abiti sposa colorati 2016 collezione cosmobella

Abiti da sposa colorati 2016: la collezione Cosmobella

abiti sposa colorati 2016 collezione cosmobella

Gli abiti da sposa colorati sono un opzione sempre più diffusa.La collezione Cosmobella 2016 è piena di modelli dal taglio molto tradizionale, declinati in colori tenui e adatti ad ogni tipo di cerimonia. Le spose che desiderano un abito originale, diverso dal solito e che si faccia ricordare, potrebbero optare per modelli tradizionali ma in colori diversi dal bianco. Non stiamo ovviamente parlando di rosso, verde e blu, ma di abiti da sposa rosa cipria o rosa nudo, al massimo abiti da sposa in grigio chiaro, che renderanno il vostro look unico ma non eccentrico.

Quando si parla di vestiti da sposa colorati in genere si tende a pensare che possano essere troppo appariscenti. I modelli Cosmobella 2016 invece riescono a mantenersi perfettamente all’interno del solco della tradizione, con la differenza che il rosa tenue appare quasi come un riflesso sulla gonna voluminosa, oppure spunta come un alone al di sotto delle decorazioni in pizzo dei corpetti e delle gonne a sirena, quasi come a richiamare un effetto nudo. Ci sono anche modelli in cui il rosa cipria o il rosa pesca chiarissimo sono più presenti, e richiamati dai cinturini in tessuto prezioso e luccicante o dalle fasce di grandi rose in tessuto e swarovski. Tutti gli abiti da sposa hanno piccoli dettagli brillanti che li rendono luminosi e preziosi; che si tratti di grandi decorazioni in perline distribuite sul pizzo, di piccoli cinturini gioiello o di minuscole spalline luccicanti la sposa avrà il suo dettaglio brillante da sfoggiare.

E per chi vuole esagerare con un modello indimenticabile, c’è l’abito da sposa a fondo bianco con decorazioni in pizzo nero: una perfetta sintesi tra l’originalità e l’eleganza.

Photo Credit| Cosmobella

3 regali fai da te per i bambini

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I bambini che credono ancora a Babbo Natale probabilmente avranno già scritto o staranno per scrivere la loro letterina ma potrebbe capitare che i loro desideri non siano proprio alla vostra portata. Perché non stupirli con il fai da te?

the future is female

Secondo Cara Delevingne The Future is Female

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Prendi Cara Delevingne e la sua immensa popolarità sui social, aggiungi uno slogan che si fa notare ed ecco servita la controversia della settimana. La top model e attrice è stata accusata di aver utilizzato un design protetto da copyright lanciando il suo messaggio The Future is Female su Instagram.

Cominciamo dal principio. Anzi dalla premessa. La causa è nobile, lo scopo benefico, il personaggio non ha certo bisogno di appropriarsi della proprietà di nessuno essendo ricca sfondata e piuù che celebre. Il messaggio d’altro canto è di quelli universali, chi di noi non ha mai pensato che il futuro appartenga alle donne? Insomma, l’affermazione The Future is Female non può certo appartenere a nessuno, eppure appartiene a tutte.

La Delevingne ha sfoggiato una t-shirt con questa frase sul proprio account Instagram e dopo una valanga di richieste da parte dei suoi followers ha deciso di mettere in vendita la maglietta, riproducendola in molte copie, per donare i proventi delle vendite all’associazione Girl Up!

Immediatamente si è scatenato il finimondo, nonostante le buone intenzioni della modella: i suoi stessi fan, o almeno una parte di essi, si sono rivoltati contro la sua iniziativa giudicandola in malafede visto che nel frattempo era saltata fuori un’altra verità, cioè che la t-shirt è stata creata originariamente da Otherwild, un piccolo laboratorio con negozietto californiano che ha rivendicato la proprietà del design.

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Lo slogan The Future is Female è stato in realtà ideato da Labyris Books, la prima libreria femminista aperta a New York nel 1972. Otherwild ha utilizzato la fotografia della cantante Alix Dobkin scattata dalla sua compagna Lisa Cowan mentre indossa la maglietta nel 1975, chiedendo regolarmente il permesso di ridisegnare la t-shirt e ottenendo la relativa licenza, protetta dunque dalla legge sul copyright.

