Alzheimer, rischio aumenta in presenza di sonnolenza diurna?

Il rischio di Alzheimer aumenta in presenza di sonnolenza diurna? E’ quanto rivela una ricerca pubblicata sulla rivista Sleep che vede tra gli autori anche l’italiano Luigi Ferrucci del National Institute on Aging statunitense.


Avvertire sonnolenza durante le ore del giorno potrebbe essere un campanello di allarme da non sottovalutare perché spia di un rischio più marcato di ammalarsi di Alzheimer. Chi di giorno si sente assonnato, infatti, ha un rischio triplo in futuro di presentare nel proprio cervello depositi di proteine tossiche tipiche della malattia, ovvero le placche di beta-amiloide.

Alzheimer, dallo zafferano una possibile cura?

Demenza senile collegata insomma ai disturbi del sonno e alla sonnolenza perpetrata nel tempo? Ancora molti sono gli studi da effettuare al riguardo perché, come dicono gli stessi studiosi che hanno condotto la ricerca, occorre approfondire il legame tra la beta-amiloide e la sensazione di sonno.

E’ possibile che la beta-amiloide si accumuli in seguito a disturbi del sonno e che siano questi disturbi a causare la sonnolenza diurna. O al contrario è possibile che gli accumuli stessi di beta-amiloide favoriscano i disturbi del sonno e/o la sonnolenza diurna.

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