Come realizzare make up baking – tutorial

Dopo il contouring giocato su sfumature e sofisticati giochi di ombre (in perfetto stile Kim Kardashian) e lo strobing che punta tutto sull’uso del correttore illuminante ad esaltare le parti sporgenti del viso, arriva una nuova tecnica make up: si tratta del baking.

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Si tratta di una tecnica alquanto simile allo strobing che punta a un effetto particolarmente luminoso del volto e che sfrutta soprattutto un correttore illuminante, ciprie molto, ma molto chiare e blush shimmer luminosi. Il maggiore vantaggio della tecnica baking è che consente di eliminare le occhiaie e di fissare il trucco per diverse ore, ma si tratta di una tecnica alquanto lunga da eseguire.

MAKE UP STROBING, COME REALIZZARLO 

Creata dalla make up artist australiana Heidi Hamoud, per realizzare il baking è necessario avere a disposizione grandi pennelli a setole morbide che vi consentono di stendere al meglio i prodotti in questione.

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Vediamo come realizzare in pochi step il baking.

Applicate un contorno occhi levigante in modo tale da far sparire le rughe di espressione. Applicare un correttore e il fondotinta. Ora applicate dello spray fissante su una spugnetta in lattice già intinta di cipria in polvere.

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Tamponate la spugnetta sul contorno occhi sempre partendo dalla palpebra inferiore e poi proseguite verso il basso. Lasciate in posa la cipria dai 10 ai 30 minuti: si tratta del tempo necessario per poter fissare il correttore e il fondotinta.

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Trascorso il tempo prescritto dovrete togliere il prodotto in eccesso con un pennello grande e in setole morbide per sfumare il prodotto. Vi piace il risultato?

 

the future is female

Secondo Cara Delevingne The Future is Female

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Prendi Cara Delevingne e la sua immensa popolarità sui social, aggiungi uno slogan che si fa notare ed ecco servita la controversia della settimana. La top model e attrice è stata accusata di aver utilizzato un design protetto da copyright lanciando il suo messaggio The Future is Female su Instagram.

Cominciamo dal principio. Anzi dalla premessa. La causa è nobile, lo scopo benefico, il personaggio non ha certo bisogno di appropriarsi della proprietà di nessuno essendo ricca sfondata e piuù che celebre. Il messaggio d’altro canto è di quelli universali, chi di noi non ha mai pensato che il futuro appartenga alle donne? Insomma, l’affermazione The Future is Female non può certo appartenere a nessuno, eppure appartiene a tutte.

La Delevingne ha sfoggiato una t-shirt con questa frase sul proprio account Instagram e dopo una valanga di richieste da parte dei suoi followers ha deciso di mettere in vendita la maglietta, riproducendola in molte copie, per donare i proventi delle vendite all’associazione Girl Up!

Immediatamente si è scatenato il finimondo, nonostante le buone intenzioni della modella: i suoi stessi fan, o almeno una parte di essi, si sono rivoltati contro la sua iniziativa giudicandola in malafede visto che nel frattempo era saltata fuori un’altra verità, cioè che la t-shirt è stata creata originariamente da Otherwild, un piccolo laboratorio con negozietto californiano che ha rivendicato la proprietà del design.

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Lo slogan The Future is Female è stato in realtà ideato da Labyris Books, la prima libreria femminista aperta a New York nel 1972. Otherwild ha utilizzato la fotografia della cantante Alix Dobkin scattata dalla sua compagna Lisa Cowan mentre indossa la maglietta nel 1975, chiedendo regolarmente il permesso di ridisegnare la t-shirt e ottenendo la relativa licenza, protetta dunque dalla legge sul copyright.

I fan quindi avevano ragione ma tanto chiasso non è ancora servito a chiarire se la Delevingne abbia effettivamente acquistato questa t-shirt da Otherwild, se abbia chiesto un permesso per riprodurla e venderla, se sia possibile in termini di legge. Noi però siamo sicure di una cosa: le donne andranno lontano e il futuro apparterrà a loro ma quanta strada ancora c’è da fare se dal 1972 a oggi non abbiamo ancora imparato a rispettarci a vicenda.

