rye silverman modella transgender

Rye Silverman, una modella transgender per ModCloth

rye silverman modella transgender

Rye Silverman farà parlare molto di sé visto che è la prima modella transgender lontana da ogni modello di bellezza canonico dominante. Comprare in un servizio fotografico di moda e sul catalogo che presenta la collezione e inoltre ha dato il suo nome ad un abito femminile e vezzoso, un’altra prima volta del mondo della moda.

Parliamo della campagna di ModCloth, retailer americano di pronto moda. Si chiama #FashionTruth e procede su una strada che era stata inaugurata qualche tempo fa con la scelta dei propri dipendenti – persone comuni – come modelli per le campagne pubblicitarie del marchio: gli abiti di ModCloth sono vestiti per tutti, che tutti possono indossare con la stessa soddisfazione.

rye silverman transgender modcloth

Il messaggio è forte e anche un po’ provocatorio e non mancheranno le polemiche sulla strumentalizzazione di un tema che fa discutere molto e in pubblicità può funzionare benissimo. D’altro canto però non si può che apprezzare la volontà di parlare alle persone attraverso le persone. Quelle vere, che vivono la vita di ogni giorno nel mondo reale e non nel dorato universo delle modelle simili a dee, dalla bellezza inarrivabile che non rappresenta quella comune e più autentica.

Rye ha spiegato in un’intervista a BuzzFeed di essere contenta di questo nuovo dialogo tra la moda e la comunità transgender e ha parlato proprio di “corpi veri e bellezza autentica” come concetti che devono tornare al centro del dibattito. Le donne vanno incoraggiate ad accettare il proprio corpo e la propria bellezza come unici. L’obiettivo è ambizioso ma Rye indica una via e la imbocca con determinazione.

Bellissima un film di Luchino Visconti con Anna Magnani

I 10 Film più belli dedicati alla Mamma

Mommy è il quinto film del regista prodigio Xavier Dolan

Manca un mese alla Festa della Mamma. Come ogni anno, la ricorrenza riguarderà la seconda domenica di Maggio (il 10 per l’esattezza) e ci ridurremo all’ultimo per la solita idea regalo che abbia un sapore originale. Sì, perché la madre è sempre la madre e non possiamo di certo risolvere tutto con un articolo per la casa.

Io non riuscirò a darvi molti consigli a riguardo, quindi torno nel mio e mi limito a illustrarvi una nuova rassegna: i 10 film più belli dedicati alle madri.

1. La Luna

[youtube http://www.youtube.com/watch?v=GcPx7e2CiBM]
Diretto da Bernardo Bertolucci (1979) e interpretato da Jill Clayburgh e Matthew Barry, il film racconta la storia di una cantante lirica americana, trasferitasi da New York a Roma dopo l’improvvisa scomparsa del marito. La donna scopre che il figlio adolescente si droga. Decide di abbandonare tutto, vita privata, teatro, per aiutare il ragazzo a uscire dal suo dramma. Non ci riesce da sola, perciò lo manda dal suo vero padre: un insegnante della provincia romana.

2. Soffio al cuore

[youtube http://www.youtube.com/watch?v=QM0IzCnksyI]
Diretto da Louis Malle (1971), è ambientato nella Francia dei primi anni ’50. Il quattordicenne Laurent è l’ultimo di tre figli di una facoltosa famiglia di Digione. Il padre, introverso ginecologo, si cura poco dei figli. La madre, una casalinga di origini fiorentine, è l’esatto contrario. Tra bravate giovanili e profonda curiosità verso la vita, il giovane Laurent compie un personalissimo viaggio di scoperta del sesso, grazie soprattutto ai due fratelli maggiori e ad un rapporto incestuoso, durante una vacanza in cui rimane solo con la madre.

 3. La prima cosa bella

[youtube http://www.youtube.com/watch?v=bquLXfrrrVk]
Diretto da Paolo Virzì (2010), è interpretato da Micaela Ramazzotti, Stefania Sandrelli, Valerio Mastandrea. La prima cosa bella è la storia di Anna, donna bella, solare e imbarazzante, e dei suoi figli Bruno e Valeria.

