Cenerentola, la favola Disney firmata Kenneth Branagh arriva al Cinema

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1950 era l’anno in cui Mister Walt Disney regalava ai bambini e agli eterni fanciulli di tutto il mondo, uno dei più grandi classici dell’animazione: Cenerentola.

2015, dopo sessantacinque anni esatti, torna sul grande schermo la favola rivisitata e dopo aver partecipato all’anteprima stampa, non possiamo che essere entusiasti della grande impresa di casa Disney, firmata dal regista Kenneth Branagh. Sì, perché dopo il passo falso di Maleficent avevamo davvero poche aspettative verso il nuovo adattamento cinematografico.

Ella (Lily James) è un’incantevole ragazza, figlia di un mercante (Ben Chaplin), la cui vita idilliaca crolla quando sua madre (Hayley Atwell) muore e suo padre si risposa. Decisa a sostenere l’amato padre, Ella accoglie in casa la sua nuova matrigna (Cate Blanchett) e le sue figlie, Anastasia (Holliday Grainger) e Genoveffa (Sophie McShera). Con la morte improvvisa del padre, Ella si ritrova alla mercé di tre donne gelose e malvagie. In poco tempo è costretta a diventare la loro serva, coperta di cenere e crudelmente soprannominata Cenerentola. Ma nonostante le crudeltà di cui è vittima, Ella non intende cedere alla disperazione o disprezzare chi la maltratta e rimane ottimista, desiderosa di onorare le parole pronunciate da sua madre sul letto di morte, che le raccomandava di “avere coraggio ed essere gentile”. Quando Ella incontra un affascinante sconosciuto nel bosco, senza sapere che si tratta del Principe (Richard Madden) e non di un semplice apprendista del Palazzo Reale, sente di aver finalmente trovato la sua anima gemella. Quando il Re (Derek Jacobi) convoca tutte le fanciulle del regno a partecipare a un ballo reale al palazzo, Ella spera di poter nuovamente incontrare l’affascinante ragazzo. Purtroppo la sua matrigna le proibisce di andare al ballo, strappandole senza pietà l’abito che avrebbe dovuto indossare. Nel frattempo, l’astuto Granduca (Stellan Skarsgård) escogita un piano per impedire al Principe di ritrovare Ella, alleandosi con la matrigna cattiva. Ma come in tutte le favole che si rispettino, qualcuno accorre in aiuto: una gentile mendicante (la due volte candidata all’Oscar® Helena Bonham Carter) si fa avanti e, con una zucca e qualche topolino, cambierà per sempre la vita di Cenerentola.

Un ripassino della storia non nuoce, ma sono certa che i più puri di cuore ricordavano tutto nel dettaglio. Sì, perché il caro Kenneth Branagh non ha stravolto nulla del capolavoro disneyano, anzi. Il regista è riuscito a donarci la sua Cinderella senza alcun tipo di forzatura. Se da un lato mostra doveroso rispetto per il lungometraggio animato, dall’altro marca volutamente il messaggio di cui Cenerentola si fa paladina ovvero l’essere gentile e coraggiosa in ogni momento della propria esistenza. Tutto questo è reso possibile grazie alla sceneggiatura lineare affidata ad Aline Brosh McKenna (Il diavolo veste Prada) e Chris Weitz (About a boy, Twilight – New Moon), alla maestosità delle scenografie del nostro tre volte premio Oscar Dante Ferretti, all’eleganza dei costumi – anche lei tre volte premio Oscar – Sandy Powell, alla vivacità della fotografia di Haris Zambarloukos e all’occhio raffinato del regista Branagh (Enrico V, Harry Potter e la Camera dei segreti, Marilyn).

La riuscita del film dipende in gran parte anche dall’incastro accurato dei personaggi come il meccanismo perfetto di un orologio vintage: saggi, belli ed estremamente eleganti Lily James, Richard Madden, Cate Blanchett (vi innamorerete dei suoi abiti) e la Fata Madrina Helena Bohem Carter.

