ti lascio su whatsapp

Ti lascio su Whatsapp ma solo per scherzo

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Ti lascio su Whatsapp ma solo per scherzo, però il gioco non viene capito e il pesce d’Aprile puzza di fregatura. Ci servirà da monito: attenzione a come usiamo la messaggistica istantanea da ora in poi.

Se nella migliore delle ipotesi il pesce d’Aprile è solo uno scherzo che provoca una risata, nella peggiore è un tiro mancino di cattivo gusto. In qualche caso invece diventa una vicenda che può cambiare la vita di una persona nel giro di pochi caratteri e un incauto invio.

È successo a Hayleigh McBay che pensando di farsi una risata alle spalle del proprio ci ha rimesso sia la faccia che il fidanzato stesso. Il primo Aprile ha finto di mollarlo con un messaggio asciutto e crudo su Whatsapp ma per tutta risposta lui ha tirato un sospiro di sollievo dicendole “Grazie a Dio l’hai detto prima tu, così non ho dovuto farlo io.”

La poveretta, allibita e amareggiata, ha condiviso la conversazione su Twitter parlando di “pesci d’Aprile che ti si ritorcono contro.” Immediatamente la notizia è diventata virale e ha suscitato qualche riflessione.

La prima e più immediata riguarda l’uso un po’ incauto dei social network che sono diventati i nemici più insidiosi delle relazioni. La seconda riguarda le statistiche: le donne lasciano più spesso e più facilmente degli uomini, ma in questo caso con esiti davvero imprevisti.

Una ricerca recente realizzata dal sito sheleft.me e rilanciata dal Daily Mail ha evidenziato che le donne sono capaci di mollare l’uomo che considerano sbagliato nel giro di 6 giorni mentre un uomo impiega circa 1 mese e in alcuni casi arriva addirittura 6 prima di rendersi conto che la relazione non funziona e ci vuole un taglio netto.

A quanto pare l’ex fidanzato di Hayleigh rientra perfettamente in questo quadro visto che rimuginava da tempo sulla questione senza trovare il coraggio di dire la verità. Né sapeva che il 77% delle donne preferisce lasciare un uomo faccia a faccia e non con un messaggio sul cellulare.

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Superare i traumi psicologici grazie ai mirtilli

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Secondo una ricerca condotta dalla Università della Louisiana, e presentata in occasione del meeting Experimental Biology tenutosi a Boston il 30 marzo, i mirtilli sarebbero molto efficaci per combattere gli effetti dei trauma psicologici. Qualsiasi trauma sarebbe insomma curabile con questi gustosi frutti rossi che, grazie alle loro proprietà, fungerebbero da antidepressivi naturali.

Come proteggere le piante dal freddo

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In questo periodo dell’anno la primavera potrebbe farsi attendere un po’ troppo. Per questo è importante capire se ci sono gli estremi per dedicarsi alla copertura delle piante, senza necessariamente ricorrere alle piante in bottiglia. Se pensate che il freddo e il gelo possano rovinare il vostro orto, proteggetevi in questo modo.

glutei sodi

Esercizi da fare a casa per rassodare i glutei

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Glutei sodi e belli alti: chi non li vorrebbe? Rassodare i glutei è possibile anche a casa, con esercizi mirati che portano via pochi minuti ma che, se fatti con una certa costanza, aiuteranno ad arrivare in perfetta forma alla prova costume 2015.

legge contro modelle troppo magre

Legge contro le modelle troppo magre in Francia

legge contro modelle troppo magre

La Francia ha approvato una legge contro le modelle troppo magre che introduce il reato di apologia dell’anoressia, destinato a siti web e passerelle: non possono più sfilare le modelle con indice di massa corporea inferiore a 18.

La proposta di legge era stata presentata a metà Marzo dal deputato socialista Olivier Veran con il sostegno del ministro della Sanità Marison Touraine. Ora quella proposta di legge è stata approvata dall’Assemblea nazionale francese assumendo come parametro l’indice di massa corporea che l’Organizzazione Mondiale della Sanità considera come soglia di denutrizione. Per capirsi, bisogna pesare almeno 55 chili se si è alte 1.75 cm.

