Divorce, il ritorno di Sarah Jessica Parker

sarah jessica parker_divorceChi ama Carrie Bradshaw? Chi è cresciuta con lei, Samantha, Charlotte e Miranda? Vedo un’infinità di mani alzate. Ecco, io sono una di voi e per questo so di farvi felici riportandovi la notizia della settimana.

Sarah Jessica Parker, nostra indiscussa icona di stile, tornerà protagonista di una serie tv. Dopo undici anni dall’ultimo Sex and the City, vedremo l’attrice americana sulla HBO,  la rete che l’ha resa popolare in tutto il mondo. Ambientata a New York, Divorce è la storia di Frances (Sarah Jessica Parker), una donna in crisi che decide di rivalutare la vita e il matrimonio con Robert (Thomas Haden Church). Diretta da Sharon Horgan, la serie vede la Parker anche nella veste di produttrice esecutiva. Non ci resta che aspettare il ritorno della nostra adorata Sarah.

Foto | Getty images

Cannes 2015, Sorrentino, Garrone e Moretti in concorso

 

cannes_2015

Thierry Frémaux, direttore artistico del Festival di Cannes, ha annunciato i film del concorso ufficiale della sessantottesima edizione della manifestazione. Il festival del cinema di Cannes si svolgerà dal 13 al 24 maggio 2015 e sono tre i registi italiani che parteciperanno al concorso: Nanni Moretti (Mia Madre), Matteo Garrone (Il racconto dei racconti) e Paolo Sorrentino (Youth).

Tra i fuori concorso ci sono anche Le Petite Prince diretto da Mark Osborne e tratto dall’omonimo romanzo di Antoine de Saint-Exupéry, Inside Out, ultimo film di animazione della Disney Pixar e Irrational Man di Woody Allen.

Youth di Sorrentino

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Youth – La giovinezza ha come protagonista Michael Caine, Harvey Keitel, Rachel Weisz, Paul Dano e Jane Fonda. La storia è quella di Fred e Mick, due vecchi amici che si ritrovano in vacanza in un albergo sulle Alpi. Mick è un regista che sta finendo di scrivere il suo ultimo film, mentre Fred è un compositore e direttore d’orchestra al quale viene proposto un ritorno in scena.

Il racconto dei racconti di Garrone

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Tale of Tales – Il racconto dei racconti è una produzione internazionale girata in inglese con Salma Hayek, Vincent Cassel e John C. Reilly.

Ispirato a “Lo Cunto de li cunti” di Giambattista Basile (autore napoletano del XVII secolo) il film intreccia tre storie diverse che parlano di di tre regnanti differenti: Toby Jones, Salma Hayek e Vincent Cassel.

Mia madre di Moretti

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Da ieri nelle sale, Mia madre è la storia di una regista in crisi (Margherita Buy) divisa fra il set di un film con un attore italoamericano (John Turturro) e la madre malata (Giulia Lazzarini). A complicare ulteriormente la vita della protagonista, c’è il rapporto con la figlia adolescente (Beatrice Mancini) e una relazione che sta per finire.

I film

L’elenco non è definitivo, la giuria annuncerà altri titoli nei prossimi giorni.

Dheepan, Jacques Audiard

A Simple Man (La Loi Du Marché), Stéphane Brizé

Marguerite And Julien, Valérie Donzelli

The Tale Of Tales (Il Racconto Dei Racconti), Matteo Garrone

Carol, Todd Haynes

The Assassin (Nie Yinniang), HOU Hsiao Hsien

Mountains May Depart (Shan He Gu Ren), JIA Zhang-Ke

Our Little Sister (Umimachi Diary), Hirokazu KORE-EDA

Macbeth, Justin Kurzel

The Lobster, Yorgos Lanthimos

Mon Roi, Maïwenn

Mia Madre, Nanni Moretti

Son Of Saul (Saul Fia), László Nemes

Youth, Paolo Sorrentino

Louder Than Bombs, Joachim Trier

Sea of Trees, Gus Van Sant

Sicario, Denis Villeneuve

FUORI CONCORSO

Standing Tall (La Tête Haute), Emmanuelle Bercot 

Mad Max : Fury Road, George Miller

Irrational Man, Woody Allen

Inside Out, Pete Docter and Ronaldo Del Carmen

The Little Prince (Le Petit Prince), Mark Osborne

UN CERTAIN REGARD

Fly Away Solo (Masaan), Neeraj Ghaywan

Rams (Hrútar), Grímur Hákonarson Journey To The Shore (Kishibe No Tabi), Kurosawa Kiyoshi