Cenerentola 2015 è, quindi, una favola di altri tempi in perfetta sintonia con il nostro momento. Una storia che ci trasporta nell’immaginario Disney, simbolo di libertà, fantasia e protezione dove finiscono, da sempre, tutti i nostri sogni. Ultima menzione speciale alle musiche affidate al compositore britannico Patrick Doyle (Carlito’s Way, Enrico V, Ragione e Sentimento), una componente fondamentale di tutti i lungometraggi firmati Disney.

Cenerentola dal 12 Marzo al Cinema

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Il vero motivo per cui l’8 marzo è la Festa della Donna

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Torna a casa il bambino di scuola con il suo rotolino di carta con un nastro arancione. Mi chiede di aprirlo e dentro c’è una mimosa, quella che lui chiama il “fiore a pallini” e un augurio tutto sgangherato: auguri per la festa della donna! Grazie figlio, ma tu sai perché si festeggia l’8 marzo la Donna?

20 donne che hanno fatto la storia nel mondo

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Curiose e geniali, coraggiose e idealiste. Sono tantissime le donne che con il loro lavoro, le loro azioni e le loro idee hanno cambiato il corso della storia del mondo. C’è chi ha lottato per avere un posto in un mondo dominato dagli uomini, e chi ha combattuto una battaglia silenziosa fatta di parole scritte in libri che sono diventati capolavori conosciuti in tutto il mondo. Quella che segue dunque è la lista delle 20 donne che hanno cambiato la storia del mondo, che raccoglie solo alcuni dei celebri nomi di donne che si sono distinte nel mondo scientifico, nella letteratura o nel perseguire i diritti civili. L’ 8 marzo e la festa della donna ci sembrano la perfetta occasione per ricordare tutte le donne che con il loro impegno hanno reso migliore il nostro mondo.

Le 8 canzoni dedicate alle donne più romantiche di sempre – play list 8 marzo

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Siamo donne e oltre alle gambe c’è di più. Ma davvero? Polemiche a parte, chi non conosce questa canzone alzi la mano. Ebbene donne, sappiate che alle donne sono dedicati tantissimi capolavori della musica italiana. Vi proponiamo un play list made in Italy, che scritto così all’americana maniera, rende proprio l’idea. 

8 Marzo, 10 film sulle donne che hanno fatto la storia

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Dopo l’omaggio musicale di ieri, arriva il tributo cinematografico interamente dedicato alle donne e alla loro festività. Il criterio che ho adottato per questa selezione è stato principalmente il biopic, un genere molto apprezzato ad Hollywood. Mi sono messa alla ricerca di quelle pellicole che hanno deciso di raccontare la vita, il coraggio, la lotta, le ambizioni, gli amori e molto spesso le sofferenze di alcune grandi donne realmente esistite. Storie che hanno raccontato un determinato momento storico, mostrando la natura di vere eroine delle loro protagoniste.

Buon 8 Marzo a tutte e buona visione!

1. Erin Brockovich – Forte come la verità

Diretto da Steven Soderbergh (2000) ed interpretato da Julia Roberts che si aggiudicò l’Oscar come miglior attrice protagonista. Tratto da una storia vera, il film racconta la vita di Erin Brockovich, segretaria precaria di uno studio legale e madre trentenne di tre figli, nubile dopo due divorzi. Spinta da curiosità e senso della giustizia, Erin indaga sulla Pacific Gas and Electric Company che ha contaminato le falde acquifere di una cittadina californiana, provocando tumori ai residenti. Sostenuta dal suo principale, vince la battaglia legale, ottenendo per i 634 querelanti indennizzi per 333 milioni di dollari e un assegno di 2 milioni per sé.
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 2. Elizabeth: the Golden Age

Diretto da Shekhar Kapur (2007) con Clive Owen, Geoffrey Rush e Cate Blanchett nel ruolo di Elisabetta I Tudor, regina d’Inghilterra dal 1558 al 1603. La pellicola si concentra su un preciso momento storico del regno di Elisabetta: il 1585, quando l’Europa è scossa dalla Guerra Santa intrapresa da Filippo II di Spagna e solo la Regina Vergine osa opporsi al regnante iberico.

