Flash metallic tattoo, tatuaggi temporanei per il corpo

 

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Vi piacciono i tatuaggi, ma non siete proprio convinte che facciano per voi e non ve le sentite proprio di portare sulla pelle un segno indelebile per tutta la vita? I flash metallic tattoo sono esattamente quello che fa per voi: si tratta di tatuaggi temporanei, di cui sentiremo spesso e volentieri parlare a partire da questa estate.

donne piu influenti del mondo

Le 40 donne più influenti del mondo secondo il Times

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Come ogni anno il Time svela la lista delle 100 persone più influenti del pianeta e naturalmente siamo subito curiosi di scoprire chi sono le donne incluse nell’elenco più atteso della primavera. Quest’anno sono 40 le donne più influenti del mondo. Ci sono importanti conferme ma c’è anche qualche presenza che ci stupisce un po’ e naturalmente alcune grandi assenze ma le qualità della lista stessa impongono una selezione.

L’elenco è stato suddiviso in 5 sezioni chiamate Titans, Pioneers, Artists, Leaders e Icons. Le donne prevalgono nelle categorie Pioneers e Icons, sono la metà esatta in Artists e in decisa minoranza tra i Leaders, solo 8 donne su 31 persone. Sul totale, solo 3 sono le donne di colore. Dati che fanno riflettere.

Ci piace molto, ed è una conferma attesa, la presenza di Emma Watson che lo scorso anno ha tenuto un magnifico discorso sul femminismo alle Nazioni Unite. Ci sono anche Emmanuelle Charpentier and Jennifer Doudna, genetiste che con le loro ricerche portano avanti il progresso medico. Non manca Hillary Clinton, che corre per la presidenza degli Stati Uniti, e c’è pure Angela Merkel che con la sua condotta politica, positiva o negativa che si giudichi, tiene in mano le sorti dell’Europa.

Sorpresa per la presenza di Kim Kardashian di cui risulta difficile individuare il merito ma è indubbio che la sovraesposizione mediatica abbia influito. Così anche nel caso di altre icone pop dello spettacolo come Taylor Swift, Reese Whiterspoon e Julianne Moore per non dire di Marie Kondo, l’autrice del libro Il magico potere del riordino che ci ha convinte di poter gestire il caos nelle nostre case e nelle nostre vite.

Spiccano su tutte però le attiviste, le donne che con il loro lavoro o il loro modo di essere hanno influito sulla percezione e la sensibilizzazione su battaglie importanti: la scrittrice afroamericana Chimamanda Ngozi Adichie, la pakistana Malala Yousafzai che si batte per l’istruzione femminile, Obiageli Ezekwesili che ha guidato la campagna BringBackkOurGirls, l’ambasciatrice ONU Samantha Power.

Ecco la lista completa:

1. Mellody Hobson
2. Elizabeth Holmes
3. Susan Wojcicki
4. Chanda Kochhar
5. Kim Kardashian
6. Janet Yellen
7. Misty Copeland
8 e 9. Emmanuelle Charpentier and Jennifer Doudna
10. Emma Watson
11. Pardis Sabeti
12. Reese Witherspoon
13. Chai Jing
14. Kira Orange Jones
15. Aura Elena Farfán
16. Anita Sarkeesian
17. Laverne Cox
18. Sarah Koenig
19. Juliana Margulies
20. Amy Schumer
21. Jill Soloway
22. Audra McDonald
23. Chimamanda Ngozi Adichie
24. Julianne Moore
25. Marie Kondo
26. Angela Merkel
27. Rula Ghani
28. Obiageli Ezekwesili
29. Elizabeth Warren
30. Samantha Power
31. Hillary Clinton
32. Marine Le Pen
33. Joanne Liu
34. Ruth Bader Ginsburg
35. Taylor Swift
36. Diane von Furstenberg
37. Bjork
38. Abby Wambach
39. Ina Garten
40. Malala Yousafzai

#Makeupyoursmile, il tuo sorriso online per una giornata con Clio Zammatteo

Clio per MWO Optic

Negli ultimi anni, grazie ai video tutorial di Youtube, ai programmi dedicati sui canali satellitari e ai blog specializzati, abbiamo imparato i trucchi ed i segreti dei più noti make-up artist del mondo. Una tra tutte però ci ha rubato il cuore con la sua spontaneità ed il suo ottimismo: Clio Zammatteo, un tempo conosciuta come Clio Make-Up. Oggi vi spieghiamo come potreste vincere una giornata insieme a questa nota truccatrice.

