La data precisa del parto? Si può predire con l’esame ad ultrasuoni

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In genere si parla di DPP ovvero di data presunta del parto e si calcola tenendo conto non tanto del momento del concepimento, che una mamma potrebbe tranquillamente indicare, ma considerando la data dell’ultima mestruazione. E se invece si usasse un esame ad ultrasuoni? Gli esperti dicono che si scoverebbe la data precisa. 

L’avvicinamento della data presunta del parto, per una donna, è accompagnato da un crescendo di ansia e aspettative. Un po’ è la voglia di tenere tra le braccia un batuffolo profumato, un po’ è la pressione che arriva dall’esterno e che accompagnerà la mamma fino ad oltre la maggiore età del ragazzo o della ragazza.

Eppure si potrebbe evitare tutto questo stress, affidandosi ad un esame ad ultrasuoni che garantisce di scovare la data esatta del parto. Il metodo in questione è stato elaborato da un dottore italiano che opera in America. Si tratta del dottor Vincenzo Berghella, direttore di medicina materno fetale al Thomas Jefferson University Hospital di Philadelphia.

Nella sua attività medica, il dottor Berghella, attraverso degli esami transvaginali con gli ultrasuoni controlla i cambiamenti che avvengono nella settimana precedente al parto nell’utero e nella cervice. È proprio la cervice che inizia ad appiattirsi man mano che ci si avvina al momento del parto, al fine di costituire il canale del parto attraverso il quale passerà il bambino. I cambiamenti della cervice si possono percepire soltanto dall’interno, non con gli esami manuali.

Gli ultrasuoni sono dunque provvidenziali. Oltre allo stress e ai sistemi di induzione al parto, perfezionando in futuro questi esami, si potrebbero evitare molti rischi correlati al parto che mettono a repentaglio la salute della mamma e del bambino.

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