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3. Becoming Jane

Diretto da Julian Jarrold (2007), è liberamente ispirato alla vita della celebre autrice Jane Austen, interpretata da Anne Hathaway, ed incentrato sul suo rapporto con il giovane e promettente avvocato Thomas Langlois Lefroy, interpretato da James McAvoy.
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4. Silkwood

Diretto da Mike Nichols (1983) con Meryl Streep, Kurt Russell e Cher, Silkwood è tratto dalla storia vera di Karen Gay Silkwood, operaia ed attivista sindacale americana morta nel 1974.
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5. The Iron Lady

Diretto da Phyllida Lloyd, il film racconta la vita dell’ex primo ministro britannico Margaret Thatcher, interpretata da Meryl Streep, che per la sua interpretazione ha ricevuto il suo terzo Oscar. Il film ripercorre la vita della Thatcher, compresa l’infanzia, la sua carriera politica e i 17 giorni antecedenti alla guerra delle Falkland  (avvenuta nel 1982).
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6. The Lady – L’amore per la libertà

Diretto da Luc Besson (2011), il film racconta la vita del premio Nobel per la pace Aung San Suu Kyi, interpretata da Michelle Yeoh. Il film si focalizza sul rapporto della leader dell’opposizione birmana con il marito e la sua famiglia, descrivendo la dimensione intima di una donna costretta dal regime a vivere lontano dai propri affetti, saldi e duraturi nonostante le difficoltà.
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7. Marilyn

Diretto da Simon Curtis (2011) ed interpretato da Michelle Williams (Marilyn Monroe), Eddie Redmayne, Judi Dench, Emma Watson e Kenneth Branagh.Il film è tratto da un soggetto “Il principe, la ballerina e io”, pubblicato nel 1995 da Colin Clark e basato sui suoi diari quando era aiuto regista per il film “Il principe e la ballerina”, interpretato da Marilyn Monroe e Laurence Olivier. Il film racconta la settimana che la Monroe trascorse in Gran Bretagna per le riprese del film.
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8. La vie en rose

Diretto da Olivier Dahan (2007) e dedicato alla vita della cantante francese Edith Piaf.  Questa pellicola vinse due premi Oscar: miglior attrice protagonista a Marion Cotillard e miglior trucco.

[youtube http://www.youtube.com/watch?v=afMLayObCGY]

9. Frida

Diretto da Julie Taymor (2002), il film è incentrato sulla vita privata della pittrice messicana Frida Kahlo, interpretata da Salma Hayek. La pellicola è un adattamento cinematografico del libro Frida: A Biography of Frida Kahlo di Hayden Herrera.
[youtube http://www.youtube.com/watch?v=0J_XTSSe7MU]

 10. We Want Sex

Diretto da Nigel Cole (2010) ed interpretato da Sally Hawkins, Bob Hoskins, Miranda Richardson e Rosamund Pike.

Ispirato a fatti realmente accaduti, il film racconta lo sciopero del 1968 di 187 operaie alle macchine da cucire della Ford di Dagenham. Costrette a lavorare in condizioni precarie per molte ore e a discapito delle loro vite familiari, le donne, guidate da Rita O’Grady, protestarono contro la discriminazione sessuale e per la parità di retribuzione. Pagate come operaie non qualificate, le lavoratrici attuarono uno sciopero che riuscì ad attirare l’attenzione dei sindacati e della comunità, trovando  l’appoggio del ministro Barbara Castle, pronta a lottare con loro contro una legge iniqua e obsoleta.
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Ringrazio Margherita Bordino per il prezioso contributo nella selezione.

8 marzo non è festa spogliarellisti

L’8 marzo non è la festa degli spogliarellisti!

gruppo di donne punta dito

L’8 marzo non è la festa degli spogliarellisti! Non cadiamo nei classici cliché che vogliono il sesso femminile festeggiare la propria “libertà” e superiorità guardando lap dance e perdendo il controllo. La donna è molto più di questo e lo è ogni giorno della sua vita.