Divorce, il ritorno di Sarah Jessica Parker

sarah jessica parker_divorceChi ama Carrie Bradshaw? Chi è cresciuta con lei, Samantha, Charlotte e Miranda? Vedo un’infinità di mani alzate. Ecco, io sono una di voi e per questo so di farvi felici riportandovi la notizia della settimana.

Sarah Jessica Parker, nostra indiscussa icona di stile, tornerà protagonista di una serie tv. Dopo undici anni dall’ultimo Sex and the City, vedremo l’attrice americana sulla HBO,  la rete che l’ha resa popolare in tutto il mondo. Ambientata a New York, Divorce è la storia di Frances (Sarah Jessica Parker), una donna in crisi che decide di rivalutare la vita e il matrimonio con Robert (Thomas Haden Church). Diretta da Sharon Horgan, la serie vede la Parker anche nella veste di produttrice esecutiva. Non ci resta che aspettare il ritorno della nostra adorata Sarah.

Foto | Getty images

Cannes 2015, Sorrentino, Garrone e Moretti in concorso

 

cannes_2015

Thierry Frémaux, direttore artistico del Festival di Cannes, ha annunciato i film del concorso ufficiale della sessantottesima edizione della manifestazione. Il festival del cinema di Cannes si svolgerà dal 13 al 24 maggio 2015 e sono tre i registi italiani che parteciperanno al concorso: Nanni Moretti (Mia Madre), Matteo Garrone (Il racconto dei racconti) e Paolo Sorrentino (Youth).

Tra i fuori concorso ci sono anche Le Petite Prince diretto da Mark Osborne e tratto dall’omonimo romanzo di Antoine de Saint-Exupéry, Inside Out, ultimo film di animazione della Disney Pixar e Irrational Man di Woody Allen.

Youth di Sorrentino

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Youth – La giovinezza ha come protagonista Michael Caine, Harvey Keitel, Rachel Weisz, Paul Dano e Jane Fonda. La storia è quella di Fred e Mick, due vecchi amici che si ritrovano in vacanza in un albergo sulle Alpi. Mick è un regista che sta finendo di scrivere il suo ultimo film, mentre Fred è un compositore e direttore d’orchestra al quale viene proposto un ritorno in scena.

Il racconto dei racconti di Garrone

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Tale of Tales – Il racconto dei racconti è una produzione internazionale girata in inglese con Salma Hayek, Vincent Cassel e John C. Reilly.

Ispirato a “Lo Cunto de li cunti” di Giambattista Basile (autore napoletano del XVII secolo) il film intreccia tre storie diverse che parlano di di tre regnanti differenti: Toby Jones, Salma Hayek e Vincent Cassel.

Mia madre di Moretti

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Da ieri nelle sale, Mia madre è la storia di una regista in crisi (Margherita Buy) divisa fra il set di un film con un attore italoamericano (John Turturro) e la madre malata (Giulia Lazzarini). A complicare ulteriormente la vita della protagonista, c’è il rapporto con la figlia adolescente (Beatrice Mancini) e una relazione che sta per finire.

I film

L’elenco non è definitivo, la giuria annuncerà altri titoli nei prossimi giorni.