4. La ciociara

[youtube http://www.youtube.com/watch?v=Y0rZKfGl024]

Diretto da Vittorio De Sica (1960), il film è tratto dall’omonimo romanzo di Alberto Moravia ed è interpretato da Sophia Loren ed Eleonora Brown. E’ la storia di Cesira, una giovane forte e risoluta, che vive a Roma assieme alla figlia di 13 anni, Rosetta, durante la Seconda guerra mondiale. Per sfuggire ai bombardamenti e alle mille insidie di una città allo sbando, Cesira affida il proprio negozio a Giovanni e intraprende un viaggio  verso Fondi per rifugiarsi insieme alla figlia a Sant’Eufemia, suo paese d’origine situato vicino la località del sudpontino.

5. Madre e figlio

[youtube http://www.youtube.com/watch?v=nFkAVFqfY7M]
Diretto dal regista russo Aleksandr Sokurov (1997), è la prima parte di una trilogia che il regista ha continuato con Padre e figlio (2003) e che intende concludere con Fratello e sorella, non ancora realizzato.In In un paese della Russia vivono madre e figlio. Lei è malata, lui la cura. Il critico Morando Morandini  lo ha definito «Piccolo capolavoro di fine secolo (…) forse irripetibile» e gli ha assegnato la votazione di qualità massima.

6. La furia umana

[youtube http://www.youtube.com/watch?v=ujMNa1S_JqY]
Diretto da Raoul Walsh (1949) ed interpretato da James Cagney, Virginia Mayo, Edmond O’Brien, Margaret Wycherly, Steve Cochran e John Archer.  Il film racconta la storia di Cody Jarrett, delinquente completamente succube della madre, che preferisce accusarsi di un furto per coprire e salvare la sua banda di criminali da una cruenta condanna.

7. Sinfonia d’autunno

[youtube http://www.youtube.com/watch?v=-65cc6a583I]
Diretto da Ingmar Bergman (1978) ed interpretato da Ingrid Bergman e Liv Ullmann. In un villaggio tra i fiordi della Norvegia, Charlotte, affermata pianista, si reca dopo sette anni a far visita alla figlia Eva, sposata con un pastore protestante. La madre non sa di trovare anche l’altra figlia, Helena, malata da tempo, e che in passato aveva relegato in una clinica.

8. Tutto su mia madre

[youtube http://www.youtube.com/watch?v=08S0-pGkpjQ]
Emblematica è la dedica con cui il regista chiude il film: « A Betta Davis, Gena Rowlands, Romy Schneider… A tutte le attrici che hanno fatto le attrici, a tutte le donne che recitano, agli uomini che recitano e si trasformano in donne a tutte le persone che vogliono essere madri. A mia madre».

Scritto e diretto da Pedro Almodovar (1999), il film è ambientato a Madrid e racconta la storia di Manuela e di suo figlio di diciassette anni che muore travolto dalla macchina su cui viaggia una famosa attrice impegnata nella pièce Un tram che si chiama desiderio. Manuela decide di trovare il padre del ragazzo che vive a Barcellona ed è diventato Lola, un travestito. Il film vinse l’Oscar come miglior Film straniero.

9. Bellissima

[youtube http://www.youtube.com/watch?v=OUcAEqMsZC0]
Diretto da Luchino Visconti (1951) ed interpretato da Anna Magnani, Walter Chiari e una giovanissima Tina Apicella, il film nasce da un soggetto di Cesare Zavattini, più volte rielaborato. Quando il regista Alessandro Blasetti – che qui si presenta anche come interprete – annuncia che gli occorre un’attrice bambina “bellissima”, una moltitudine di mamme romane si riversa su Cinecittà proponendo le proprie bambine. Tra di esse, Maddalena Cecconi, che però si lascia invischiare tra scrocconi e traffichini, con il risultato di passare attraverso una serie di umiliazioni per lei e la sua piccolina.

10. Mommy

[youtube http://www.youtube.com/watch?v=K-rC2n0QuiY]
Scritto e diretto dal venticinquenne Xavier Dolan (2014), è  stato presentato in concorso alla 67a edizione del Festival di Cannes, dove ha vinto il premio della giuria.  Interpretato da Anne Dorval, Antoine- Olivier Pilon e Suzanne Clément, il film racconta la storia di una giovane ed esuberante madre che si vede costretta a prendere in custodia a tempo pieno suo figlio, un turbolento quindicenne affetto dalla sindrome da deficit di attenzione.

