Cuscino portafedi fai da te: un semplice tutorial

cuscino portafedi fai da te tutorial

Vi piacerebbe realizzare da sole alcuni dettagli del vostro matrimonio? Se ve la cavate con il fai da te e avete giusto un pizzico di manualità, oggi vi spieghiamo come creare un cuscino portafedi con pochissimi materiali e pochi attrezzi indispensabili. Il tutorial è opera di Jen del blog Something Turkuoise, una vera fonte di ispirazione per tutte le ragazze che stanno avventurandosi nell’impresa di organizzare il loro matrimonio.

Cosa vi serve:

occorrente

 

1) Un rettangolo di tessuto tipo tela di canapa (preferibilmente decorata), ma potrebbe andare bene qualunque tessuto abbia una buona consistenza e sia facile da tagliare e maneggiare.

2) Un nastro e un laccetto di corda del colore che preferite.

3) Una pistola per la colla a caldo e delle forbici.

4) Un pezzo di ovatta per l’imbottitura dei cuscini di quantità sufficiente a riempire il cuscino portafedi.

Il procedimento è molto semplice:

step 1

 

Step 1. Piegate in due perfette metà il pezzo di tela. Pressate bene il centro e con la forbice ritagliate dei piccolissimi triangoli di tessuto esattamente sulla piega. In questo modo avrete già una indicazione per realizzare le pieghe.

step 2

 

Step 2. Rigirate all’interno (cioè dal rovescio della tela) circa un centimetro di stoffa. Dovete rigirare tutti i bordi e fissarli sulla parte interna con la colla a caldo. Facendo così otterrete un cuscino con bordi che sembreranno cuciti.

step 33

 

Step 3. Adesso ripiegate di nuovo a metà la fodera del cuscino e chiudete due lati con la colla a caldo. Lasciate aperto un solo lato e poi inseritevi delicatamente l’ovatta per l’imbottitura del cuscino. Quando avrete ottenuto il gonfiore che desiderate, richiudete con la colla a caldo anche l’ultimo lato, facendo attenzione a non sporcare la tela.

step 4

Step 4. Adesso dedicatevi alla decorazione. Con il nastro create un fiocco vaporoso, legatevi attorno il laccetto di corda e fissate tutto al centro esatto del vostro cuscino, usando un pizzico di colla a caldo. Tagliate trasversalmente le lunghezze del fiocco se fossero troppo lunghe. A questo punto non vi resta che legare gli anelli al vostro cuscino portafedi fai da te!

Photo Credit| Jen/ Something Turquoise | Studio 11 Weddings

Star Wars Day, che la Forza sia con te!

STARWARS

Oggi è un giorno di festa per i fan di Star Wars. Il 4 Maggio è il giorno in cui celebrare la cultura legata alla saga creata da George Lucas.

Scritta nei primi anni settanta, Guerre stellari forma una delle poche serie di space opera nel cinema, concepita in nove atti. I primi tre film furono prodotti dal 1977 al 1983 e formarono la trilogia originale composta dall’ Episodio IV, Episodio V, Episodio VI. Dal 1999 al 2005 George Lucas produsse la prequel trilogy formata dall’ Episodio I, Episodio II, Episodio III, ambientata tra i trenta e i vent’anni prima dei fatti della trilogia originale per mostrare l’evoluzione di Anakin Skywalker, la fine della Vecchia Repubblica e la nascita dell’Impero Galattico.

L’intera saga ha conquistato otto premi Oscar e ha incassato al botteghino oltre 4 miliardi di dollari.

Con l’acquisizione della Lucasfilm da parte della Walt Disney Company, il 30 ottobre 2012 è stata annunciata la produzione di una terza trilogia, che farà da seguito alla trilogia originale. Il primo capitolo si intitola Star Wars: Episodio VII – Il risveglio della Forza ed uscirà nelle sale italiane il 16 dicembre. Il film è diretto da J. J. Abrams e co-sceneggiato insieme a Lawrence Kasdan. L’ Episodio VIII e IX usciranno rispettivamente nel 2017 e 2019.