Dheepan, Jacques Audiard

A Simple Man (La Loi Du Marché), Stéphane Brizé

Marguerite And Julien, Valérie Donzelli

The Tale Of Tales (Il Racconto Dei Racconti), Matteo Garrone

Carol, Todd Haynes

The Assassin (Nie Yinniang), HOU Hsiao Hsien

Mountains May Depart (Shan He Gu Ren), JIA Zhang-Ke

Our Little Sister (Umimachi Diary), Hirokazu KORE-EDA

Macbeth, Justin Kurzel

The Lobster, Yorgos Lanthimos

Mon Roi, Maïwenn

Mia Madre, Nanni Moretti

Son Of Saul (Saul Fia), László Nemes

Youth, Paolo Sorrentino

Louder Than Bombs, Joachim Trier

Sea of Trees, Gus Van Sant

Sicario, Denis Villeneuve

FUORI CONCORSO

Standing Tall (La Tête Haute), Emmanuelle Bercot 

Mad Max : Fury Road, George Miller

Irrational Man, Woody Allen

Inside Out, Pete Docter and Ronaldo Del Carmen

The Little Prince (Le Petit Prince), Mark Osborne

UN CERTAIN REGARD

Fly Away Solo (Masaan), Neeraj Ghaywan

Rams (Hrútar), Grímur Hákonarson Journey To The Shore (Kishibe No Tabi), Kurosawa Kiyoshi

I Am A Soldier (Je Suis Un Soldat), Laurent Larivière

The High Sun, (Zvizdan), Dalibor Matanic

The Other Side, Roberto Minervini

One Floor Below (Un Etaj Mai Jos), Radu Muntean

The Shameless (Mu-Roe-Han), Oh Seung-Uk

The Chosen Ones (Las Elegidas), David Pablos

Nahid, Ida Panahandeh

The Treasure (Comoara), Corneliu Porumboiu

The Fourth Direction (Chauthi Koot), Gurvinder Singh

Madonna, Shin Suwon

Maryland, Alice Winocour 

Proiezioni di mezzanotte

Amy, Asif Kapadia

Office (O Piseu), Hong Won-Chan

Proiezioni Speciali

Oka, Souleymane Cisse

Hayored Lema’ala, Elad Keidan

A Tale Of Love And Darkness (Sipur Al Ahava Ve Choshech), Natalie Portman

Amnesia, Barbet Schroeder

Panama, Pavle Vuckovic

Asphalte, Samuel Benchetrit

ragazze rapite in nigeria

Ragazze rapite in Nigeria costrette a combattere

ragazze rapite in nigeria

È passato un anno da quando le ragazze rapite in Nigeria dalla scuola di Chibok sono cadute in mano a Boko Haram che le ha ridotte in schiavitù. Oggi Amnesty International denuncia: dal 2014 a oggi oltre 2000 donne e bambine sono state rapite, costrette alla schiavitù e addestrate a diventare combattenti per la causa degli stessi rapitori.

Con un rapporo dal titolo “Il regno del terrore di Boko haram” l’organizzazione internazionale denuncia i crimini di guerra e contro l’umanità che il gruppo armato nigeriano sta perpetrando nel nord-est della Nigeria dallo scorso anno.

I metodi sono brutali: arruolamento e forza e uccisioni sistematiche di uomini e bambini; donne e bambine rapite, stuprate, costrette a sposarsi o a partecipazione alle lotte armate contro gli stessi villaggi da cui provengono. Non ci sono differenze religiose che arrestino il terrore, continua il rapporto:

“Uomini e donne, bambini e bambine, cristiani e musulmani, sono stati uccisi, sequestrati e brutalizzati sotto il regno del terrore di Boko haram, che ha investito milioni di persone.”

Il rapimento delle 276 studentesse dalla scuola di Chibok, che aveva fatto il giro del mondo lo scorso Aprile 2014 grazie alla campagna #BringBackOurGirls, non è che una piccola percentuale della popolazione sottoposta al terrore in quelle aree.

