Problemi di umidità: quando si formano muffa e condensa in casa?

La comparsa di muffa, con manifestazioni localizzate o diffuse, è indice che negli ambienti è presente un significativo problema di umidità.

Non è un caso che il fenomeno trovi terreno fertile soprattutto sulle superfici umide e in quei locali scarsamente ventilati, in cui la presenza di vapore acqueo può determinare fenomeni di condensa.

Problemi di umidità

Muffa e condensa in casa: come si formano?

Per capire se un locale è potenzialmente soggetto a muffa, il primo e più importante segnale a cui prestare attenzione è la formazione di microscopiche goccioline di acqua su mobili o pareti o sulle superfici lucide (specchi e vetri).

Infatti, quando l’aria, satura di umidità, si trova a contatto con una superficie a temperatura minore, crea fenomeni di condensa, che conducono alla formazione di un effetto bagnato, piuttosto favorevole alla proliferazione della muffa.

Le zone più colpite sono infatti quei punti dell’edificio maggiormente esposti a questo genere di criticità, ovvero le travi, i pilastri, i muri – in particolare gli spigoli e le superfici immediatamente adiacenti –, le pareti con un’esposizione a nord e le aree in prossimità degli infissi.

Le cause, naturalmente, sono molteplici e possono risiedere in un difetto di progettazione o dell’isolamento, in una temperatura esterna sfavorevole o in un inadeguato ricambio di aria nei locali.

Tuttavia, anche se spesso la causa è da ricercare in un problema dell’involucro edilizio, non bisogna pensare che si tratti di un fenomeno irrisolvibile: intervenire sulla muffa è possibile ed è anche doveroso, soprattutto per azzerare le criticità a livello sanitario.

Come eliminare la muffa?

Per evitare che le classiche macchioline nere della muffa possano manifestarsi e infestare gli ambienti, il fai da te non è una soluzione. Al contrario, per eliminare muffa e condensa è necessario l’intervento di manodopera specializzata nella risoluzione di queste specifiche problematiche.

La muffa è infatti un fenomeno che tende a diffondersi rapidamente e, se debellato con interventi inefficaci, a riproporsi anche nel giro di poche settimane. È anche per questo che i professionisti del settore tendono ad agire su più fronti, ad esempio eliminando le criticità responsabili del fenomeno di condensa, risanando le aree degradate dalla muffa e installando sistemi per il trattamento e il controllo della qualità dell’aria indoor.

A questo proposito, uno degli impianti che attualmente si rivela più efficace per eliminare muffa e condensa è la CTA proposta da Murprotec, una delle società leader, in Italia e in Europa, per la risoluzione di problemi di umidità.

La CTA è infatti una sorta di polmone artificiale che, in soli 90 minuti, può rinnovare completamente la salubrità degli interni grazie all’immissione di aria proveniente dall’esterno opportunamente filtrata, igienizzata e preriscaldata.

Il sistema permette quindi di ottenere negli ambienti domestici un grado di umidità ottimale, eliminando cattivi odori e la possibilità che si verifichino fenomeni di condensa su pareti o superfici.

Parallelamente, azzerando l’ingresso negli ambienti delle spore responsabili delle muffe, agisce sul problema alla radice, assicurando anche una qualità dell’aria interna decisamente più salubre mediante il filtraggio di polveri e particelle inquinanti.

Muffa: un problema igienico-sanitario

In genere si tende ad associare la manifestazione di muffa a una problematica che agisce principalmente a livello estetico.

Tuttavia, le piccole macchie di colore grigio e nero che man mano si estendono fino a deturpare intonaci, legno, mobili e carte da parti sono solo una minuscola parte del problema.

La muffa, infatti, diffondendosi soprattutto per via aerea, produce micro tossine pericolose per la salute, ritenute responsabili di allergie, riniti, asma e congiuntiviti. Di conseguenza, è fondamentale evitare che si diffonda negli ambienti, soprattutto in presenza di soggetti fragili o predisposti all’insorgenza di problemi respiratori.

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