Alaïa Paris, il primo profumo femminile di Azzedine Alaia

 

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Si chiama semplicemente Alaïa Paris ed è la prima fragranza lanciata da Azzedine Alaia. Annunciato oltre due anni e mezzo fa, ma praticamente attesa da sempre, il profumo femminile è stato creato da Marie Salamagne di Firmenich e viene interamente costruito intorno a un dolce ricordo d’infanzia dello stilista che lo lega alla nonna e alla Tunisia. Lo stilista ha raccontato che per contrastare la calura estiva la nonna gettava secchiate d’acqua fredda sui muri bollenti e ha voluto ricreare quell’eccezionale ed energico contrasto olfattivo un po’ umido legato alla sua infanzia.

PROFUMI FEMMINILI PER LA PRIMAVERA ESTATE 2015

 

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Il risultato ottenuto è un profumo dal sapore squisitamente orientale che rappresenta il mood inconfondibile del couturier: si apre con la freschezza del pepe rosa e si evolve nella profondità del muschio fino ad arrivare al tocco caldo dei fiori orientali.  Anche il flacone disegnato da Martin Szekely rispecchia completamente tutta la storia della maison: la forma rettangolare, essenziale e pulita, è in vetro nero opaco leggermente trasparente è completamente, ma impercettibilmente decorata recupera lo stile architettonico e l’art decò e riprende il motivo di un corsetto di pelle nato neglia anni 80 per riflettere la femminilità elegante e sontuosa della donna Alaia incarnata dalla maison. Anche le sottili incisioni in lettere rosa e il tappo della confezione è un omaggio alle linee artigianali della maison citando una specie di raffinata bobina di filo d’oro.

Lanciato lo scorso giugno nella boutique Alaïa, Alaïa Paris è in vendita a 125 euro per la confezione da 100 ml: la campagna pubblicitaria della fragranza, distribuita in oltre 6000 punti vendita in tutto è stata realizzata da Paolo Roversi.

A Blast, la crisi greca interpretata da Angeliki Papoulia

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Lo scorso 27 agosto è uscito in Italia A Blast, nuovo lavoro di Syllas Tzoumerkas. Prodotto da Mario Mazzarotto e Antonio Ferraro con il sostegno del  Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo – Direzione Generale Cinema e presentato nel concorso internazionale al Festival di Locarno, il film rappresenta lo spirito greco battagliero  incarnato da Maria (Angeliki Papoulia).

Maria è una donna che non vuole piegarsi alla situazione economica del suo paese.  E’ una madre costretta a tutto pur di pagare i debiti della sua famiglia, arrivando ad abbandonare temporaneamente i suoi figli. Ne esce così il ritratto di una donna forte, che proietta il drammatico quadro della Grecia contemporanea.

“Maria inizia la sua vita da adulta con le migliori intenzioni. Dieci anni dopo, da qualsiasi punto di vista lo si osservi, il suo mondo sta crollando. Non volendo più avere niente a che fare con una vita di attenzioni non corrisposte, una dignità persa e la mancanza di voglia di vivere, lei attacca se stessa, il suo passato, le persone che ama, la sua patria e la percezione del sesso in una battaglia senza sosta per trovare la verità, dentro se stessa e intorno a lei”, come afferma lo stesso regista riguardo la figura della sua protagonista.

Tzoumerkas mette  in scena un tema attuale come quello della crisi greca e lo fa attraverso la storia di una famiglia, interpretazione cinematografica del disagio di una nazione e del suo veloce decadimento.

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Foto | A Blast press

I gadget che possono cambiare l’aspetto di una casa

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I gadget, per natura, sono degli elementi non essenziali nell’arredo di una casa, ma scegliere quelli che inseriamo in elenco tra le cose da avere assolutamente nella vostra abitazione, vuol dire dare un tocco di brio agli ambienti e vivere la quotidianità con più leggerezza e umorismo. 

Tumore al pancreas, possibile diagnosticarlo con un esame delle urine?

