Sisa Abu Daooh, “la madre ideale” vestita da uomo per 43 anni

Sisa Abu Daooh

Sisa Abu Daooh è una madre ideale. Sisa è una donna egiziana che per quarantatré anni si è vestita da uomo. Motivo? Doveva assicurare alla figlia una vita dignitosa. Così oggi, a sessantaquattro anni, la signora Abu Daooh è stata insignita dalla Direzione della solidarietà sociale del governatorato di Luxor del titolo di madre ideale, come racconta Al Arabiya.

Sisa è rimasta vedova quando era incinta e una volta partorito si è ritrovata a crescere la figlia in una terra dove non era molto apprezzato il lavoro femminile. Da qui il più grande atto di coraggio: si è travestita da uomo, indossando una tunica, un turbante e delle scarpe maschili. Ed è proprio grazie a questo travestimento che è riuscita a costruire mattoni per un’azienda e fare il lustrascarpe per strada, per citare solo alcuni dei lavori svolti in tutta la sua carriera. Ha garantito così un futuro a sua figlia e ha dimostrato al mondo intero che non bisogna mai perdere speranza e dignità.

Fonte e Foto | Al Arabiya

Cosmoprof 2015 dal 20 al 23 marzo a Bologna

cosmo3

Al via Cosmoprof l’evento internazionale del beauty che si terrà a Bologna dal 20 al 23 marzo 2015: una tre giorni interamente dedicata alle nuove tendenze e informazioni sul mondo della Cosmesi che sarà preceduta dall’inaugurazione di Cosmopack, dedicata invece alla filiera produttiva del settore Beauty e che si svolge presso il centro Fieristico di BolognaFiere ed è raggiungibile in auto, pullman o treno. 

Lucia Uva

Lucia Uva riceve il Premio Amesty: Chiedo giustizia per la morte di mio fratello

Lucia Uva

Premio Amnesty “Difensore dei diritti umani” per Lucia Uva che da molti anni, precisamente dal 2008 quando ha perso il fratello Giuseppe, lotta per avere giustizia e chiede a gran voce una legge sulla tortura che possa in qualche modo rendere giustizia al fratello morto in circostanze ancora poco chiare e sulle quali la Giustizia italiana non si è ancora pronunciata.

Divorzio lampo, no del Senato, ma possibilità per il divorzio breve

divorzio

Sì al divorzio breve ma no al divorzio lampo e a dirla così non si capisce molto bene la differenza tra i due sistemi per dirsi addio davanti al giudice. In teoria c’è voglia di accorciare i tempi di questo istituto ma sull’opzione “lampo” che salta a piedi pari il periodi di separazione, si vuole riflettere ancora un po’. E la norma è stata stralciata. 

#BOYCOTTDOLCEGABBANA, 29.000 tweet in 24 ore

boycottdolcegabbana

La protesta social lanciata da Elton John su Instagram attraverso l’hashtag #boycottdolcegabbana, in seguito alle dichiarazioni dei due stilisti a favore della famiglia tradizionale, ha scatenato nelle ultime 24 ore un traffico di quasi 29.000 tweet, che hanno raggiunto un’audience potenziale di 50,3 milioni di utenti. Un vero e proprio caso mediatico che sta spopolando sul web negli ultimi due giorni.

Montage of Heck, il trailer ufficiale del documentario HBO su Kurt Cobain

MTV Unplugged: Nirvana

Vi ricordate il documentario ufficiale su Kurt Cobain di cui vi avevamo parlato? Prendete i fazzoletti perché è uscito il primo trailer di Montage of Heck  e vi assicuro che non riuscirete a trattenere le lacrime.

La storia è stata raccontata più e più volte, ma Montage of Heck è un caso unico essendo il primo documentario realizzato con la  collaborazione di amici, parenti e completa concessione della musica edita e inedita dei Nirvana. Diretto da Brett Morgen e prodotto da Frances Bean, figlia di Cobain e Courtney Love, il documentario include filmati casalinghi, registrazioni, disegni, fotografie, demo, pagine di diario, testi di canzoni inediti grazie alla quantità di materiale inedito messo a disposizione da tutti i più stretti familiari e collaboratori.

Oltre ad essere il primo documentario autorizzato, Montage of Heck sembra essere l’occasione perfetta per  scoprire la natura di un artista intimista e riservato che ha segnato la storia della Musica.

Trailer ufficiale Montage of Heck

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Foto | Getty images

La donna guerriera, lo spettacolo teatrale arriva a Roma

ladonnaguerriera

Vi chiedo di combattere ancora una volta. Vedo che siete stanche, anch’io. Questa guerra sembra non finire mai, ma la prossima battaglia… dalla prossima battaglia dipende tutto…”

Donne, Guerra e Teatro. E’ questo il cuore del nuovo spettacolo in scena al Teatro di Documenti di Roma dal 19 Marzo al 22 Marzo. Sto parlando della rappresentazione teatrale La donna guerriera, scritta da Sibilla Barbieri e diretta da Ivana Pantaleo.

Un capitano donna, vera protagonista, ha il compito di difendere la capitale dell’impero, un luogo ricco e corrotto ma dalla meravigliosa architettura. Un’orda di barbari, infatti, è alle porte della città pronta per saccheggiare e ridurre in prigionia la popolazione.

L’intento della Barbieri è soffermarsi su un tema già abusato, la guerra per l’appunto, ma con una prospettiva insolita. Scegli, infatti, di analizzare la vicenda dagli occhi delle donne inserendo proprio in questo atto “rivoluzionario” una sottesa riflessione: la guerra diventa il sipario di un conflitto interno oltre che esterno.

Finalista al Premio Enrico Maria Salerno, La Donna Guerriera gode di un cast tutto al femminile: Silvia Mazzotta, Marta Iacopini, l’autrice Sibilla Barbieri e la regista Ivana Pantaleo.

Le musiche sono a cura del regista Andrès Arce Maldonado, mentre i costumi sono affidati al brand NANAEEL by Nanaaleo: abiti ecologici e biologici, realizzati con fibre e tinture naturali, senza l’utilizzo di sostanze tossiche e nocive per l’ambiente e la salute umana, dove l’abito diventa segno esteriore del profondo sentire ma anche mezzo esterno per un riequilibrio energetico e psicofisico di chi lo indossa. (Progetto Clotherapy).

Per la realizzazione dello spettacolo è stata aperta una campagna di finanziamento su Produzioni dal Basso. Il crowdfunding è un micro finanziamento dal basso che mobilita persone e risorse a favore di un progetto, abbattendo le barriere tradizionali dell’investimento finanziario. Per supportare il progetto, basta visitare il sito.

Foto | La donna guerriera press