La donna guerriera, lo spettacolo teatrale arriva a Roma

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Vi chiedo di combattere ancora una volta. Vedo che siete stanche, anch’io. Questa guerra sembra non finire mai, ma la prossima battaglia… dalla prossima battaglia dipende tutto…”

Donne, Guerra e Teatro. E’ questo il cuore del nuovo spettacolo in scena al Teatro di Documenti di Roma dal 19 Marzo al 22 Marzo. Sto parlando della rappresentazione teatrale La donna guerriera, scritta da Sibilla Barbieri e diretta da Ivana Pantaleo.

Un capitano donna, vera protagonista, ha il compito di difendere la capitale dell’impero, un luogo ricco e corrotto ma dalla meravigliosa architettura. Un’orda di barbari, infatti, è alle porte della città pronta per saccheggiare e ridurre in prigionia la popolazione.

L’intento della Barbieri è soffermarsi su un tema già abusato, la guerra per l’appunto, ma con una prospettiva insolita. Scegli, infatti, di analizzare la vicenda dagli occhi delle donne inserendo proprio in questo atto “rivoluzionario” una sottesa riflessione: la guerra diventa il sipario di un conflitto interno oltre che esterno.

Finalista al Premio Enrico Maria Salerno, La Donna Guerriera gode di un cast tutto al femminile: Silvia Mazzotta, Marta Iacopini, l’autrice Sibilla Barbieri e la regista Ivana Pantaleo.

Le musiche sono a cura del regista Andrès Arce Maldonado, mentre i costumi sono affidati al brand NANAEEL by Nanaaleo: abiti ecologici e biologici, realizzati con fibre e tinture naturali, senza l’utilizzo di sostanze tossiche e nocive per l’ambiente e la salute umana, dove l’abito diventa segno esteriore del profondo sentire ma anche mezzo esterno per un riequilibrio energetico e psicofisico di chi lo indossa. (Progetto Clotherapy).

Per la realizzazione dello spettacolo è stata aperta una campagna di finanziamento su Produzioni dal Basso. Il crowdfunding è un micro finanziamento dal basso che mobilita persone e risorse a favore di un progetto, abbattendo le barriere tradizionali dell’investimento finanziario. Per supportare il progetto, basta visitare il sito.

Foto | La donna guerriera press

Smalti OPI Soft Shades, collezione primavera 2015

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Bando agli eccessi e ai colori chiassosi: la nuova collezione di Smalti OPI Soft Shades, per la primavera 2015 è un vero e proprio inno veste al romanticismo e al bon bon. Insomma la discrezione diventa simbolo di raffinatezza ed eleganza in una donna che non ha necessità di ostentare la propria femminilità. L’ispirazione per collezione Soft Shades di OPI arriva direttamente dalla passerelle di moda europee per la nuova stagione che includono il pizzo, il tulle, la seta o il raso, tessuti femminili e sensuali per eccellenza.

Siahj Chase, un video contro chi la definisce “brutta”

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Siahj Chase detta Cici ha solo quattro anni ed è riuscita a darci una grande lezione di vita.

Sua madre Sonya, infatti, ha raccontato ad HuffPost U.S. un episodio avvenuto a scuola dove la sua Cici ha dimostrato di essere sveglia e più matura della sua tenera età. Ne è prova il video postato sul profilo Facebook da Sonya, in cui Cici racconta la risposta che ha dato ad un suo compagno di classe che l’aveva insultata definendola “brutta.

Oggi un bambino a scuola mi ha detto che sono brutta“.

E tu cosa hai detto?” le chiede ancora la madre.

Gli ho detto “Non sono mica venuta qui per parlare di moda. Sono venuta qui per imparare, non per essere carina”. Lui mi ha detto che avevo un brutto aspetto, e io gli ho detto: “Hai mai guardato in uno specchio ultimamente? Bye bye, ci vediamo, mi stai facendo arrabbiare“.

Una grande dimostrazione è quella che arriva da questa piccola Donna. Con le parole più semplici, Cici è riuscita a mostrarci ciò che è essenziale, ma che sempre più spesso resta invisibile agli occhi (per fare il verso ad Antoine de Saint-Exupery).

Foto |  wavebreakmedia per Shutterstock

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Fonte | HuffPost USA e Video | Sonya Love Siahj Facebook

Parigi Fashion Week, Ben Stiller e Owen Wilson sfilano per Valentino

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Immaginate la sorpresa che avranno provato tutti gli appassionati di moda che, ieri, durante lo streaming in diretta della sfilata parigina di Valentino hanno visto improvvisamente scendere in passerella Ben Stiller e Owen Wilson rispettivamente nei panni di Derek Zoolander e Hansel McDonald.

Cenerentola, la favola Disney firmata Kenneth Branagh arriva al Cinema

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1950 era l’anno in cui Mister Walt Disney regalava ai bambini e agli eterni fanciulli di tutto il mondo, uno dei più grandi classici dell’animazione: Cenerentola.

2015, dopo sessantacinque anni esatti, torna sul grande schermo la favola rivisitata e dopo aver partecipato all’anteprima stampa, non possiamo che essere entusiasti della grande impresa di casa Disney, firmata dal regista Kenneth Branagh. Sì, perché dopo il passo falso di Maleficent avevamo davvero poche aspettative verso il nuovo adattamento cinematografico.