Capirete, quindi, l’entusiasmo di milioni di fan nel celebrare tale festività. Non tutti sanno che la data del 4 Maggio è divenuta celebre a causa della popolarità di un gioco di parole in lingua inglese tra la famosa citazione “May the Force be with you” (“Che la Forza sia con te”) e la frase “May the fourth be with you” (“Che il 4 maggio sia con te”). Tutto verte sul doppio significato della parola May (può significare “possa” o “maggio”) e dall’assonanza tra le parole Force (“Forza”) e fourth (“Quattro”).

La vera storia alla base di questo gioco linguistico risale al 1979, quando Margaret Thatcher vinse le elezioni diventando la prima donna premier della Gran Bretagna. Il suo partito le dedicò un’intera pagina del London Evening News con il messaggio “May the Fourth Be With You, Maggie. Congratulations”.

Ogni 4 Maggio nel mondo sono organizzati numerosi eventi. Nel 2014, per esempio, lo Star Wars Day invase il Colosseo con le truppe imperiali e gli incrociatori galattici, mentre nella giornata di ieri i festeggiamenti sono stati anticipati a Milano con una suggestiva parata.

Buon 4 Maggio a tutti i Lettori di LetteraF e che la forza sia con voi!

Foto | pio3 x Shutterstock

amore attraverso i piccoli gesti

L’amore attraverso i piccoli gesti di Puuung

amore attraverso i piccoli gesti

Un bacio inaspettato, una torta a sorpresa, cucinare insieme: l’amore attraverso i piccoli gesti ce lo racconta Puuung, un’artista che ha raccolto sulla propria pagina Facebook le piccole cose di tutti i giorni che una coppia condivide. Lo ha fatto in una serie di tavole illustrate che raccontano un grande amore attraverso piccoli momenti quotidiani.

Ciascuno di noi si riconosce in almeno una delle sue belle illustrazioni. Sono tutte molto tenere e molto realistiche perché catturano quei momenti di vita durante i quali nessuno si sofferma mai a pensare che sta vivendo un grande amore… ma a volte sì. Perché quello che conta non ha bisogno di parate, ad una relazione basta nutrirsi di minimi segnali d’affetto, attenzione e cura reciproca.

E se Ivano Fossati parlava di dolore e fatica nella sua celebre canzone La costruzione di un amore, qui tutto sembra luminoso, semplice, spontaneo ed è proprio così che dev’essere perché sia vero e bellissimo.

Ci piace pensare che non serva poi così tanto per costruire un amore solido e pieno di gioia. In fondo l’amore cos’è se non la somma di tante piccole cose che dà un risultato molto più grande delle sue parti?

Eppure spesso finiamo per trascurare proprio quei piccoli gesti d’attenzione, ingurgitati come siamo dalla frenesia quotidiana. L’invito di Puuung quindi è proprio questo, soffermarsi un momento, diventare consapevoli di queste piccole cose che rendono la vita più dolce, l’amore più grande. Cogliamo l’invito, ci prendiamo un momento per noi e ci godiamo il nostro piccolo grande amore.

Photo Credits | Facebook

Cake, un film drammatico per Jennifer Aniston

CAKE_jenniferaniston

Qualche giorno fa sono andata all’anteprima stampa di Cake, quarta pellicola diretta dallo statunitense Daniel Barnz ed interpretata da Jennifer Aniston. Al termine della proiezione avevo un pensiero fisso: “Perché non fare con la Aniston ciò che è stato fatto con Matthew McCounaghey?”. Un miracolo, esattamente.

Sì, perché Cake non sarà ricordato come un capolavoro della cinematografia internazionale, ma verrà sempre considerato come la prima pellicola che ha permesso alla Aniston di confrontarsi con un ruolo drammatico.

