10 motivi uscire ragazza veneta

Perché il cervello invecchia?

10 motivi uscire ragazza veneta

Perché il cervello invecchia? Qualcuna di voi si sarà sicuramente posta questa domanda, cercando un modo per restare giovane e brillante di testa nonostante il passare del tempo. Il cervello invecchia al pari del corpo, anzi in alcuni casi anche più velocemente. Ma come mai?

L’Enfant-Femme di Rania Matar, bambine quasi donne

l'enfant-femme di rania matar

L’Enfant-Femme di Rania Matar è un progetto fotografico che non mancherà di suscitare le consuete polemiche ma si rivela molto interessante nel rilevare come le bambine di oggi diventino donne.

L’idea nasce dal desiderio di raccontare il farsi donne delle bambine tra Stati Uniti e Medio Oriente, rilevando le differenze, certo, ma soprattutto le similarità. In mondi che appaiono lontanissimi, oggi forse più che mai, le bambine tra i 7 e gli 12 anni si atteggiano già a giovani donne, lo sono in potenza e cominciano a mostrarlo anche nel modo in cui si pongono.

Il progetto fotografico è un vero e proprio viaggio che attraversa l’area metropolitana di Boston e il Libano, due aree circoscritte che hanno un valore personale per l’artista dal momento che vive nella città americana ma è di origini libanesi. Due luoghi simbolici che riassumono e raccontano le differenze e le somiglianze tra due culture e il diverso atteggiamento verso la femminilità. Sorprendentemente, le fotografie rivelano quanto le bambine di oggi siano simili in ambedue i contesti.

“Si vivono le stesse transizioni, qui negli Stati Uniti o laggiù in Libano. – dice Matar in un’intervista – C’è una qualche universalità nel modo in cui si percepisce l’essere donne. Per quanto mi riguarda, io lo sono che sia libanese o americana. Siamo noi stessi a creare le barriere ma questo progetto intende distruggerle.”

E lo fa, ci sembra, anche in modo un po’ provocatorio eppure al tempo stesso puro e genuino, offrendo uno sguardo scevro da pregiudizi proprio grazie a questa compresenza di visione negli occhi dell’artista che vive tra due mondi, due culture, due universi. In tutto diversi, meno che nell’essenza: siamo donne a tutte le latitudini e ad ogni età e scoprire il guizzo della femminilità proprio mentre sboccia ha qualcosa di commovente.

“L’unica cosa che ho chiesto alle bambine era di non sorridere, per il resto le ho lasciate libere di assumere la posa che volessero.”

Così Matar racconta la genesi del progetto che aveva come scopo ritrarre le bambine e le ragazze così come sono e di sentono di essere, libere di interagire con l’obiettivo e di esprimere se stesse. Sono emersi la disinvoltura o la sua mancanza, la sicurezza di sé o la timidezza, una prima sensualità o l’innocenza ancora bambina. Ma in tutti i casi emerge una più o meno esplicita consapevolezza del proprio essere donne in boccio, che si tratti della ragazzina ricca dei sobborghi di Boston o che si ritragga la bambina che vive in un campo profughi in fuga dalla guerra.

Le foto di matrimonio indispensabili per il vostro album di nozze

Avete programmato il matrimonio per un anno ma questo eccezionale e irripetibile evento si verificherà una sola volta e durerà giusto un giorno. Le foto di matrimonio che lo racconteranno dovranno quindi essere perfette, non dovranno dimenticare alcun dettaglio e dovranno essere divertenti, emozionanti, commoventi, in una sola parola meravigliose. Tutti questi elementi insieme ai piccoli dettagli devono avere spazio nell’album di nozze per raccontare la vostra storia d’amore. Noi vi suggeriamo quali sono le foto indispensabili per il vostro album di nozze, quelle che dovete appuntarvi e che lo renderanno unico.

1. La sposa che si veste

la sposa che si veste

Il mattino del matrimonio, i momenti prima di indossare l’abito, il momento in cui la mamma abbottona l’abito alla sposa. Sono tutte immagini che dovete assolutamente conservare. Sarebbe carino anche avere una foto di mamma e sposa in una posa tenera e naturale. Lo stesso ovviamente vale per lo sposo.

2. La sposa con le damigelle

sposa con le damigelle

Le damigelle d’onore hanno un posto importante e con loro dovrete fare delle foto sia prima di uscire di casa, mentre indossate l’abito, che dopo la cerimonia in un’atmosfera più felice e rilassata.