Strazianti le testimonianze di chi è riuscito a fuggire dai campi di prigionia nelle zone più remote della Nigeria. Aisha è stata rapita a 19 anni nel settembre 2014, durante una festa di nozze, insieme alla sposa e alle rispettive sorelle. La settimana seguente le ragazze sono state costrette a sposare dei combattenti e a sottoporsi ad addestramento militare. Racconta:

“Spiegano come usare le armi. A me hanno insegnato a sparare, a usare le bombe e ad attaccare i villaggi. L’addestramento è durato tre settimane, poi hanno iniziato a mandarci in azione. Io ho preso parte a un attacco contro il mio villaggio.”

lewis hamilton

Lewis Hamilton e lo champagne sessista

lewis hamilton

Non c’è celebrità senza passi falsi, non c’è vittoria senza una polemica: così Lewis Hamilton, che ha trionfato domenica al Gran Premio di Cina, è stato accusato di aver compiuto un gesto sessista spruzzando di champagne una delle hostess che accompagnano in campioni sul podio durante i festeggiamenti finali.

L’accusa proviene da Rox Hardie dell’associazione Object che si batte contro gli atteggiamenti discriminatori su base sessuale e che ha definito il gesto “irrispettoso” chiedendo le scuse del pilota. I tabloid inglesi hanno subito rinfocolato la polemica e s’è alzato un polverone: il pilota avrebe voluto umiliare la ragazza, imponendole un gesto che agli occhi dei più maliziosi può apparire apertamente evocativo.

Le scuse del pilota, celebrato in pista ma molto chiacchierato fuori dai box, non sono ancora arrivate. Ci si chiede se Hamilton abbia neanche pensato di compiere un’azione che avrebbe scatenato tante ire e una condanna senza appello. Festeggiare stappando lo champagne e bagnando chiunque si trovi nei dintorni è da sempre un gesto associato alle vittorie sportive.

È pur vero che si poteva evitare di bagnare la poveretta al suo fianco, presente solo per ingentilire la scena e fornire un servizio di assistenza che forse non è così necessario. Allora la domanda da porsi forse è un’altra. Non se il pilota abbia voluto rappresentare – pur se inconsciamente – un dominio sessuale sulla donna, cosa su cui è comunque lecito riflettere, ma se non sia di per sé una scelta sessista corredare tutte le manifestazioni sportive di belle fanciulle a scopo unicamente decorativo.

cacciata dal ballo scuola

Cacciata dal ballo della scuola perché indossa lo smoking

cacciata dal ballo scuola

C’è ancora molta strada da fare per quel che riguarda il rispetto delle preferenze sessuali altrui, i ruoli associati ai generi, la libertà di essere se stessi senza doversi giustificare di fronte a nessuno né all’interno di istitutizioni che nascono per educare e invece finiscono per reprimere.

È quanto accaduto in una scuola superiore in Louisiana dove Claudietta Love non è stata ammessa al tradizionale ballo della scuola perché ha scelto di indossare uno smoking maschile al posto di un vaporoso abito da principessa. Esplicite le parole del preside:

“le ragazze indossano un vestito e i ragazzi lo smoking, è così che funziona.”

Il giornale The New Star che ha riportato la notizia ha raccontato che la ragazza, dichiaratamente omosessuale, ha vissuto questa esperienza come una grave limitazione alla propria espressione personale e non certo come un invito a rispettare le consuetidini relative all’abbigliamento di un classico ballo scolastico, una vera tradizione in America.

La Love si è sentita usata perché è una studentessa modello e molto attiva nei comitati scolastici, addirittura rappresenta la scuola in competizioni e manifestazioni esterne ma non le viene consentito di essere pienamente se stessa come persona.

Le sue parole sono dure e piene di verità ma non sono servite a molto perché il preside ha ribadito il suo no. In risposta i suoi amici, con cui avrebbe partecipato al ballo in gruppo, hanno deciso di non andare in segno di solidarietà mentre altri studenti hanno organizzato una petizione contro quello che definiscono un vero e proprio “atto discriminatorio.”

Dal canto suo Claudietta ha aggiunto che lotta anche per le ragazze più giovani a cui manca il coraggio di ribellarsi e che accettano passivamente imposizioni intollerabili. Perché non si tratta solo di quale vestito indossare al ballo ma della libertà e del diritto di essere chi si desidera. E poi chi ha detto che lo smoking non può essere elegantissimo anche su una donna? Yves Saint Laurent insegna.

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