Photo | Instagram

Orly Color Blast, manicure gratuita a Milano

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È tempo di Natale in casa Orly e il brand smalti offre un regalo davvero speciale per le sue clienti. Tre appuntamenti settimanali dedicati alle coccole e alla bellezza con una manicure gratuita offerta dal brand.

Dopo il successo del primo appuntamento di domenica 6 dicembre, l’evento si rinnova anche sabato 12 e domenica 20 dicembre, dalle 10.00 alle 19.00, presso lo spazio Annex la Rinascente a Milano. È lì che sarà allestito un corner dedicato al mondo Nails caratterizzato dallo stile young & smart. 

donna con raffreddore

4 cose da sapere sul raffreddore

donna con raffreddore

Chi almeno una volta, durante l’inverno, non viene colpita dal raffreddore? Basta uno sbalzo di temperatura o il classico colpo di fresco per provocare mal di gola, naso tappato e tosse. Tante le cose da sapere su questo comune disturbo che colpisce soprattutto in inverno ma che a volte fa capolino anche con il caldo: ecco allora le 4 cose assolutamente da sapere sul raffreddore.

Vaccinazioni, 10 falsi miti da sfatare

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Gli allarmismi generati sulle vaccinazioni, negli ultimi anni, hanno avuto come effetto quello di ridurre il numero di vaccinati e di far tornare in auge malattie che si ritenevano ormai lontane, ad esempio il morbillo. L’OMS ha deciso di intervenire sfatando 10 falsi miti sui vaccini. 

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Le migliori destinazioni per il viaggio di nozze mese per mese

Se siete alla ricerca di idee per il viaggio di nozze, siete nel posto giusto. A meno che non si abbiano le idee chiarissime sul budget e sul luogo da visitare, la scelta della destinazione perfetta per la luna di miele può richiedere un po’ di impegno. Non tutte le stagioni sono adatte a visitare il luoghi preferiti e spesso il costo del volo può incidere molto sul totale complessivo del viaggio. Nella nostra lista troverete le destinazioni più belle, a portata di tutte le tasche, e scoprirete quando è meglio andare in Africa, in Australia o negli Stati Uniti.
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victoria beckham t-shirt contro l'aids

Victoria Beckham conquista la rete con la sua t-shirt contro l’Aids

victoria beckham t-shirt contro l'aids

Qualche giorno fa si è celebrata la giornata mondiale contro l’AIDS allo scopo di sensibilizzare le persone su un argomento che troppo spesso è ancora un tabù e le celebrità non si sono tirate indietro. Tra di esse ha spiccato l’iniziativa di Victoria Beckham, stilista di successo nonché moglie dell’ex calciatore che turba i nostri sogni David Beckham.

Per l’occasione la designer ha deciso di lanciare una speciale t-shirt contro l’AIDS in vendita sul proprio sito personale al prezzo di 110 euro. Le magliette sono andate esaurite a tempo di record in quasi tutte le taglie (ma al momento in cui scriviamo è ancora disponibile la taglia S) ma ne parliamo soprattutto per l’immenso successo ottenuto sulla Rete.

Molte celebrità oltre che blogger famose l’hanno sfoggiata e fotografata, condividendola sui social e creando un battage di cui ormai sappiamo essere capace solo il web. Sono più che noti la forza del passaparola, la potenza di un’immagine e l’indubbia capacità di un personaggio famoso di trasmettere un messaggio a migliaia di persone creando immediata emulazione. Eppure la grande diffusione di questa semplice t-shirt ci fa capire quanto il mezzo sia spesso addirittura sottovalutato, quanto sarebbe utile disporne in maniera più intelligente per diffondere messaggi importanti e campagne cruciali, assai più di quanto non si faccia già.

La t-shirt è decorata con un grande cuore stilizzato che contiene due occhi composti dal nastrino rosso che rappresenta il simbolo stesso della lotta all’AIDS. Ricorda un po’ le illustrazioni di Keith Haring e una lunga tradizione di street-art, qui al servizio di una buona causa. I proventi delle vendite infatti vanno interamente ad UNAIDS e alle sue iniziative. Tra le altre l’hanno indossata Miroslava Duma, Eva Longoria e Camille Charrière.