Luke Perry, il Dylan di Beverly Hills 90210 compie 50 anni

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Ma davvero Luke Perry doveva essere un personaggio di passaggio in Beverly Hills 90210? Questa è soltanto una delle cose che si sono dette nei confronti di Dylan McKay che ha fatto la fortuna della serie e oggi è uno splendido cinquatenne. Privalia gli ha dedicato una ricerca. 

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Cancro al seno e Moda: The Show – London 2016

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Il mondo della moda scende in campo contro il cancro al seno ancora una volta. Nella capitale della Gran Bretagna avrà luogo infatti il “The Show – London 2016”, ballo con annessa charity organizzato ogni anno per celebrare le donne e gli uomini colpiti dalla malattia e raccogliere fondi per la ricerca.

Sessualità e contraccezione, a Roma il 6 ottobre

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Sessualità e contraccezione, due argomenti sui quali soprattutto i giovanissimi non sono ferrati. Per loro, e per tutti quelli che vorranno avere qualche informazione in più in materia, ecco un incontro fissato a Roma per il prossimo 6 ottobre nel quale interverranno esperti per rispondere ad alcune delle domande più frequenti quando si parla di contraccezione, contraccezione di emergenza e sessualità.

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Bottega Verde ed Estée Lauder aderiscono alla campagna LILT 2016

Ottobre è il mese della prevenzione dedicato alla salute delle donne e anche nel quest’anno LILT (Lega Italiana Lotta ai Tumori) lancia una serie di iniziative per coinvolgere le donne offrendo visite oncologiche gratuite, organizzando conferenze o dibattiti.

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Come sempre anche i brand di make up decidono di partecipare in prima linea aderendo alla campagna di sensibilizzazione per la lotta contro il tumore al seno. Anche Bottega Verde rinnova la sua adesione all’iniziativa con una donazione alla LILT: per ogni crema mani Pepe Rosa venduta contrassegnata dal nastro rosa simbolo della LILT, l’azienda devolverà 1 Euro all’Istituzione.

TUMORE AL SENO, ELISABETTA GREGORACI TESTIMONIAL LILT 2016

La crema mani al Pepe Rosa è una crema ricca e profumata ideale anche per mani particolarmente secche e disidratate. Ricca di estratti di Pepe rosa e di Vaniglia preserva l’idratazione e aiuta a prevenire i segni del tempo.

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Torna in prima linea anche quest’anno, la Estée Lauder Companies Italia che devolverà € 5,00 per ogni prodotto venduto nel mese di ottobre, alla campagna LILT 2016. 

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In Polonia le donne contro il divieto di abortire

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Protesta Nera è la traduzione del tag che le donne polacche stanno usando per la loro battaglia contro il divieto di abortire: #CzarnyProtest si schiera contro un provvedimento che ci si aspetta dal parlamento i cui seggi sono detenuti in maggioranza dal partito conservatore.

Le proteste iniziare il primo Ottobre hanno visto migliaia di persone, non solo donne, scendere in piazza contro “i fanatici al potere” e suscitare solidarietà in tutta Europa. Per il 3 Ottobre è stato indetto il Black Monday che nelle intenzioni delle promotrici dell’iniziativa dovrebbe paralizzare il paese con uno sciopero generale per attirare l’attenzione sul problema.

Il modello è lo sciopero che il 24 Ottobre del 1975 le donne islandesi lanciarono per protestare contro la subalternità femminile. L’idea è la stessa e ancora tristemente attuale dopo tanti decenni.

Tutte le donne polacche sono state invitate a non recarsi a lavoro o all’università, ad affidare i bambini a padri e nonni, a non svolgere alcuna faccenda domestica e ad occupare gli spazi pubblici vestendosi di nero. Lo scopo è dimostrare che le donne rivestono un ruolo indispensabile nella società e il loro parere deve essere tenuto in debito conto.

Ci sembra di assistere alle lotte che le nostre madri e nonne condussero in difesa delle proprie libertà 40 anni fa. Nulla però è anacronistico, tutto è di bruciante attualità perché sono ancora molti i paesi che negano alle donne il diritto di scelta e anche laddove tale diritto è tutelato dalla legge non sempre viene garantito.

“La nuova proposta di legge polacca vuole equiparare l’embrione ad una persona criminalizzando la donna che sceglie di abortire fino ad accusarla di omicidio.”

Così Barbara Nowacka, tra le organizzatrici della protesta, ha spiegato il motivo della rabbia delle donne polacche che non hanno visto respingere la proposta di liberalizzazione dell’aborto da parte del parlamento e non accettano una legge che impone il divieto assoluto di interrompere la gravidanza.

Al momento in Polonia vige una legge del 1993 che consente l’aborto entro la dodicesima settimana solo in caso di stupro, malformazioni o pericolo per la vita della madre. La nuova legge potrebbe addirittura inasprire lo stato attuale che già limita pesantemente il diritto di scelta delle donne.

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