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Il tumore al pancreas è uno dei tumori con una più alta incidenza di morte perché purtroppo non dà sintomi particolari se non quando è in fase già avanzata. Ma dall’Inghilterra arriva uan sperenza: il tumore al pancreas potrebbe essere diagnosticato con un semplice esame delle urine?

Le proprietà benefiche dell’uva

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Conoscete le proprietà benefiche dell’uva? Questo frutto, che matura alla fine di agosto e ci tiene compagnia fino a settembre inoltrato, presenta due varietà, una bianca e l’altra nera. Entrambe sono gustosissime e anche ricche di sostanze che fanno bene al nostro organismo.

Mango a/i 2015-2016, le linee proposte sul sito web

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Mango, come è giusto che sia, pensa già alla stagione invernale proponendo alcune linee speciali sul proprio sito web. Oggi abbiamo scelto per voi le più intriganti e originali. Hippy e bohemian, vagamente anni ’70 e libera la prima, decisamente ispirata agli anni ’90 e giovanile la seconda. Quale sceglierete di indossare? Potreste anche pensare di mixare capi e accessori di entrambe, per dar vita a uno stile unico e altamente personale.

mostra la grande madre milano

La Grande Madre, una mostra su maternità e nutrimento a Expo 2015

mostra la grande madre milano

A Palazzo Reale a Milano va in scena la mostra La Grande Madre, inaugurata ieri e aperta fino al prossimo 26 Novembre. Si racconta l’evoluzione della femminilità nell’arte, dalle donne paleolitiche fino alle ragazze moderne post-femministe attraverso lunghi secoli di tradizione culturale, artistica e sociale.

La mostra rientra nelle iniziative correlate a Expo 2015 a cui si lega per l’importante tematica del nutrimento che nelle donne ha trovato sin dalla notte dei tempi la prima fonte di sostentamento per la vita. Con 400 opere d’arte a tema maternità si esplorano quindi le raffigurazioni, attraverso i secoli, di ciò che rappresenta una madre nella sua più pura essenza.

Con la promozione del comune di Milano e la produzione della Fondazione Nicola Trussardi, l’esposizione affronta il tema centrale dell’Expo da una prospettiva molto particolare ma anche particolarmente interessante: la donna che attraverso il proprio corpo crea la vita e la nutre.

La rassegna esplora tutti gli aspetti della maternità, anche quella negata, una conquista relativamente recente che ancora oggi è al centro di polemiche, dibattiti e scontri. Si affrontano anche le tematiche della percezione del corpo femminile e della definizione dei ruoli secondo i generi sessuali nella società odierna e in quelle del passato.

L’iniziativa ha coinvolto 139 artisti di tutto il mondo e le loro opere, più di 400 in tutto, sono esposte in 29 sale per un totale di 2000 metri quadrati di spunti, suggestioni e narrazioni che dipanano l’intera storia dell’umanità raccontando quella delle donne e delle madrio attraverso i secoli.

Il percorso inizia con una raccolta di immagini tratte dall’archivio Olga Fröbe-Kapteyn che sin dagli anni Trenta ha collezionato fotografie di idoli femminili, dalle divinità preistoriche alle madri nell’arte pagana e religiosa. Alla sua raccolta hanno spesso attinto sia psicologi che antropologi per illustrare le proprie teorie scientifiche.

Si prosegue con una sezione dedicata alle avanguardie storiche con opere del Futurismo e un accento su quanto la femminilità e particolarmente la maternità abbia contribuito all’arte. Umberto Boccioni, per esempio, ha eseguito molti ritratti della madre. Sono numerose anche le artiste presenti, tra le quali non poteva mancare certo Frida Kahlo che con la maternità sempre inseguita e mai realizzata ha avuto un rapporto viscerale e doloroso. Procedendo attraverso il tempo, per arrivare ai contemporanei, si analizza il rapporto che ha legato da sempre l’arte al corpo femminile.