matrimonio a Roma

Sposarsi a Roma: eccellenza degli abiti lunghi, nel fascino nella capitale

matrimonio a Roma

Per una donna è davvero un privilegio sposarsi a Roma, la città eterna! Poi, se si pensa all’acquisto di vestiti da sposa a Roma (seguendo il link potrete curiosare sulla linea offerta da Atelier Emé e prenotare anche un appuntamento) vuol dire che stiamo già programmando ogni aspetto del giorno più indimenticabile della nostra vita. Roma, in ogni periodo dell’anno, rappresenta il palcoscenico ideale per convolare a nozze in maniera unica e irripetibile.

Le scelte degli abiti da sposa devono essere in sintonia con le scelte legate al vostro matrimonio, relegate al gusto personale della donna, sempre in grado di stupire gli ospiti e, ovviamente, lo sposo. E’ indispensabile sempre avere degli abiti da sposa composti e ben foggiati, che puntano alla massima perfezione per la cerimonia, e utilizzano materiali pregiati e perfettamente armoniosi. Gli abiti da sposa seguono la moda, ma si si mantengono ovviamente sempre speciali e “fuori dal tempo”, con un gusto classico spesso ben calibrato sulla bellezza della sposa.

E’ possibile scegliere, con la dovuta attenzione e la spesso ovvia partecipazione familiare, un abito lungo, che evidenzia l’eleganza e la struttura fisica della donna, ovvero ne esalta le forme con decori o fogge più larghe e vaporose. Spesso, tra gli abiti lunghi, lo stile a sirena si rivela una scelta particolarmente apprezzata: una fascia più stretta sui fianchi, che si allarga con una vera e propria coda, proprio come una vera sirena.

In ogni caso, nell’abito lungo, i singoli elementi decorativi possono spaziare sull’ampio tessuto decorando in maniera geometrica su tutto lo spazio disponibile. Gli abiti lunghi rimangono sicuramente quelli più gettonati, in quanto più suggestivi e signorili.

Uno stile raffinato nella selezione degli ulteriori elementi non può che completare, nel migliore dei modi, l’intero abito scelto dalla sposa, ma solo un abito adattato su misura e la consulenza degli esperti del settore possono migliorare ed indirizzare le scelte personali nella giusta direzione. Dunque, inutile esitare, bisogna solo provare e scegliere: la magia verrà da sé.

parah autunno inverno 2016-17 body da vivere

Parah, autunno/inverno 2016-17: body da vivere

parah-2

La nuova collezione autunno/inverno 2016 della Parah promette un inverno costellato di spettacolari fantasie e di body indossabili senza alcun problema come intimo o sottogiacca. Capi eclettici dai molteplici usi per una donna elegante e con stile.

Tumori e immunoterapia, gli esperti: “Un cambiamento epocale”

nastro rosa 2016

Un cambiamento epocale, che presto riguarderà tutta l’oncologia’‘. Così i medici definiscono l’immunoterapia che presto potrebbe diventare lo strumento più efficace per la cura del cancro. Una svolta confermata dalla mole di studi e dati presentati al Congresso della Società europea di oncologia medica (Esmo) che si è concentrata proprio sul legame tra tumori e immunoterapia.

pillola dimenticata

Pillola dimenticata, cosa fare?

pillola dimenticataUno scenario inverosimile e decisamente pericoloso: le vostre amiche più care si erano premunite nel raccomandarvi, più volte, di prendere la pillola anticoncezionale, a un determinato orario. Ma, per vostra negligenza, o per semplice distrazione, ve ne siete del tutto dimenticati. Se vi è passato di mente, cosa è necessario fare? Come bisogna premunirsi? Quali azioni è necessario intraprendere?

Al fine di poter comprendere a fondo cosa si deve e non si deve fare nel caso della pillola dimenticata, seguendo il link troverete maggiori info, dobbiamo innanzitutto comprendere al meglio il funzionamento. La pillola anticoncezionale, infatti, è semplicemente una dose, seppur minima, di ormoni, che induce l’ipofisi a crede che nel corpo sia in atto una attività di ovulazione. In questo modo, l’ipofisi stessa evita la stimolazione, e i cosiddetti follicoli contenuti nelle ovaie non saranno in grado di maturare, rotolare verso la tube e posizionarsi in attesa dell’arrivo degli spermatozoi.

