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Gonne, tendenze autunno/inverno 2016-2017

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Le tendenze per le gonne nella stagione autunno/inverno 2016-2017?  Quello di giocare in modo certo e sbarazzino sul materiale da utilizzare. Un certo revival degli anni ’90 è registrabile grazie al ritorno di prepotenza del velluto. Ma ampia importanza hanno acquisito seta e denim.

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In linea durante le feste, i consigli da seguire

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Temete le feste perché sapete che, con qualche strappo alla regola di troppo, prenderete sicuramente qualche chilo? Pochi consigli possono essere utili per affrontare le festività (con relativi pranzi e cene) nel migliore dei modi e uscire indenni. E allora vediamo come comportarsi per tutto il mese di dicembre.

perfezione esiste

La perfezione esiste ma solo su Instagram, parola di modella

perfezione esiste

Siamo bombardati da pubblicità che impongono canoni di bellezza identici e per lo più irrealizzabili ma è anche colpa nostra se le donne sono portate a credere che la perfezione esiste e siamo noi quelle inadeguate a raggiungerla.

Per raccontare questa verità, ben nota ma troppo spesso surclassata dal patinato scintillio di un’immagine perfetta, la modella Jazz Egger ha deciso di gettare la maschera e mostrare cosa si cela veramente dietro uno scatto ben riuscito pubblicato su Instagram.

Sì, la perfezione esiste, ma solo su Instagram dove le immagini, lungi dal raccontare la quotidianità – com’era in origine l’intento dell’app – vengono sottoposte ad un editing massiccio per proporre foto che rasentano la perfezione. E ciò a scapito dell’immagine femminile reale, che risulta ancora una volta mistificata.

Jazz Egger ha voluto sottolineare come nessuno sia perfetto, neanche una modella pagata per esserlo, o almeno per sembrarlo. La scelta terminologica non è casuale perché quel che sembra non sempre corrisponde a quel che in effetti è.

La modella lo dimostra lanciando il tag #TruthBehindThisShot e mostrando i trucchi dietro ad ogni foto. Il coraggio e l’onestà di una modella che si espone in tutta la sua vulnerabilità, mostrandosi umana e attenta al messaggio sbagliato che il suo lavoro può comunicare, ci commuovono.

È l’ennesima goccia nel mare, ma tutti i gesti di consapevolezza compiuti dalle donne per le donne sono piccoli passi che genereranno nel tempo una piccola rivoluzione nel modo di percepirci. Nella didascalia dell’immagine in apertura la Egger ha raccontato:

“la mia agenzia mi ha detto che quel giorno i miei fianchi erano troppo larghi e avevo bisogno di perdere peso per avere la possibilità di sfilare alla London Fashion Week. Ero già sottopeso e decisi di non perderne altro. Sono stata comunque convocata per la LFW.”

E sotto un’altra immagine spiega:

“ho trascorso un’ora pensando se postare o meno questa immagine perché il mio naso mi mette molto a disagio.”

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E ancora:

“i miei denti sono stati editati perché sono irregolari e pensavo che distraessero troppo.”

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Ad apparire belle dopo una generosa mano di Photoshop e qualche filtro siamo buone tutte. Ma essere tanto oneste dall’ammettere i propri difetti è più difficile, soprattutto se si gode di popolarità e ci si espone, con un messaggio forte e controcorrente, mettendo a nudo se stesse.

uomini sono le nuove donne

Gli uomini sono le nuove donne: i millennials dicono di no

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Il 19 Novembre si è tenuto l’International Men’s Day, una giornata che invita ad una riflessione sul mondo maschile sotto il profilo dei diritti, dell’uguaglianza e della salute e ha fornito l’occasione per condurre un’indagine su cosa pensano i giovani uomini e donne di età tra i 18 e i 30 a proposito dell’assunto secondo cui “gli uomini sono le nuove donne.”

La provocazione proviene dal sito AdottaUnRagazzo.it che gestisce incontri dove a scegliere sono le donne. I millennials non hanno dubbi e dicono di no. Secondo le interviste, il 58% degli interpellati – con una lieve maggioranza femminile – ritiene che non ci sia niente di strano, tanto meno che sia da considerarsi una conquista, il fatto che gli uomini si prendano cura del proprio aspetto e mostrino apertamente il lato emotivo. Secondo i millennials non è più un problema di identità di genere, solo una sua naturale evoluzione.

Si pongono allo stesso modo, con percentuali più nette, di fronte all’affermazione secondo cui “la femminilizzazione del maschio è il frutto di decenni di femminismo e la reazione a una maschilizzazione della donna.” È ben il 70% egli intervistati che ritiene superati gli stereotipi sessisti e non si sente minacciato nella propria identità di genere nel dedicarsi ad attività tradizionalmente associate al sesso opposto.

Stirare le camicie, accudire i bambini e preparare la cena è una naturale “condivisione di responsabilità, oneri e onori” secondo quanto sostiene il 66% degli intervistati che ritiene di sentirsi più libero di rinunciare alle maschere sociali dogmatiche imposte nel passato per riconoscersi in un’immagine di sé più veritiera e spontanea.

I dati sembrano chiari e non si rilevano sostanziali differenze tra grandi città e piccoli centri, tutti sembrano convergere verso la convinzione che i nuovi uomini e le nuove donne condividano una nuova idea di società paritaria. Nessuno degli uomini appartenenti alla cosiddetta generazione dei millennials ritiene che sia messa in discussione la percezione di sé e la propria identità di genere.

Secondo Riccardo Sciaky, psicologo e psicoterapeuta che ha interpretato i dati emersi dall’indagine:

“L’aspetto più interessante, al di là degli slogan di facile presa, è che queste risposte mostrano quanto i giovani stiano diventando più consapevoli, rispetto alle generazioni precedenti, circa tematiche quali l’identità di genere e l’orientamento sessuale. […] Naturalmente è chiaro che l’indagine presenta un quadro parziale rispetto a quanto si potrebbe trarre da un contatto più profondo e allargato con il mondo dei millennial, che sicuramente è meno omogeneo e limpido di quanto si possa pensare. Ma ritengo comunque che i segnali emersi siano molto interessanti e da non sottovalutare.”

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