Rebelution, la linea plus size di Rebel Wilson

L'attrice australiana Rebel Wilson lancia la linea di abbigliamento curvy Rebelution dedicata alle ragazze plus size, ma i conti non tornano.

Rebel Wilson è un’attrice australiana che ha deciso di schierarsi in prima linea nella battaglia per la sensibilizzazione a proposito delle taglie plus size, troppo spesso discriminate dal mondo della moda o relegate a nicchie di mercato che trascurano le tendenze del momento.

Insieme al marchio Torrid, dunque, l’attrice lancia una speciale collezione di abbigliamento per donne dalle proporzioni generose. Il design è tutto suo e la linea si chiama Rebelution con un gioco di parole tra il termine revolution e il nome proprio della stilista.

Della collezione fanno parte 30 capi ma si tratta quasi esclusivamente di t-shirt, felpe e giacche modello bomber, con qualche abitino, un paio di gonne e non molto altro. Tutti i capi sono in linea con le tendenze del momento, hanno un’aria decisamente street e un carattere deciso eppure ci sembra che manchi qualcosa. Lisa Stanley, che parla a nome dell’ufficio marketing del marchio Torrid, dice che

“due terzi delle donne americane sono plus size e le ragazze vogliono indossare ciò che portano tutte le altre ma che si adatti alla loro fisicità e le renda belle e sexy!”

Dal canto suo l’attrice Rebel Wilson ha dichiarato, commetando il lancio della sua prima linea di abbigliamento, che si tratta di

“una vittoria per il mondo curvy. Mostrati, sei grassa, orgogliosa di esserlo e felice. Da ragazza detestavo fare shopping, ricordo di non essere andata ad un sacco di matrimoni di amici semplicemente perché non avevo un vestito da cerimonia da indossare.”

Ed ecco il punto. Si vuole offrire una proposta alternativa e trendy a chi non trova nei negozi comuni abbigliamento capace di vestire con grinta una plus size, eppure questa linea risulta talmente ridotta nella tipologia di capi e di stile che di fatto non offre nessuna soluzione reale.

L’attrice parla di abiti da occasione ma la collezione offre unicamente vestiti dall’aria sbarazzina, decisamente casual. Che sia solo l’ennesima operazione di marketing? Come mai la proposta è quasi esclusivamente ridotta a t-shirt e felpe, tipi di capi infinitamente più semplici da trovare in ogni taglia rispetto ad un paio di pantaloni eleganti ma dal taglio moderno o ad un abito più ricercato?

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