
Sono bastati 18 minuti e Mark Ruffalo ha riavuto indietro il suo cellulare e il portafogli, che aveva smarrito per le strade di New York.

Sono bastati 18 minuti e Mark Ruffalo ha riavuto indietro il suo cellulare e il portafogli, che aveva smarrito per le strade di New York.
Per la gioia di tutti i fan dei One Direction, finalmente Louis Tomlinson è diventato papà per la prima volta, Briana Jungwirth ha dato alla luce il bambino il 21 gennaio.

L’uomo con la barba ha sempre esercitato un certo fascino sulle donne ma ultimamente è diventata una moda talmente diffusa, specialmente tra fasce di età molto giovani, da aver perso gran parte del suo appeal. Eppure la barba ha vantaggi che non avremmo immaginato, ne scopriamo uno tutto nuovo, insieme a qualche particolare francamente un po’ raccapricciante ma pur sempre curioso.
È di qualche settimana fa la notizia secondo cui, attraverso un test in diretta durante la trasmissione The Tonight Show con Jimmy Fallon, Will Forte ha dimostrato che una barba è ricettacolo di un gran numero di batteri, essenzialmente sporcizia che include persino materia fecale. Insomma, l’igiene non va proprio a braccetto con la barba folta, per quanto sia curata.
Arriva adesso la notizia che smentisce la prima e accende una nuova luce sugli uomini barbuti che cominciavano ad evitare per via di questa scoperta non proprio accattivante. Uno studio condotto di recente ha dimostrato che anche le facce glabre ospitano un gran numero di batteri.
Chi ha la barba non ospita meno batteri, certo, ma con il vantaggio ulteriore di sviluppare anche un antibiotico. Di conseguenza, un viso barbuto è in linea di principio più sano di uno liscio e ben rasato. Chi lo avrebbe immaginato?
Il microbiologo che ha condotto l’esperimento si chiama Adam Roberts e ha spiegato in un’intervista alla BBC che questa scoperta può avere ripercussioni importanti. Più importanti della nostra reazione più o meno repellente verso gli uomini con barba, intendiamo dire.
Secondo le statistiche, le infezioni resistenti agli antibiotici uccidono ogni anno 700.000 persone, una cifra destinata a crescere entro il 2050 raggiungendo addirittura i 10 milioni. Considerando che negli ultimi 30 anni non sono stati prodotti nuovi antibiotici, la possibilità di scoprirne uno nuovo nelle barbe dei nostri uomini rappresenta una vera rivoluzione medica.
Photo Credits | sevpetro / Shutterstock.com

Dal 22 gennaio e fino al 22 febbraio 2016 i genitori che intendano fare le iscrizioni online a scuola per i propri figli, dovranno registrarsi e poi usare il portale del MIUR dedicato alla procedura. Ecco alcune indicazioni utili per tutti i genitori.
In questi giorni si sta parlando molto di unioni civili e l’Italia è divisa tra chi e contro e chi è a favore. Ovviamente le polemiche sono continue e c’è chi ama fomentarle, tra i tanti ha deciso di intervenire anche Adriano Celentano.

Uscito dal carcere per andare nella comunità Exodus di Don Mazzi, Fabrizio Corona ha conosciuto Silvia Provvedi de Le Donatella e i due hanno iniziato una relazione.

Emma Watson è diventata una vera icona del femminismo dopo il suo discorso alle Nazioni Unite sulla parità di genere in cui è impegnata in prima persona sul campo. Oltre ad essere una bravissima attrice, diventata celebre nel ruolo di Hermione Granger di Harry Potter che ha saputo anche superare con successo, ora fonda un club del libro femminista.
L’idea è stata lanciata su Twitter dall’attrice stessa che ha chiesto ai propri follower, oltre 20 milioni, di far parte dell’iniziativa suggerendole un nome adatto a questa nuova avventura. La reazione è stata immediata e immensa, migliaia i consigli arrivati, alcuni molto creativi e altri più arzigogolati o oscuri.
Tra chi la invitava a coinvolgere altri personaggi del mondo dello spettacolo – da Taylor Swift a JK Rowling, già invitate – e chi le suggeriva più o meno seriamente di attingere all’immaginario di Harry Potter a cui ancora la si lega, c’è stata anche qualche proposta interessante tra cui fEmmanist book club, forse il nostro preferito tra tutti.
In gallery abbiamo raccolto alcune delle reazioni più belle viste su Twitter nei giorni seguenti all’annuncio, con suggerimenti e commenti di vario genere a cui la stessa attrice si è premurata di rispondere per chiedere chiarimenti o ringraziare.
A vincere su tutte le proposte è stato il nome Our shared Shelf, è stato chiamato proprio così il club del libro per lettrici consapevoli e impegnate gestito da Emma Watson. Lo scaffale virtuale è già su Goodreads, il social network dei lettori, presentato da una lettera della stessa Watson che racconta perché ha scelto di fondare un club del libro dedicato alle letture femministe:
“Cari lettori,
come membro delle Nazioni Unite per le Donne ho iniziato a leggere molti libri e saggi sulla parità di genere, tutti quelli su cui sono riuscita a mettere le mani. C’è moltissimo materiale interessante! Divertente, d’ispirazione, triste, capace di indurre alla riflessione, di renderci più forti! Ho scoperto così tante cose che a volte mi sembra che la mia testa stia per esplodere… Ho deciso di dare vita ad un club del libro femminista per condividere quello che ho imparato e ascoltare ciò che pensate voi.”
Un libro al mese seguito da un dibattito per una settimana alla fine del mese nel quale saranno coinvolti, quando possibile, gli autori dei titoli o altre voci autorevoli sull’argomento. Un’occasione di confronto da non perdere.
Photo Credits | Denis Makarenko / Shutterstock.com e Twitter

Michelle Hunziker sta per tornare a Striscia la notizia e ha rilasciato un’intervista al settimanale Oggi in cui parla ancora una volta della maternità e del suo rapporto con Aurora Ramazzotti.