsi a volto scoperto e usando colori accesi, in contrasto con la prevalenza del nero nel mondo femminile saudita.

Rasha Hefzi

Imprenditrice, si è servita a piene mani dei social media per contattare i propri elettori e superare le restrizioni imposte alle candidate donne. Con ottimi risultati visto che ha conquistato un seggio a Jeddah. Il suo slogan: “Abbiamo cominciato e continueremo.”

Salima bint Hazab al-Otaibi

È stata la prima donna ufficialmente eletta, in ordine di tempo, in Arabia Saudita. Ha conquistato il seggio di Madrakah, nei pressi della Mecca.

Lama al-Sulaiman

Biochimica, ha studiato nel Regno Unito ed è oggi vice-presidente della camera di commercio di Jeddah, dove ha strappato un seggio municipale sbaragliando molti candidati uomini.

Hanouf al-Hazmi

È stata eletta nella regione settentrionale di Jawf e ha dichiarato di volersi occupare in particolare di temi quali la questione femminile, l’educazione dei bambini, la creazione di centri giovanili e ancora strade ed ecologia.

Huda al-Jeraisy

Figlia dell’ex presidente della camera di commercio di Riyadh ed essa stessa membro dell’esecutivo della medesima istituzione, è anche imprenditrice. Ha puntato tutto sulla volontà di aprire maggiormente le porte dell’imprenditoria alle donne che vogliono farsi strada nel mondo del lavoro.

Mona el-Emery

È stata eletta nella regione di Tabuk, nel Nord-Ovest del paese, vicino al confine con la Giordania.

Fadhila al-Attawy

Anche Fadhila al-Attawy ha vinto un seggio nel distretto di Tabuk portando a due gli scranni conquistati da una donna nella zona.

Sanaa al-Hamam

Ha trionfato nella provincia di Ihsa, nella zona orientale della nazione, dove si occuperà soprattutto di politiche locali connesse all’educazione, all’urbanizzazione e all’ecologia.

Masoumah Abdelreda

Stesse tematiche e stessa zona di elezione anche per Masoumah Abdelreda che ha ottenuto il secondo seggio al femminile del distretto.

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Qualsiasi cosa faccia Adele diventa virale, perfino un taglio di capelli. Su Twitter i suoi fan si sono sbizzarriti con i commenti dopo aver visto la sua performance a X Factor.

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