Ringrazio Luca Iuorio per il prezioso contributo nella selezione.

Foto | Bellissima, Mommy Facebook

Le 10 colonne sonore più belle del Cinema

amelie_jeunet

Tre film al giorno, tre libri alla settimana, dischi di grande musica sarebbero sufficienti per rendermi felici fino alla morte”, parole di François Truffaut che rispecchiano perfettamente la mia visione del Cinema, della Musica e della Letteratura.

Molto spesso questi mondi si intersecano dando vita ai più grandi capolavori del cinema. Quando succede, si crea un legame inscindibile che rende la Musica e il Cinema come le due facce di una stessa medaglia. Una medaglia dal valore inestimabile.

Ho cercato così 10 colonne sonore che hanno fatto la storia del Cinema. Non sono proprio convinta che siano le più belle, ma sono tra quelle che preferisco e cui sono maggiormente legata.

1. Colazione da Tiffany

[youtube http://www.youtube.com/watch?v=0iUR3YyxuGU]
Diretto da Blake Edwards (1961) con Audrey Hepburn e George Peppard, è tratto dall’omonimo romanzo di Truman Capote. La colonna sonora  vinse l’Oscar nel 1962 e fu interamente composta e selezionata da Henry Mancini, celeberrimo compositore vincitore di quattro premi Oscar.

2. C’era una volta in America

[youtube http://www.youtube.com/watch?v=nbFfHDOXDkY]
Potrei dirvi così tanto su questo film… 1984 è l’ultimo lungometraggio del Maestro Sergio Leone. Un film complesso che ha diviso pubblico (quando uscì) e critica anche per via del montaggio errato che fu imposto per esigenze di durata dalla casa di produzione. La colonna sonora è firmata dal nostro orgoglio e genio italiano: Ennio Morricone.

3.Il Padrino

[youtube http://www.youtube.com/watch?v=-57JsYZlABg]
Prima pellicola della trilogia omonima firmata dal regista Francis Ford Coppola (1972) e interpretato da Marlon Brando con Al Pacino, James Caan, John Cazale, Robert Duvall, Talia Shire e Diane Keaton, ispirata al romanzo omonimo di Mario Puzo. Salvo dove indicato, le musiche sono composte da Nino Rota e dirette da Carlo Savina.

4.Guerre stellari

[youtube http://www.youtube.com/watch?v=4rQSJDLM8ZE]
Star Wars è una saga cinematografica creata da George Lucas. La trama, scritta nei primi anni settanta, forma una delle poche serie di space opera nel cinema. Le colonne sonore dell’intera saga sono state composte da John Williams.

5.Rocky

[youtube http://www.youtube.com/watch?v=j_oVI42RrXo]
Diretto da John G. Avildsen (1976), il film fu scritto ed interpretato da Sylvester Stallone. Grazie a Rocky, Stallone è divenuto il terzo uomo nella storia del cinema – dopo Charlie Chaplin e Orson Welles – a ricevere la nomination all’Oscar sia come sceneggiatore che come attore per lo stesso film. La colonna sonora fu composta da Bill Conti e la canzone del tema principale Gonna Fly Now ricevette una nomination all’Oscar per la migliore canzone.

6.Il Re Leone

[youtube http://www.youtube.com/watch?v=5qfv0OMgNpY]
Diretto da Roger Allers e Rob Minkoff (1994), è un film d’animazione musicale prodotto dalla Walt Disney Feature Animation e distribuito dalla Walt Disney Pictures.  La musica del film venne composta da Hans Zimmer ed è l’unica colonna sonora di un film d’animazione ad essere certificata diamante.

7.La vita è bella

[youtube http://www.youtube.com/watch?v=_ANuZQGiCKM]
Diretto e interpretato da Roberto Benigni (1997), il film ricevette tre Oscar: quello alla migliore colonna sonora, miglior film straniero e miglior attore protagonista. La colonna sonora è di Nicola Piovani.