I fan quindi avevano ragione ma tanto chiasso non è ancora servito a chiarire se la Delevingne abbia effettivamente acquistato questa t-shirt da Otherwild, se abbia chiesto un permesso per riprodurla e venderla, se sia possibile in termini di legge. Noi però siamo sicure di una cosa: le donne andranno lontano e il futuro apparterrà a loro ma quanta strada ancora c’è da fare se dal 1972 a oggi non abbiamo ancora imparato a rispettarci a vicenda.

Photo | Instagram

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4 cose da sapere sul raffreddore

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Chi almeno una volta, durante l’inverno, non viene colpita dal raffreddore? Basta uno sbalzo di temperatura o il classico colpo di fresco per provocare mal di gola, naso tappato e tosse. Tante le cose da sapere su questo comune disturbo che colpisce soprattutto in inverno ma che a volte fa capolino anche con il caldo: ecco allora le 4 cose assolutamente da sapere sul raffreddore.

Vaccinazioni, 10 falsi miti da sfatare

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Gli allarmismi generati sulle vaccinazioni, negli ultimi anni, hanno avuto come effetto quello di ridurre il numero di vaccinati e di far tornare in auge malattie che si ritenevano ormai lontane, ad esempio il morbillo. L’OMS ha deciso di intervenire sfatando 10 falsi miti sui vaccini. 

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Le migliori destinazioni per il viaggio di nozze mese per mese

Se siete alla ricerca di idee per il viaggio di nozze, siete nel posto giusto. A meno che non si abbiano le idee chiarissime sul budget e sul luogo da visitare, la scelta della destinazione perfetta per la luna di miele può richiedere un po’ di impegno. Non tutte le stagioni sono adatte a visitare il luoghi preferiti e spesso il costo del volo può incidere molto sul totale complessivo del viaggio. Nella nostra lista troverete le destinazioni più belle, a portata di tutte le tasche, e scoprirete quando è meglio andare in Africa, in Australia o negli Stati Uniti.
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victoria beckham t-shirt contro l'aids

Victoria Beckham conquista la rete con la sua t-shirt contro l’Aids

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Qualche giorno fa si è celebrata la giornata mondiale contro l’AIDS allo scopo di sensibilizzare le persone su un argomento che troppo spesso è ancora un tabù e le celebrità non si sono tirate indietro. Tra di esse ha spiccato l’iniziativa di Victoria Beckham, stilista di successo nonché moglie dell’ex calciatore che turba i nostri sogni David Beckham.

Per l’occasione la designer ha deciso di lanciare una speciale t-shirt contro l’AIDS in vendita sul proprio sito personale al prezzo di 110 euro. Le magliette sono andate esaurite a tempo di record in quasi tutte le taglie (ma al momento in cui scriviamo è ancora disponibile la taglia S) ma ne parliamo soprattutto per l’immenso successo ottenuto sulla Rete.

Molte celebrità oltre che blogger famose l’hanno sfoggiata e fotografata, condividendola sui social e creando un battage di cui ormai sappiamo essere capace solo il web. Sono più che noti la forza del passaparola, la potenza di un’immagine e l’indubbia capacità di un personaggio famoso di trasmettere un messaggio a migliaia di persone creando immediata emulazione. Eppure la grande diffusione di questa semplice t-shirt ci fa capire quanto il mezzo sia spesso addirittura sottovalutato, quanto sarebbe utile disporne in maniera più intelligente per diffondere messaggi importanti e campagne cruciali, assai più di quanto non si faccia già.

La t-shirt è decorata con un grande cuore stilizzato che contiene due occhi composti dal nastrino rosso che rappresenta il simbolo stesso della lotta all’AIDS. Ricorda un po’ le illustrazioni di Keith Haring e una lunga tradizione di street-art, qui al servizio di una buona causa. I proventi delle vendite infatti vanno interamente ad UNAIDS e alle sue iniziative. Tra le altre l’hanno indossata Miroslava Duma, Eva Longoria e Camille Charrière.