Ella (Lily James) è un’incantevole ragazza, figlia di un mercante (Ben Chaplin), la cui vita idilliaca crolla quando sua madre (Hayley Atwell) muore e suo padre si risposa. Decisa a sostenere l’amato padre, Ella accoglie in casa la sua nuova matrigna (Cate Blanchett) e le sue figlie, Anastasia (Holliday Grainger) e Genoveffa (Sophie McShera). Con la morte improvvisa del padre, Ella si ritrova alla mercé di tre donne gelose e malvagie. In poco tempo è costretta a diventare la loro serva, coperta di cenere e crudelmente soprannominata Cenerentola. Ma nonostante le crudeltà di cui è vittima, Ella non intende cedere alla disperazione o disprezzare chi la maltratta e rimane ottimista, desiderosa di onorare le parole pronunciate da sua madre sul letto di morte, che le raccomandava di “avere coraggio ed essere gentile”. Quando Ella incontra un affascinante sconosciuto nel bosco, senza sapere che si tratta del Principe (Richard Madden) e non di un semplice apprendista del Palazzo Reale, sente di aver finalmente trovato la sua anima gemella. Quando il Re (Derek Jacobi) convoca tutte le fanciulle del regno a partecipare a un ballo reale al palazzo, Ella spera di poter nuovamente incontrare l’affascinante ragazzo. Purtroppo la sua matrigna le proibisce di andare al ballo, strappandole senza pietà l’abito che avrebbe dovuto indossare. Nel frattempo, l’astuto Granduca (Stellan Skarsgård) escogita un piano per impedire al Principe di ritrovare Ella, alleandosi con la matrigna cattiva. Ma come in tutte le favole che si rispettino, qualcuno accorre in aiuto: una gentile mendicante (la due volte candidata all’Oscar® Helena Bonham Carter) si fa avanti e, con una zucca e qualche topolino, cambierà per sempre la vita di Cenerentola.

Un ripassino della storia non nuoce, ma sono certa che i più puri di cuore ricordavano tutto nel dettaglio. Sì, perché il caro Kenneth Branagh non ha stravolto nulla del capolavoro disneyano, anzi. Il regista è riuscito a donarci la sua Cinderella senza alcun tipo di forzatura. Se da un lato mostra doveroso rispetto per il lungometraggio animato, dall’altro marca volutamente il messaggio di cui Cenerentola si fa paladina ovvero l’essere gentile e coraggiosa in ogni momento della propria esistenza. Tutto questo è reso possibile grazie alla sceneggiatura lineare affidata ad Aline Brosh McKenna (Il diavolo veste Prada) e Chris Weitz (About a boy, Twilight – New Moon), alla maestosità delle scenografie del nostro tre volte premio Oscar Dante Ferretti, all’eleganza dei costumi – anche lei tre volte premio Oscar – Sandy Powell, alla vivacità della fotografia di Haris Zambarloukos e all’occhio raffinato del regista Branagh (Enrico V, Harry Potter e la Camera dei segreti, Marilyn).

La riuscita del film dipende in gran parte anche dall’incastro accurato dei personaggi come il meccanismo perfetto di un orologio vintage: saggi, belli ed estremamente eleganti Lily James, Richard Madden, Cate Blanchett (vi innamorerete dei suoi abiti) e la Fata Madrina Helena Bohem Carter.

Cenerentola 2015 è, quindi, una favola di altri tempi in perfetta sintonia con il nostro momento. Una storia che ci trasporta nell’immaginario Disney, simbolo di libertà, fantasia e protezione dove finiscono, da sempre, tutti i nostri sogni. Ultima menzione speciale alle musiche affidate al compositore britannico Patrick Doyle (Carlito’s Way, Enrico V, Ragione e Sentimento), una componente fondamentale di tutti i lungometraggi firmati Disney.

Cenerentola dal 12 Marzo al Cinema

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Il vero motivo per cui l’8 marzo è la Festa della Donna

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Torna a casa il bambino di scuola con il suo rotolino di carta con un nastro arancione. Mi chiede di aprirlo e dentro c’è una mimosa, quella che lui chiama il “fiore a pallini” e un augurio tutto sgangherato: auguri per la festa della donna! Grazie figlio, ma tu sai perché si festeggia l’8 marzo la Donna?

20 donne che hanno fatto la storia nel mondo

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Curiose e geniali, coraggiose e idealiste. Sono tantissime le donne che con il loro lavoro, le loro azioni e le loro idee hanno cambiato il corso della storia del mondo. C’è chi ha lottato per avere un posto in un mondo dominato dagli uomini, e chi ha combattuto una battaglia silenziosa fatta di parole scritte in libri che sono diventati capolavori conosciuti in tutto il mondo. Quella che segue dunque è la lista delle 20 donne che hanno cambiato la storia del mondo, che raccoglie solo alcuni dei celebri nomi di donne che si sono distinte nel mondo scientifico, nella letteratura o nel perseguire i diritti civili. L’ 8 marzo e la festa della donna ci sembrano la perfetta occasione per ricordare tutte le donne che con il loro impegno hanno reso migliore il nostro mondo.