8. L’ultimo imperatore

[youtube http://www.youtube.com/watch?v=1r2a0WsBjSc]
Diretto da Bernardo Bertolucci (1987), il soggetto trae spunto da Sono stato imperatore, l’autobiografia di Aisin Gioro Pu Yi. Kolossal di successo mondiale, la pellicola ricevette un vasto numero di riconoscimenti, tra cui nove Oscar. La colonna sonora – composta dallo statunitense David Byrne (5 tracce), dal giapponese Ryūichi Sakamoto (9 tracce) e dal cinese Cong Su (1 traccia) – si aggiudicò l’Oscar nel 1988.

9. Un uomo, una donna

[youtube http://www.youtube.com/watch?v=3UYTLIdjSyc]
Diretto da Claude Lelouch (1966), vinse l’Oscar come miglior film straniero. Nel 1985 Lelouch ne ha realizzato un sequel, Un uomo, una donna oggi, con la stessa coppia di attori (Anouk Aimée e Jean-Louis Trintignant). La colonna sonora del film, diventata particolarmente celebre, fu composta da Francis Lai.

10. Il favoloso mondo di Amélie

[youtube http://www.youtube.com/watch?v=Ciqf8yMVzAk]
Scritto e diretto da Jean-Pierre Jeunet ed interpretato da Audrey Tautou e Mathieu Kassovitz, il film venne distribuito nelle sale cinematografiche francesi il 25 aprile 2001. La colonna sonora è stata composta da Yann Tiersen e ha ottenuto un grande successo di vendite internazionale.

Ringrazio Diego Buongiorno e  Luca Iuorio per il prezioso contributo nella selezione.

Foto | Colazione da Tiffany, Il favoloso mondo di Amélie.

Abbandonate donne che lottano diritti Afghanistan

Abbandonate le donne che lottano per i diritti in Afghanistan

donna con burqua

Abbandonate le donne che lottano per i diritti?  La denuncia arriva direttamente da Amnesty International, la quale sottolinea senza peli sulla lingua che non vi è alcuna tutela in Afghanistan per coloro che danno voce allo scontento e tentano di cambiare le cose.

Lines Pink is Good

Pink is Good, assorbenti contro il cancro al seno

Lines Pink is Good

Pink is Good è il nome di una battaglia che vogliamo vincere: è la battaglia contro il cancro al seno che non si ferma mai. Lo sanno bene le donne che combattono ogni giorno la loro guerra personale contro la malattia e lo sa anche la Fondazione Umberto Veronesi, dal 2003 in prima linea nella ricerca e nel sostegno dei ricercatori.

A supportare la nuova iniziativa Pink is Good c’è anche Lines che lancia la campagna di sensibilizzazione sul tumore al seno in un modo nuovo che coinvolge tutte le donne. Sì, perché tutte le donne usano gli assorbenti e con l’acquisto di ogni confezione si possono donare minuti preziosi alla ricerca.

Dallo scorso 8 Marzo e fino al prossimo 30 Giugno, acquistando una o più confezioni di assorbenti Lines e trascrivendo il codice sul sito si donano minuti alla ricerca che si concretizzano nel finanziamento di borse di studio a ricercatori che si occupano di tumori al seno.

La ricerca negli ultimi anni ha fatto enormi passi avanti, grazie anche all’aiuto di campagne di informazione sul problema che invitano a controllarsi periodicamente per individuare il problema nella prima fase e riuscire a sconfiggerlo. Secondo i dati più recenti, oltre il 90% delle donne guarisce se il tumore viene diagnisticato all’inizio.

È un bel traguardo ma si può fare di più e si può fare con un gesto molto normale, che fa parte del nostro quotidiano, come usare gli assorbenti. Si può fare molto anche parlandone con le amiche per indurre più persone a prendere coscienza del problema e a promuovere la diagnosi precose. Perché anche il tumore al seno purtroppo può far parte della nostra quotidianità ma dobbiamo sapere che si può anche sconfiggere.

ti lascio su whatsapp

Ti lascio su Whatsapp ma solo per scherzo

ti lascio su whatsapp

Ti lascio su Whatsapp ma solo per scherzo, però il gioco non viene capito e il pesce d’Aprile puzza di fregatura. Ci servirà da monito: attenzione a come usiamo la messaggistica istantanea da ora in poi.

Se nella migliore delle ipotesi il pesce d’Aprile è solo uno scherzo che provoca una risata, nella peggiore è un tiro mancino di cattivo gusto. In qualche caso invece diventa una vicenda che può cambiare la vita di una persona nel giro di pochi caratteri e un incauto invio.

