Espianto delle ovaie a 13 anni, a 27 diventa mamma

espianto delle ovaie

Per la prima volta un espianto delle ovaie durante la pubertà, poi reimpiantato a distanza di tempo in età adulta. ha permesso ad una donna di avere un bambino contro ogni previsione iniziale. La donna infatti era malata sin dall’infanzia e le cure a cui avrebbe dovuto sottoporsi avrebbero azzerato la sua capacità di riprodursi.

La ragazza protagonista della bella storia è stata sottoposta a espianto all’età di soli 13 anni con la speranza di poter riutilizzare l’ovaia in età adulta. Una delle ovaie dunque è stata parzialmente rimossa e congelata mentre la ragazza, affetta da una anemia drepanocitica, si sottoponeva alle cure previste passando attraverso un trapianto di midollo e la chemioterapia, un trattamento che rischia di danneggiare irrimediabilmente ovaie e fertilità.

Dieci anni dopo l’ovaia è stata reimpiantata e la ragazza ha ricominciato a ovulare riuscendo a restare incinta e a diventare mamma a 27 anni. La notizia arriva dal Belgio, dove un team di medici ha effettuato l’espianto e poi il reimpianto dell’ovaia pubblicando i risultati dello studio sulla rivista scientifica Human Reproduction.

È la prima volta che un intervento simile ha successo perché è anche il primo caso di espianto in età così giovane, appena dopo l’ingresso nella pubertà. Altre donne infatti hanno subito l’espianto e poi il reimpianto di parti di un’ovaia, restando incinte e portando a compimento una gravidanza, ma in età più avanzata.

I medici credono di poter anticipare ancora l’operazione, effettuandola anche su bambine che non sono ancora entrate in pubertà e minimizzando ulteriormente il rischio di danneggiamento delle ovaie in caso di patologie o terapie aggressive.

Photo Credits | 2nix Studio / Shutterstock.com

Nail Art sposa 2015: idee con i glitter

manicure sposa 2015

Siete alla ricerca di immagini di nail art da sposa? Siamo qui per proporvi una gallery con 5 idee elegantissime per sfoggiare unghie perfette, con una tradizionale french o con un colore tenue o nudo, e dare anche un tocco di luminosità alle vostre mani. Le nail art con i brillantini o con i glitter spesso non sono consigliate per i matrimoni, che in quanto occasioni formali richiedono un look più sobrio. Noi però siamo convinte che si possa osare (senza esagerare!) con una nail art da sposa con i glitter a patto di scegliere decori essenziali e una base dal colore trasparente o nudo.

1. Glitter French Manicure

glitter french manicure

 

Si tratta di una french manicure da sposa che si realizza con una base in rosa nudo o rosa cipria. Poi invece di fare la classica lunetta in bianco latte o bianco gesso, si prosegue realizzando una lunetta con un top coat glitterato in argento. E’ certamente una manicure abbastanza appariscente.

2. French Manicure con glitter degradè

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Si parte da una french manicure tradizionale in rosa e bianco latte. Poi la lunetta si ricopre con un top coat glitterato dai toni argento che si fa “scivolare” verso l’interno dell’unghia a degradare.  E’ una manicure abbastanza originale ma anche sobria.

3. French Manicure con base glitterata

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Invece di posizionare i glitter sulla lunetta dell’unghia, in questo caso con i glitter si riveste la base dell’unghia mentre le punte restano bianche. E’ una manicure che ricorda i fiocchi di neve: perfetta per un matrimonio invernale.

4. Nail art rosa con glitter

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Si parte da una base rosa tenue che poi si ricopre interamente con un top coat glitterato negli stessi toni oppure un bianco. L’effetto finale è una nail art molto elegante che darà un tocco di brillantezza al look della sposa.

5. French manicure con linea di glitter

french manicure con linea glitter

E’ in assoluto la manicure più semplice e meno appariscente. Si realizza come una tradizionale french manicure ma alla base della lunetta bianca si aggiunge una linea sottile di glitter in polvere, da applicare con un pennellino di precisione.