Claire Simmons (Jennifer Aniston) è un avvocato che soffre. Il suo dolore fisico è evidente dalle cicatrici sul corpo e dal modo in cui si trascina in giro. Ma il suo dolore è anche interiore e la rabbia emerge in tutti i rapporti con le persone che la circondano. Si è allontanata dal marito, dagli amici e anche il suo gruppo di supporto sul dolore cronico l’ha cacciata. L’unica persona rimasta al suo fianco è la badante e domestica Silvana (un’incredibile Adriana Barraza), che poco sopporta la sua dipendenza da alcol e farmaci.

Il suicidio di Nina (Anna Kendrick), uno dei membri del gruppo di supporto, porta Claire ad una nuova ossessione. Facendosi continue domande sulla morte di una donna che conosceva a malapena, Claire esplora il confine fra vita e morte in cerca di salvezza. Ed è proprio durante questa ricerca che si avvicina al marito di Nina (Sam Worthington) e al figlio che la donna ha lasciato, un incontro che le cambierà la vita.

Tra cicatrici, fantasmi e volti nuovi come in un racconto breve di de Maupassant, la Aniston ci regala la sua più grande interpretazione grazie alla complicità di un personaggio devastato ed imbruttito dal dolore. Una prova attoriale che le ha portato una nomination ai Golden Globe. Meritatissima perché è proprio Jennifer a fare il film.

Cake vive di validi spunti ed elementi interessanti, ma si perde ripetutamente in passaggi narrativi da format televisivo mediocre. La pellicola, infatti, sembra non riuscire ad approfondire degli aspetti fondamentali della vicenda e dei personaggi. Ed è per questo che emerge la sua debolezza e precipita in un vortice di luoghi comuni, mostrando la sua natura acerba.

Riconosciuta la superficialità di alcune scelte narrative, quello che resta è l’ interpretazione forte ed inedita di una grande attrice, che si è spogliata completamente dei ruoli comici che l’hanno sempre contraddistinta per più di vent’anni (ricordiamo che il primo episodio di Friends andò in onda nel 1994).

Il personaggio di Claire, infatti, le ha permesso di mettere in luce tutti i moti dell’animo e l’indecisione continua tra il “dire si alla vita” e il cedere alla propria natura infinitamente piccola. La morale, però, ci fa ben sperare. Il dissidio interiore si supera anche facendo una semplice torta di compleanno (da qui il titolo) per un bambino. La sofferenza è solo un modo di mandare via il dolore e si attenua con piccoli gesti sinceri che segnano continuamente l’ordinarietà delle nostre vite.

Speriamo solo che  Cake – dal 7 Maggio al Cinema –  sia l’inizio di una nuova stagione. Auguro, infatti, alla Aniston un periodo aureo di copioni audaci in grado di mostrare la sua versatilità e di donarle i più importanti riconoscimenti internazionali.

Trailer di Cake distribuito dalla Warner Bros. Italia
[youtube http://www.youtube.com/watch?v=AzFxKX7PqbE]

Faber in Sardegna e L’ultimo concerto di Fabrizio De Andrè, il doppio film dedicato all’artista genovese

fabriziodeandre

Fabrizio De Andrè è considerato uno dei più grandi cantautori italiani di tutti i tempi. Quasi quarant’anni di attività e tredici album incisi dove l’artista genovese ha raccontato storie di emarginati, ribelli, prostitute da sempre considerate delle poesie e inserite in varie antologie scolastiche.

Ed è proprio a Faber – appellativo datogli dall’amico Paolo Villaggio – che è stato dedicato un lungometraggio speciale dal titolo “Faber in Sardegna & L’ultimo concerto di Fabrizio De Andrè”. L’omaggio ad uno dei più grandi artisti italiani arriva nelle sale il 27 e 28 Maggio, distribuito da Microcinema e prodotto da Clipper media in collaborazione con Rai cinema e in associazione con Meganos, l’associazione culturale Time in Jazz e la Regione autonoma della Sardegna.

