Festa del Papà, tre poesie per i bambini

Arriva la festa del papà e che cosa c’è di meglio per festeggiare la giornata del 19 marzo con un dolce pensiero? 

Ecco tre poesie e filastrocche per i bambini anche piccoli, adatte per essere imparate e recitate a memoria oppure per essere scritte su un bel biglietto di auguri. 

A mio padre

Padre, se anche tu non fossi il mio

padre, se anche fossi un uomo estraneo

per te stesso egualmente t’amerei.

Ché mi ricordo d’un mattin d’inverno

che la prima viola sull’opposto

muro scopristi dalla tua finestra

e ce ne desti la novella allegro.

Poi la scala di legno tolta in spalla

di casa uscisti e l’appoggiasti al muro.

Noi piccoli stavamo alla finestra.

E di quell’altra volta mi ricordo

che la sorella mia piccola ancora,

per la casa inseguivi minacciando

(la caparbia avea fatto non so che).

Ma raggiuntala che strillava forte

dalla paura ti mancava il cuore:

ché avevi visto te inseguir la tua

piccola figlia e, tutta spaventata

tu vacillante l’attiravi al petto,

e con carezze dentro le tue braccia

l’avviluppavi come per difenderla

da quel cattivo che era il tu di prima.

Padre, se anche tu non fossi il mio

Padre, se anche fossi un uomo estraneo,

fra tutti quanti gli uomini già tanto

pel tuo cuore fanciullo t’amerei.

(di Camillo Sbarbaro)

Per te papà

C’è un uomo grande:

gli faccio domande.

C’è un uomo grosso:

gli salto addosso.

C’è un uomo attento:

gli soffio il vento.

C’è un uomo quieto:

gli dico il mio segreto.

C’è un uomo in casa mia

che mi fa compagnia.

Chi è? Chissà?

È il mio papà!

(di Roberto Piumini)

Il super papà 

È bello, è buono, è grande e forte

da solo sa aprirsi tutte le porte.

È simpatico, è divertente, è elegante

si vede subito che è affascinante!

È dolce, coccoloso,

amorevole, affettuoso.

Non è solo il mio papà

ma è il mio bel super papà!

(di Jolanda Restano)

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Photo | Pixabay

 

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