3. I dettagli

dettagli arco con fiori

L’acconciatura, il bouquet, le scarpe della sposa e la boutonniere dello sposo, la location e le decorazioni, perfino i centrotavola o il tableau de mariage meriterebbero un posticino nel vostro album perchè possano rimanere ben impressi nella vostra memoria e contribuiscano a raccontare anche i più piccoli particolari delle vostre nozze.

4. Foto di gruppo

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Cercate insieme al fotografo un’ambientazione ideale e fate una foto di gruppo con tutti quanti gli invitati. Non mettetevi in posa: sorridete e stringetevi tutti! Questo tipo di foto è molto più bella quando è assolutamente naturale.

5. Gli sposi insieme

gli sposi insieme

Sarebbe inutile dirlo ma sono indispensabili tante foto degli sposi insieme subito dopo la cerimonia. Anche in questo caso è meglio essere il più possibile naturali ed evitare le pose impostate, piuttosto cercate di raccontare nel modo più originale possibile il vostro primo bacio da marito e moglie.

Photo Credit| Wedding Forward via Pinterest

 

 

Bacio sulla bocca ai bambini, si fa o non si fa?

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I bambini hanno bisogno di contatto, con la mamma in primo luogo e poi anche con il papà. Ed è davvero difficile trattenersi dal dare loro baci e abbracci. Ma con il bacio sulla bocca come la mettiamo? Ecco qualche consiglio per affrontare la relazione con i figli in modo semplice e sereno. 

Lazio, arriva il protocollo d’intesa contro pregiudizi e stereotipi

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Ci sono monitoraggi periodici legati alla presenza delle donne nei mezzi di comunicazione, monitoraggi che valutano anche il proliferare di stereotipi e pregiudizi legati al gentil sesso. Evidentemente sono ancora troppi, tanto che la Regione Lazio ha dovuto provvedere ad un Protocollo d’Intesa. 

PINK@WORK jam: Sfida creativa per migliorare la vita delle donne

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Il 22, 25 e 26 giugno l’Ambasciata di Israele in Italia premia la creatività al TAG – Talent Garden Rome, via Giuseppe Andreoli 9 a Roma.

PINK@WORK jam è una maratona lunga 24 ore dedicata a ragazze e ragazzi che si sfideranno a colpi di innovazione per trovare progetti, soluzioni ed idee per migliorare la vita delle donne che lavorano sia in Italia che all’estero.

Ragazze e ragazzi, sviluppatrici e sviluppatori di hardware e software, startup, esperti di business, imprenditori o chi è alle prime armi, persone fisiche, team imprenditoriali, giovani startupper, appassionati di innovazione e tecnologia (mobile App, Internet Of Things), possono partecipare cliccando qui.

Dal delicato equilibrio tra vita professionale e personale all’assistenza familiare, passando per i trasporti e i servizi legati all’ambiente professionale. Questo è l’obiettivo di PINK@WORK jam, quindi tutte le idee innovative legate al binomio donna-lavoro sono le benvenute.

I partecipanti alla sfida saranno affiancati da alcuni Mentor che li supporteranno durante tutto il percorso di sviluppo delle idee, dalla progettazione alla presentazione degli stessi.

L’iniziativa è promossa dall’Ambasciata d’Israele in Italia in collaborazione con BIC Lazio, Virgilio 2080, Talent Garden Rome.

Il montepremi complessivo è di 2.000 Euro in buoni acquisto. Le migliori idee potranno usufruire presso BIC Lazio fino a tre mesi di preincubazione (approfondimento e studio di fattibilità del business model) e successivi sei mesi di incubazione gratuita, in caso di avvio positivo della startup.

Quando
22 giugno 2016: presentazione, kick-off jam e incontro di networking
25 e 26 giugno 2016: no-stop creativity, presentazione dei progetti e premiazione

Per leggere tutto il programma o per ulteriori informazioni, clicca qui.

sindaco di roma virginia raggi

Chi è il nuovo sindaco di Roma Virginia Raggi

sindaco di roma virginia raggi

È il più giovane sindaco della capitale ed è la prima donna a conquistare la guida del più importante comune d’Italia: parliamo del nuovo sindaco di Roma Virginia Raggi, candidata del Movimento 5 Stelle e già consigliere comunale dal 2013. Scopriamo chi è in 7 punti.

Formazione

37 anni, nata nella borgata Ottavia nella zona nord-ovest di Roma, la Raggi è cresciuta nel quartiere San Giovanni. Ha studiato Giurisprudenza all’Università di Roma Tre specializzandosi in proprietà intellettuale, diritto d’autore e nuove tecnologie.

