Ritorna in auge la bufala del calabrese che mette incinta mezza famiglia

Ci risiamo con le solite bufale che, nell’arco del passare degli anni, ritornano in auge sui social, con costanti ricondivisioni che non fanno altro che alimentare notizie false. In queste ore infatti, principalmente su Facebook, è emersa nuovamente la notizia di un giovane calabrese che ha messo incinta mezza famiglia.

Il protagonista in questione, di nome Alfio, non solo ha ingravidato la fidanzata, ma è stato in grado di fare lo stesso anche con sua sorella, sua madre e addirittura sua zia. Un vero e proprio fecondatore da record che è stato in grado di creare una situazione alquanto surreale.

Ragazzo mette incinta fidanzata, sua sorella, sua madre e sua zia

La vicenda effettivamente è surreale, si tratta infatti di una notizia falsa, come confermato anche dai colleghi di Bufale.net, ma è una bufala di ben sei anni fa che è stato nuovamente riproposta sui social. Il problema è che su Facebook diversi utenti hanno ripreso la fake news e condivisa più volte, anche pagine social più famose sono cadute nel tranello, creando una nuova popolarità per la bufala del giovane calabrese che ha messo incinta mezza famiglia.

In passato, quando questa notizia iniziò a fare capolino sui social, anche Luciana Littizzetto ci aveva creduto, parlandone nel suo programma radiofonico su Radio Deejay. Solo poi in un secondo momento, quando si è capito che non c’erano assolutamente fonti certe a riguardo, è stata bollata come fake news. Capita insomma di poter lasciarsi abbindolare da notizie false, purtroppo sono sempre più all’ordine del giorno, ma questa del giovane calabrese che ha messo incinta mezza famiglia era davvero troppo particolare per pensare che potesse trattarsi di una notizia reale.

Attenzione alle bufale sul web

C’è quindi necessità di effettuare una seconda smentita, perché purtroppo questa fake news sta avendo ricondivisioni rapide sui social e nessuno sembra effettivamente approfondire la questione, limitandosi alla condivisione del post. La cosa assurda è che si tratta di una bufala del passato già più volte smascherata, ma che nonostante ciò ha continuato a ritrovare ossigeno e ritornare in auge come notizia vera.

Quando questa notizia fece capolino per la prima volta sul web, furono diverse le testate giornalistiche a concedergli spazio, un errore che non dovrebbe essere mai commesso da specialisti del settore. Questo lascia ben intendere come sia molto semplice architettare una notizia falsa ed in poco tempo raggiungere tutti i canali di comunicazione, grazie principalmente ai social. Attenzione quindi a ciò che si ricondivide sul web, bisogna sempre accertarsi che la fonte sia vera prima di una diffusione di una qualsiasi notizia.

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