Con immagini d’archivio, spezzoni, materiali fotografici resi disponibili dalla Fondazione De Andrè e dagli eredi, il film musicale mostra parte del mondo artistico e privato di uno dei più grandi poeti italiani.

Faber in Sardegna, la prima parte (o meglio il “primo film”) della pellicola speciale diretta da Gianfranco Cabiddu, racconta l’anima di De André e il suo mal di Sardegna, come lo definì lo stesso Faber dopo il sequestro con Dori Ghezzi a Tempio Pausania nell’agosto del ’79.

Ne L’ultimo concerto di Faber , “il secondo film”, si mostra quel famoso concerto di Roma disponibile ora in una versione mai vista prima, restaurato e rimasterizzato in ultra HD con audio 5.1, dove protagonista indiscussa è la colonna sonora di De Andrè : Creuza de ma, Dolcenera, A Cumba, Il Sogno di Maria, La città Vecchia, Anime Salve, Il testamento di Tito, Tre Madri, Via del Campo, Il Pescatore, La guerra di Piero.

Faber in Sardegna & L’ultimo concerto di Fabrizio De Andrè è, quindi, un grande omaggio musicale ad un uomo e un artista che ha segnato la storia della nostra musica. Un artista che è sempre riuscito a mostrarci, attraverso le sue poesie musicate, ciò che è realmente invisibile agli occhi.

beirut uomini in tacchi

A Beirut uomini in tacchi contro la violenza sulle donne

beirut uomini in tacchi

A Beirut uomini in tacchi alti hanno sfilato in pieno centro per un intero miglio manifestando contro la violenza sulle donne. L’evento, che ha attratto l’attenzione della stampa internazionale, aveva lo scopo di lanciare una campagna dal titolo eloquente, Walk a mile on her shoes. In Libano quasi 300 uomini ci hanno già provato marciando con scarpette rosse con tanto di tacco ai propri piedi.

Proprio in Libano, secondo gli attivisti, la media degli abusi è allarmante: una donna al mese viene uccisa dal proprio marito e migliaia di donne subiscono violenza quotidiana, sia verbale che fisica. Per la prima volta in Medio Oriente gli uomini hanno alzato la voce non per inveire contro una donna ma per difenderla, sensibilizzare l’opinione pubblica e attirare l’attenzione sul problema.

Lo hanno fatto in un modo che ha attirato interesse e curiosità perché non è certo cosa consueta vedere un esercito di uomini in tacchi alti. Di più: hanno marciato per quasi due chilometri per provare a capire e far capire cosa significhi essere donne e non avere una voce contro la violenza, mettendosi letteralmente nei loro panni. Anzi nelle loro scarpe.

I manifestanti hanno esibito anche cartelli eloquenti come “il silenzio nasconde la violenza” e “schiaccia la violenza con i tacchi” per rafforzare il messaggio. Il ricavato della manifestazione, che si è svolta il 26 Aprile, è stato destinato all’associazione libanese Kafa che combatte per difendere e affermare i diritti delle donne e dar loro voce in una società tradizionalmente in mano agli uomini.

[youtube http://www.youtube.com/watch?v=Te4nBOAZNL4]

Dormire a casa di Kurt Cobain, l’appartamento in affitto su Airbnb

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Dormire nell’appartamento di Los Angeles di Kurt Cobain? Da oggi è possibile perché la casa dove il leader dei Nirvana e la moglie Courtney Love abitarono tra il 1991 e 1992 è disponibile in affitto su Airbnb. Il proprietario Brandon infatti ha reso disponibile il monolocale, al modico prezzo di 278 dollari a notte: l’annuncio Kurt Cobain’s Private 1b+1bth (il monolocale può ospitare fino a tre persone) ha solleticato e non poco l’attenzione di molti.