Famiglia

Virginia Raggi è anche una mamma oltre che una donna impegnata nella carriera e in politica. Insieme al marito Andrea Severini ha un bambino di 7 anni. La vita privata, tuttavia, rimane riservata. Il nuovo sindaco di Roma ha dimostrato di essere molto telegenica e dotata di grandi capacità di comunicazione – anche sui social – ma ha sempre scelto di mantenere un basso profilo riguardo al proprio privato nonostante qualche tentativo di intrusione relativo a ipotetiche crisi di coppia.

Marito

Il marito Andrea Severini ha 43 anni e lavora come regista radiofonico. È stato al centro dell’interesse mediatico per la pubblica lettera di sostegno che ha indirizzato alla moglie neo-eletta. Anche Severini è militante del Movimento 5 Stelle ed è particolarmente interessato a tematiche relative ad ambiente e sostenibilità, che condivide con la moglie.

Carriera professionale

Avvocato, si occupa di diritto civile presso lo studio legale Sammarco. Tra i consulenti dello studio figura anche un penalista che ha difeso Previti, Dell’Utri e Berlusconi in diversi processi e ciò è stato motivo di perplessità tra i simpatizzanti del Movimento 5 Stelle che hanno sempre puntato su un’immagine integerrima. Tanto da far firmare ai propri candidati un contratto con cui si impegnano a dimettersi e pagare una salata penale ove arrechino danno all’immagine del Movimento.

Carriera politica

La carriera politica di Virginia Raggi in seno al Movimento 5 Stelle è iniziata nel 2011 e nel 2013 è stata eletta consigliere comunale. Si è occupata principalmente di tematiche relative a scuola e ambiente. Lo scorso Febbraio, con una votazione online, è stata scelta dagli attivisti 5 Stelle per la corsa amministrativa. Il 19 Giugno, al ballottaggio con Giachetti del Partito democratico, è diventata il primo sindaco donna della capitale.

Tematiche

Con i suoi “11 passi per Roma” la Raggi ha portato avanti un programma elettorale molto attento all’ambito sociale, dal diritto alla casa e all’istruzione fino alle risorse da destinare alle periferie passando per trasparenza, rifiuti, mobilità e sicurezza.

Immagine

Lontana da certe personalità un po’ scalmanate che talvolta sono emerse dalle fila dei grillini (ma non solo), Virginia Raggi ha dimostrato un aplomb invidiabile. Sceglie sempre uno stile sobrio e misurato ma moderno, sia nell’abbigliamento e nel trucco che nell’atteggiamento.

Photo | Thinkstock

anello di fidanzamento

L’anello di fidanzamento è fuori moda

anello di fidanzamento

Quando si parla di tradizioni l’Italia non è seconda a nessun’altra nazione e tuttavia persino nel paese dell’amore si assiste ad una continua flessione di certe usanze. È tanto più vero nel caso dei matrimoni che sempre più spesso seguono tendenze internazionali e rinunciano alle tradizioni locali. A ben guardare si tratta di una tendenza più generale che vede anche il settore degli anelli di fidanzamento andare in crisi.

Sarà vero che in tempi di recessione economica avere a disposizione un certo budget per acquistare un anello impegnativo diventa più difficile eppure pare che la tendenza riguardi più in generale il significato stesso dell’anello di fidanzamento classicamente inteso.

I millennials, noti anche come generazione Y, cioè tutti coloro che sono nati tra la fine degli anni Ottanta e il 2001, tendono a sposarsi sempre più tardi rifiutando, con le dovute eccezioni, tutti i rituali tradizionali connessi al matrimonio vecchio stile. In molti casi scelgono la convivenza e anche quando decidono di sposarsi optano per gioielli che tengono conto di fattori diversi nella scelta del classico anello di fidanzamento.

Gli elementi che influiscono sulla scelta sono naturalmente i costi ma anche la sostenibilità e il materiale del gioiello. Si preferiscono pietre cruel-free, si favoriscono gemme colorate come gli zaffiri o si dà spazio addirittura ai diamanti sintetici. Si punta inoltre su un gioiello più particolare in luogo del consueto solitario uguale a quello di migliaia di altre persone.

Il declino dell’anello di fidanzamento classico è un segno di tempi che testimonia non solo un atteggiamento diverso nei confronti della vita e del matrimonio ma anche una maggiore attenzione alla diversificazione e alla produzione sostenibile.

Per rispondere a questa preoccupante flessione nella richiesta di diamanti la Diamond Producers Association ha messo a punto una massiccia campagna pubblicitaria per rinnovare l’interesse verso la preziosa pietra simbolo di amore eterno. Si punta sui social media per raggiungere proprio la fascia di mercato composta dai millennials. Avrà successo?

Photo | Thinkstock