Photo Credit| Pinterest/ Shutterstock

L’istruzione e il lavoro non ostacolano la maternità, non più

Parliamo di tre argomenti: delle donne, della loro formazione e della carriera, poi naturalmente anche dei figli. La società sta cambiando e si osservasse attentamente quel che accade negli Stati Uniti, ci accorgeremmo che nonostante le donne acclamino più diritti, in fondo, hanno anche degli aiuti per la maternità. 

sesso vasca o sesso doccia

Sesso in vasca o sesso in doccia?

sesso in doccia

Sesso in vasca o sesso in doccia? E’ una domanda più che lecita da porsi se nonostante gli impegni ed il caldo asfissiante si vuole godere dell’intimità con il partner e vuole farlo senza sudare eccessivamente. Magari rendendo le cose anche un po’ più piccanti del solito.

Pupa Milano Jelly Glow, collezione make up estate 2015

Jelly Glow

Brillare di luce propria? Nulla di più facile grazie alla nuovissima collezione Jelly Glow di Pupa Milano per l’estate 2015. Il Glow Look, un make up naturale, ma assolutamente luminoso, in grado di enfatizzare gli zigomi ed esaltare l’incarnato, è una delle maggiori tendenze beauty che si stanno lentamente e insistentemente imponendo nel corso delle stagioni. La Jelly Glow di Pupa consente di esaltare il viso attraverso un colore in trasparenza con texture fondenti semitrasparenti e finish lucidi.

slip per le mestruazioni Thinx

Addio assorbenti, arriva lo slip per le mestruazioni Thinx

slip per le mestruazioni Thinx

Le mestruazioni sono un appuntamento tanto costante quanto fastidioso per molte donne che si barcamenano tra assorbenti esterni, tamponi interni, salvaslip e coppette mestruali senza riuscire a risolvere davvero il problema di praticità e igiene e dire addio agli assorbenti. Qualcuno ha provato a proporre una soluzione, lo slip per le mestruazioni Thinx.

Si tratta di uno slip assorbente proposto in vari modelli, colori e grado di assorbenza, che ci libera dall’uso degli assorbenti classici o di altro tipo di protezione quando abbiamo il ciclo mestruale. Lo ha lanciato Miki Agrawal, 36 anni e la volontà di “re-immaginare i prodotti per l’igiene femminile fornendo supporto, comfort, sicurezza e tranquillità.”

Lo scopo era quello di liberarci da una schiavitù che inizia con l’adolescenza e continua per buona parte della vita di una donna, costantemente preoccupata delle macchie, delle perdite, dell’igiene mai perfetta durante quei giorni del mese.

I nuovi slip resistono alle perdite, hanno trattamento antimicrobico e restano asciutti. Sembrano la soluzione a tutti i problemi spiccioli di ogni donna. In verità hanno uno scopo ulteriore rispetto a quello di risolvere la faccenda degli assorbenti. Anzi più di uno.

Si propongono di cambiare il modo in cui le donne vivono le proprie mestruazioni e si preoccupano dell’impatto ambientale eliminando il consumo massiccio di assorbenti esterni e interni. La fondatrice del marchio ha dichiarato a Forbes:

“Voglio cambiare la cultura relativa a quel periodo del mese e non voglio farlo indossando mutandoni da nonna o assorbenti grossi come pannolini.”

In molte parti del mondo, soprattutto in Africa, molte ragazze saltano la scuola durante il ciclo mestruale. Per questa ragione per ogni paio di Thinx venduto Miki ha previsto una donazione ad AfriPads, un’organizzazione che educa le ragazze all’uso di assorbenti economici e riutilizzabili. Inoltre gli slip, pur essendo stati ideati a New York, vengono prodotti in Sri Lanka da comunità produttive composte da donne che così trovano la propria indipendenza.

Gli slip Thinx sono lavabili e riutilizzabili proprio come i pannolini ecologici per i bambini. Ogni paio è stato progettato per durare circa 2 anni con un risparmio economico notevole per non dire della praticità ben diversa rispetto all’assorbente da sovrapporre alla mutandina classica.

Che sia tempo di rivoluzione? Da quando il tampone è stato inventato nel 1931, spiega ancora Miki, non ci sono state altre invenzioni di rilievo nel mondo degli assorbenti igienici femminili, escludendo l’introduzione dell’adesivo e delle ali laterali.