È successo a Hayleigh McBay che pensando di farsi una risata alle spalle del proprio ci ha rimesso sia la faccia che il fidanzato stesso. Il primo Aprile ha finto di mollarlo con un messaggio asciutto e crudo su Whatsapp ma per tutta risposta lui ha tirato un sospiro di sollievo dicendole “Grazie a Dio l’hai detto prima tu, così non ho dovuto farlo io.”

La poveretta, allibita e amareggiata, ha condiviso la conversazione su Twitter parlando di “pesci d’Aprile che ti si ritorcono contro.” Immediatamente la notizia è diventata virale e ha suscitato qualche riflessione.

La prima e più immediata riguarda l’uso un po’ incauto dei social network che sono diventati i nemici più insidiosi delle relazioni. La seconda riguarda le statistiche: le donne lasciano più spesso e più facilmente degli uomini, ma in questo caso con esiti davvero imprevisti.

Una ricerca recente realizzata dal sito sheleft.me e rilanciata dal Daily Mail ha evidenziato che le donne sono capaci di mollare l’uomo che considerano sbagliato nel giro di 6 giorni mentre un uomo impiega circa 1 mese e in alcuni casi arriva addirittura 6 prima di rendersi conto che la relazione non funziona e ci vuole un taglio netto.

A quanto pare l’ex fidanzato di Hayleigh rientra perfettamente in questo quadro visto che rimuginava da tempo sulla questione senza trovare il coraggio di dire la verità. Né sapeva che il 77% delle donne preferisce lasciare un uomo faccia a faccia e non con un messaggio sul cellulare.

legge contro modelle troppo magre

Legge contro le modelle troppo magre in Francia

legge contro modelle troppo magre

La Francia ha approvato una legge contro le modelle troppo magre che introduce il reato di apologia dell’anoressia, destinato a siti web e passerelle: non possono più sfilare le modelle con indice di massa corporea inferiore a 18.

La proposta di legge era stata presentata a metà Marzo dal deputato socialista Olivier Veran con il sostegno del ministro della Sanità Marison Touraine. Ora quella proposta di legge è stata approvata dall’Assemblea nazionale francese assumendo come parametro l’indice di massa corporea che l’Organizzazione Mondiale della Sanità considera come soglia di denutrizione. Per capirsi, bisogna pesare almeno 55 chili se si è alte 1.75 cm.

Nel mirino finiscono non solo le modelle che sfilano in carne e ossa sulle passerelle della settimana della moda, che subirà un grave colpo dall’introduzione di questa legge, ma anche tutti i siti detti pro-ana che influenzano le ragazze “promuovendo una magrezza eccessiva.”

Multe salate per chi non osserva la nuova legge: fino a 75 mila euro di sanzione pecuniaria e 6 mesi di reclusione. Ne soffriranno soprattutto le agenzie di casting che selezionano e gestiscono le modelle per sfilate e servizi fotografici e da cui arriva la prima polemica. Il SYNAM, Sindacato nazionale dell’agenzie di modelle francesi, condanna la scelta di colpire solo le agenzie di casting e non le riviste che continureanno a lavorare senza osservare la nuova normativa. Inoltre trattandosi di una legge limitata al territorio francese ciò provocherà la fuga delle modelle all’estero, con un impoverimento del mercato del lavoro interno.

Ci sono altri motivi di riflessione. Lodevole l’iniziativa di normare una situazione che sfugge spesso al controllo di ogni buon senso e trattandosi di salute è giusto e doveroso che uno Stato si assuma questa responsabilità. Resta però il fatto che l’eccessiva magrezza come canone estetico dominante è una questione culturale molto più ampia e l’anoressia è un disagio che ha radici più profonde.

Come ha notato Hardley Freeman, editorialista del Guardian, non c’è correlazione univoca tra la prevenzione dei disturbi alimentari e l’approvazione di una legge sull’indice di massa corporea da mostrare in passerella. In ogni caso questa legge, con tutti i suoi limiti, è un primo passo verso una presa di coscienza in una società basata su modelli di bellezza che attribuiscono un’importanza esagerata al corpo della donna, parametro di giudizio che trascura ogni altro aspetto della personalità.

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