I Am A Soldier (Je Suis Un Soldat), Laurent Larivière

The High Sun, (Zvizdan), Dalibor Matanic

The Other Side, Roberto Minervini

One Floor Below (Un Etaj Mai Jos), Radu Muntean

The Shameless (Mu-Roe-Han), Oh Seung-Uk

The Chosen Ones (Las Elegidas), David Pablos

Nahid, Ida Panahandeh

The Treasure (Comoara), Corneliu Porumboiu

The Fourth Direction (Chauthi Koot), Gurvinder Singh

Madonna, Shin Suwon

Maryland, Alice Winocour 

Proiezioni di mezzanotte

Amy, Asif Kapadia

Office (O Piseu), Hong Won-Chan

Proiezioni Speciali

Oka, Souleymane Cisse

Hayored Lema’ala, Elad Keidan

A Tale Of Love And Darkness (Sipur Al Ahava Ve Choshech), Natalie Portman

Amnesia, Barbet Schroeder

Panama, Pavle Vuckovic

Asphalte, Samuel Benchetrit

ragazze rapite in nigeria

Ragazze rapite in Nigeria costrette a combattere

ragazze rapite in nigeria

È passato un anno da quando le ragazze rapite in Nigeria dalla scuola di Chibok sono cadute in mano a Boko Haram che le ha ridotte in schiavitù. Oggi Amnesty International denuncia: dal 2014 a oggi oltre 2000 donne e bambine sono state rapite, costrette alla schiavitù e addestrate a diventare combattenti per la causa degli stessi rapitori.

Con un rapporo dal titolo “Il regno del terrore di Boko haram” l’organizzazione internazionale denuncia i crimini di guerra e contro l’umanità che il gruppo armato nigeriano sta perpetrando nel nord-est della Nigeria dallo scorso anno.

I metodi sono brutali: arruolamento e forza e uccisioni sistematiche di uomini e bambini; donne e bambine rapite, stuprate, costrette a sposarsi o a partecipazione alle lotte armate contro gli stessi villaggi da cui provengono. Non ci sono differenze religiose che arrestino il terrore, continua il rapporto:

“Uomini e donne, bambini e bambine, cristiani e musulmani, sono stati uccisi, sequestrati e brutalizzati sotto il regno del terrore di Boko haram, che ha investito milioni di persone.”

Il rapimento delle 276 studentesse dalla scuola di Chibok, che aveva fatto il giro del mondo lo scorso Aprile 2014 grazie alla campagna #BringBackOurGirls, non è che una piccola percentuale della popolazione sottoposta al terrore in quelle aree.

Strazianti le testimonianze di chi è riuscito a fuggire dai campi di prigionia nelle zone più remote della Nigeria. Aisha è stata rapita a 19 anni nel settembre 2014, durante una festa di nozze, insieme alla sposa e alle rispettive sorelle. La settimana seguente le ragazze sono state costrette a sposare dei combattenti e a sottoporsi ad addestramento militare. Racconta:

“Spiegano come usare le armi. A me hanno insegnato a sparare, a usare le bombe e ad attaccare i villaggi. L’addestramento è durato tre settimane, poi hanno iniziato a mandarci in azione. Io ho preso parte a un attacco contro il mio villaggio.”

lewis hamilton

Lewis Hamilton e lo champagne sessista

lewis hamilton

Non c’è celebrità senza passi falsi, non c’è vittoria senza una polemica: così Lewis Hamilton, che ha trionfato domenica al Gran Premio di Cina, è stato accusato di aver compiuto un gesto sessista spruzzando di champagne una delle hostess che accompagnano in campioni sul podio durante i festeggiamenti finali.

L’accusa proviene da Rox Hardie dell’associazione Object che si batte contro gli atteggiamenti discriminatori su base sessuale e che ha definito il gesto “irrispettoso” chiedendo le scuse del pilota. I tabloid inglesi hanno subito rinfocolato la polemica e s’è alzato un polverone: il pilota avrebe voluto umiliare la ragazza, imponendole un gesto che agli occhi dei più maliziosi può apparire apertamente evocativo.

Le scuse del pilota, celebrato in pista ma molto chiacchierato fuori dai box, non sono ancora arrivate. Ci si chiede se Hamilton abbia neanche pensato di compiere un’azione che avrebbe scatenato tante ire e una condanna senza appello. Festeggiare stappando lo champagne e bagnando chiunque si trovi nei dintorni è da sempre un gesto associato alle vittorie sportive.