Playlist 8 Marzo, 10 canzoni per celebrare le Donne

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Non importa quanto ci crediate o vi interessi realmente, ma il mio consiglio è comunque fermarsi a riflettere un momento sul perché di tale festività. Sto parlando dell’ 8 Marzo, la Giornata Internazionale dedicata alle Donne. Molti di voi obietteranno che “questa come tutte le festività è una strumentalizzazione et bla bla bla”. De gustibus non est disputandum, non sarò io a farvi cambiare perché non ne ho la pretesa. Il senso di questo post come degli altri che seguiranno nei prossimi giorni è dedicare a tutte le donne il nostro augurio, perché è ancora tanta la strada da percorrere per una parità autentica.

E’ per questo che tutta la redazione di LetteraF ha deciso di creare una vera  pink playlist da dedicare alle donne, con l’augurio che siano sempre meno le discriminazioni e violenze cui molte di loro sono soggette in alcune parti del mondo.

Buon Ascolto e Viva le Donne!

1. Beyoncé – Single Ladies

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2. Sheryl Crow – All i wanna do

[youtube http://www.youtube.com/watch?v=yAEpLMTjCC8]

3. Joan Jett – Bad Reputaion

[youtube http://www.youtube.com/watch?v=5RAQXg0IdfI]

4. Patti Smith – Dancing Barefoot

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5. Madonna – Express Yourself

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6. Gloria Gaynor – I will survive

[youtube http://www.youtube.com/watch?v=Faf1ch7Q9XE]

7. Nancy Sinatra – These boots are made for walking

[youtube http://www.youtube.com/watch?v=SbyAZQ45uww]

8. Aretha Franklin – Do right woman

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9. Diana Ross – I’m coming out

[youtube http://www.youtube.com/watch?v=QoRBFNOgeHw]

10. Shania Twain – Man I feel like a woman

[youtube http://www.youtube.com/watch?v=ZJL4UGSbeFg]

Ringrazio personalmente Andrea Polidoro per la consulenza musicale.

Foto | Getty Images

Le 10 scrittrici italiane più vendute online

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L’8 Marzo è la Giornata Internazionale della Donna, una ricorrenza storica che ci porta a riflettere sulle conquiste sociali, politiche, culturali ed economiche delle donne. Non importa quanto ci crediate o vi interessi realmente, ma vale la pena fermarsi un momento a riflettere su quanto fatto finora e su quanto ci sia ancora da fare per superare discriminazioni e violenze cui molte donne sono soggette in alcune parti del mondo.

Non c’è da stupirsi, quindi, per le numerose iniziative rosa dedicate a questa giornata, come quella ideata dal sito IBS.it, che per l’occasione dedicherà la sua home page interamente alla Donna.

Dal 6 all’8 Marzo, infatti, il sito eBook di IBS.it ha deciso di festeggiare le donne con tre giorni di programmazione completamente al femminile: i saggi che hanno raccontato le donne, le migliori novità del momento, le offerte vantaggiose saranno tutti protagonisti di questo omaggio.

Per anticipare l’arrivo di questa tre-giorni di festa, i librai di IBS.it hanno stilato la classifica delle scrittrici italiane più lette online dai lettori nel 2014. Gli eBook delle scrittrici italiane più venduti nel 2014 su IBS.it sono:

  1. Alessia GazzolaLe ossa della principessa (Longanesi)
  2. Anna PremoliFinchè amore non ci separi (Newton Compton)
  3. Cristina CaboniIl sentiero dei profumi (Garzanti)
  4. Elena Ferrante –  L’amica geniale (E/O)
  5. Margaret MazzantiniSplendore (Mondadori)
  6. Sveva Casati Modignani La moglie magica (Sperling & Kupfer)
  7. Virginia BramatiTutta colpa della neve (Mondadori)
  8. Sara Tessa – L’uragano di un batter d’ali (Newton Compton)
  9. Letizia TrichesIl giallo di Ponte Vecchio (Newton Compton)
  10. Silvia AvalloneMarina Bellezza (Mondadori)

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