Nel mirino finiscono non solo le modelle che sfilano in carne e ossa sulle passerelle della settimana della moda, che subirà un grave colpo dall’introduzione di questa legge, ma anche tutti i siti detti pro-ana che influenzano le ragazze “promuovendo una magrezza eccessiva.”

Multe salate per chi non osserva la nuova legge: fino a 75 mila euro di sanzione pecuniaria e 6 mesi di reclusione. Ne soffriranno soprattutto le agenzie di casting che selezionano e gestiscono le modelle per sfilate e servizi fotografici e da cui arriva la prima polemica. Il SYNAM, Sindacato nazionale dell’agenzie di modelle francesi, condanna la scelta di colpire solo le agenzie di casting e non le riviste che continureanno a lavorare senza osservare la nuova normativa. Inoltre trattandosi di una legge limitata al territorio francese ciò provocherà la fuga delle modelle all’estero, con un impoverimento del mercato del lavoro interno.

Ci sono altri motivi di riflessione. Lodevole l’iniziativa di normare una situazione che sfugge spesso al controllo di ogni buon senso e trattandosi di salute è giusto e doveroso che uno Stato si assuma questa responsabilità. Resta però il fatto che l’eccessiva magrezza come canone estetico dominante è una questione culturale molto più ampia e l’anoressia è un disagio che ha radici più profonde.

Come ha notato Hardley Freeman, editorialista del Guardian, non c’è correlazione univoca tra la prevenzione dei disturbi alimentari e l’approvazione di una legge sull’indice di massa corporea da mostrare in passerella. In ogni caso questa legge, con tutti i suoi limiti, è un primo passo verso una presa di coscienza in una società basata su modelli di bellezza che attribuiscono un’importanza esagerata al corpo della donna, parametro di giudizio che trascura ogni altro aspetto della personalità.

Photo Credits | Piotr Marcinski / Shutterstock.com

3 vantaggi del parlare da sole

parlare da sola

Vi capita mai di parlare da sole e di sentirvi anche un po’ idiote per questo? Sappiate che questo gesto porta con sé tantissimi vantaggi. Non ci credete? E’ tutto scientificamente provato per cui siate serene se vi ritrovate spesso a parlare tra voi e voi: non c’è niente di male, anzi, avrete solo che di guadagnarci!

sybille paulsen gioielli capelli chemio

Sybille Paulsen, gioielli con capelli delle donne in chemio

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Perdere i capelli durante la chemio è un aspetto del cancro che molte donne vivono con grande disagio ma c’è qualcuno che ne ha fatto un punto di forza per farsi coraggio e ricordarsi la propria battaglia. Tangible Truths è il progetto artistico di Sybille Paulsen che utilizza i capelli persi dalle donne in chemioterapia per creare gioielli che portano un messaggio di bellezza.

Mary Beth, visibile nella foto sotto, è una delle molte donne che ha dovuto sottoporsi alla chemio per curarsi ma ha trasformato questo dolore in un’opportunità di crescita personale proprio con l’aiuto di Sybille Paulsen. Dai capelli che ha perduto durante il trattamento sono stati creati appariscenti gioielli che raccontano una storia di coraggio, battaglie e vittorie.

sybille paulsen gioielli capelli

Uno dei simboli della femminilità e della seduzione torna ad essere bello anche dopo essere caduto, diventando un ornamento del corpo che soffre ma non si arrende. Spiega Mary Beth che da qualcosa di spaventoso e doloroso come la chemio e una terribile malattia si può trarre persino un po’ di bellezza.

Lo strumento di questo messaggio positivo è effettivamente inusuale ma è molto affascinante il tema della trasformazione di qualcosa che muore in qualcosa che torna ad essere bello e significativo. L’artista realizza a mano i suoi bijoux con un intento preciso:

“Gli oggetti che creo con i capelli segnano la trasformazione che accade al corpo e indicano una nuova via per sopportare la situazione difficile.”

E continua affermando che attraverso i suoi gioielli rende ciò che è astratto e difficile da comprendere qualcosa che si può toccare, capire e comunicare. Il progetto creativo comprende collane e bracciali realizzati con i capelli di persone che vogliono ricordare un momento difficile e conservare un simbolo della propria vittoria sullo sconforto.