Nel caso si salti di prendere la pillola in un periodo predefinito, ovvero se ne sospenda l’assunzione o si assumano confetti non attivi, può innanzitutto verificarsi una cosiddetta pseudo-mestruazione, in quanto la mucosa interna della vagina, che prima veniva sostenuta dagli ormoni, tende a scendere. In questo tipo di pseudo mestruazione, comunque, non segue mai l’ovulazione.

Il pericolo più grande in una dimenticata assunzione della pillola anticoncezionale, è quella del possibile risveglio delle ipofisi. E’ importante che, anche in ritardo, venga comunque assunta entro le 12 ore, così da evitare che tale ghiandola possa riprendere le proprie attività.

Va tenuto sotto controllo anche il senso di diarrea o di vomito dopo l’assunzione: la pillola potrebbe non essere stata assorbita dal corpo, dunque è come se fosse stata dimenticata.

La cosa più importante da fare, in queste situazioni, è assolutamente quella di evitare di farsi prendere dal panico, e consultare un medico in grado di dare le giuste prescrizioni. Nel caso di rapporti, potrebbe essere necessario assumere la pillola del giorno dopo

Reshma Saujani

Coraggiose, non perfette: il discorso di Reshma Saujani

“Insegniamo alle nostre ragazze ad essere perfette e ai nostri ragazzi a essere coraggiosi” – dice Reshma Saujani – ma dovremmo insegnare loro ad essere più coraggiose che perfette. La fondatrice di Girls Who Code, che promuove la crescita femminile nel mondo dell’informatica, lo ha affermato in una delle più belle conferenze pubblicate da Ted (Technology, Entertainment, Design), che non a caso come motto utilizza le parole ideas worth spreading, idee che val la pena di diffondere.

Reshma Saujani

È un piccolo compendio di femminismo la sua conferenza che in questi giorni sta riconquistando il web a dimostrazione del fatto che certe idee non solo meritano di essere diffuse, ancora e ancora, ma non scadono, anzi restano attuali.

Forse non sono mai state più attuali di così, in un contesto storico e sociale che vede le donne lottare per diventare protagoniste della loro stessa storia, dagli scioperi delle donne polacche per il diritto di scelta sull’aborto alle manifestazioni delle donne turche che rivendicano la propria libertà di appropriarsi della città. Il capitolo della subalternità delle donne non è ancora da considerarsi chiuso ed è per questo che c’è ancora tanto bisogno delle parole decise e ispiranti di Reshma Saujani. Dovremmo imparare a convivere con le nostre imperfezioni, non considerarle un fallimento. Invece

“a molte ragazze viene insegnato ad evitare il rischio e il fallimento. A sorridere, essere tranquille, avere buoni voti. Ai ragazzi invece viene insegnato a giocare duro, puntare in alto, arrivare più in alto di tutti gli altri e poi saltare a capofitto. Quando diventano adulti […] sono abituati ad assumersi molti rischi e vengono ricompensati.”

Una lezione che anche le ragazze dovrebbero apprendere sin dalla tenera età, imparando a non aspirare alla perfezione di un ideale sociale condiviso ma distorto (di cui la questione dell’aderenza a canoni di bellezza non è che non aspetto) ma ad assumersi rischi, osare, mirare in alto anche a rischio di fallire. In definitiva, il problema sembra essere una cronica mancanza di sicurezza delle donne.

Uno studio ha per esempio dimostrato che le donne spesso si candidano per certi lavori solo se sono certe di soddisfare tutti i requisiti richiesti. Gli uomini invece ci provano anche se il loro curriculum copre poco più della metà dei requisiti e spesso ottengono il lavoro comunque.

Siamo troppo caute, pretendiamo da noi stesse la perfezione perché la società ci ha indotto a farlo, sostiene Reshma incoraggiandoci a diventare più audaci. L’aspirazione alla perfezione è una gabbia in cui rinchiudiamo noi stesse e da cui possiamo liberarci.