Scarpe, un algoritmo stabilisce quali saranno i modelli più venduti

Un test neurocognitivo ha rivelato che le donne sono in grado di identificare i prodotti di successo in un solo secondo. Questa capacità potrebbe diventare un algoritmo da diffondere alle case produttrici di scarpe, accessori e indumenti. Siamo pronti alla rivoluzione?

Un test neurocognitivo ha rivelato che le donne sono in grado di identificare i prodotti di successo in un solo secondo. Crolla dunque il mito dell’indecisione femminile in fatto di shopping, le ore passate davanti allo specchio in casa, l’attesa in camerino durante i saldi e la necessità di conservare lo scontrino per un eventuale cambio d’abito. Un mito sfatato almeno in fatto di scarpe.

I ricercatori del The Neuromarketing Labs stanno pensando alla creazione di un algoritmo che correli le emozioni positive delle donne verso alcuni modelli di scarpe al loro futuro successo in termini di vendita. Sembra impossibile, ma questi studiosi assicurano che un giorno diverrà realtà.

Lo studio è stato realizzato in collaborazione con un’azienda di calzature austriaca. Il team di neuroscienziati ha seguito e monitorato con attenzione le reazioni del cervello di quaranta donne alla visione di una collezione di scarpe che includeva successo di mercato e calzature che invece si erano rilevate un flop in termine di vendite. I risultati hanno dimostrano chiaramente che le donne non solo riescono a prendere una decisione di acquisto in un tempo rapidissimo, ma anche che è possibile per le aziende prevedere il successo di una scarpa con un livello di accuratezza incredibile, basta fidarsi dell’istinto femminile.

A quanto pare la risposta del cervello delle donne sottoposte al test ha permesso di determinare i modelli di successo sul mercato con una precisione del 77%. Le scarpe che a prima vista sono in grado dunque di suscitare nelle donne le emozioni più positive sono anche quelle che riscuoteranno maggior successo in termini di vendita. A Stoccarda già si lavora alla messa a punto dell’algoritmo che promette di avere (già per la prossima estate) le carte in regola per identificare fino all’85% dei prodotti che piaceranno ai consumatori.

Il nostro shopping verrà dunque pilotato da una serie di numeri?

 

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