È pur vero che si poteva evitare di bagnare la poveretta al suo fianco, presente solo per ingentilire la scena e fornire un servizio di assistenza che forse non è così necessario. Allora la domanda da porsi forse è un’altra. Non se il pilota abbia voluto rappresentare – pur se inconsciamente – un dominio sessuale sulla donna, cosa su cui è comunque lecito riflettere, ma se non sia di per sé una scelta sessista corredare tutte le manifestazioni sportive di belle fanciulle a scopo unicamente decorativo.

cacciata dal ballo scuola

Cacciata dal ballo della scuola perché indossa lo smoking

cacciata dal ballo scuola

C’è ancora molta strada da fare per quel che riguarda il rispetto delle preferenze sessuali altrui, i ruoli associati ai generi, la libertà di essere se stessi senza doversi giustificare di fronte a nessuno né all’interno di istitutizioni che nascono per educare e invece finiscono per reprimere.

È quanto accaduto in una scuola superiore in Louisiana dove Claudietta Love non è stata ammessa al tradizionale ballo della scuola perché ha scelto di indossare uno smoking maschile al posto di un vaporoso abito da principessa. Esplicite le parole del preside:

“le ragazze indossano un vestito e i ragazzi lo smoking, è così che funziona.”

Il giornale The New Star che ha riportato la notizia ha raccontato che la ragazza, dichiaratamente omosessuale, ha vissuto questa esperienza come una grave limitazione alla propria espressione personale e non certo come un invito a rispettare le consuetidini relative all’abbigliamento di un classico ballo scolastico, una vera tradizione in America.

La Love si è sentita usata perché è una studentessa modello e molto attiva nei comitati scolastici, addirittura rappresenta la scuola in competizioni e manifestazioni esterne ma non le viene consentito di essere pienamente se stessa come persona.

Le sue parole sono dure e piene di verità ma non sono servite a molto perché il preside ha ribadito il suo no. In risposta i suoi amici, con cui avrebbe partecipato al ballo in gruppo, hanno deciso di non andare in segno di solidarietà mentre altri studenti hanno organizzato una petizione contro quello che definiscono un vero e proprio “atto discriminatorio.”

Dal canto suo Claudietta ha aggiunto che lotta anche per le ragazze più giovani a cui manca il coraggio di ribellarsi e che accettano passivamente imposizioni intollerabili. Perché non si tratta solo di quale vestito indossare al ballo ma della libertà e del diritto di essere chi si desidera. E poi chi ha detto che lo smoking non può essere elegantissimo anche su una donna? Yves Saint Laurent insegna.

Photo Credits | Huntstock.com / Shutterstock.com

Coachella 2015, lo street-style diventa hippy – foto

2015 Coachella Valley Music And Arts Festival - Weekend 1 - Day 3

Sempre più italiani desiderano recarsi al festival annuale di Coachella, uno degli eventi musicali più importanti e rinomati del mondo. Ogni anno quest’evento che si svolge negli Stati Uniti d’America, precisamente negli Empire Polo Fields di Indio in California, riunisce nell’arco di circa 3 giorni una smisurata quantità di artisti musicali, cantanti e dj. Ragazzi e ragazze di tutto il mondo acquistano con mesi di anticipo i biglietti per poter prendere parte al festival più cool che ci sia, sfoggiando look boho-chic che detteranno tendenza nei mesi a venire.

Un unico battito, il nuovo spettacolo degli Eurekas

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Un Unico Battito è il titolo del nuovo spettacolo degli Eurekas, band romana attiva nel panorama musicale italiano dal 2001.

Lo show sarà strutturato in tre parti, dove si alterneranno parole, musica e pittura in una perfomance inedita. Ogni parte, infatti, vedrà una storia scelta e narrata dalla voce di Stefano Besi, con accompagnamento musicale degli Eurekas (Stefano De Paolis voce e chitarra, Andrea Masci percussioni, Daniele Coratella chitarra) e contestualmente la realizzazione di una raffigurazione pittorica di Carolina Lalli, in tempo reale. Il trittico avrà, inoltre, un intermezzo musicale di canzoni inedite della band romana, che permetteranno al pubblico di perdersi tra suoni e colori, riscoprendosi parte di un unico battito.

Leitmotiv della serata sarà l’Amore, la sua perdita e la sua funzione maieutica, che ci porta inevitabilmente a ricercare noi stessi e a comprendere le nostre verità. Il tutto, però, rappresentato attraverso tre linguaggi artistici, proprio a sottolineare il legame indissolubile tra Arte e Conoscenza.

Un unico battito è il viaggio letterario e musicale negli abissi più profondi della nostra anima che ci riporta sulle cime più alte della libertà.

Uno spettacolo, un’esibizione e un’esperienza imperdibile a cui potrete assistere il 18 e 19 Aprile al Teatro Manhattan di Roma (Per Info e prenotazioni: [email protected]).

Foto | Eurekas facebook

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