Louvre, British Museum e Metropolitan Museum, tra i 10 musei più visitati nel 2013

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The Art Newspaper, il mensile inglese dedicato all’Arte, ha da poco stilato la classifica dei musei più visitati nel 2013. Al primo posto regna incontrastato il Louvre con 9,7 milioni di visitatori, con un calo di 400 mila ingressi rispetto l’anno precedente. Secondo posto per il British Museum con 6,7 milioni di visitatori che ha superato il Metropolitan Museum di New York ora in terza posizione con 6,2 milioni di visite ma in continua crescita.

Nel 2013 è stata Londra ad imporsi come capitale culturale con ben quattro musei in top ten; oltre al British, ci sono la National Gallery con 6 milioni di visitatori, il Natural History Museum con 5,3 milioni di ingressi e la Tate Modern con 4,8 milioni, in discesa rispetto l’anno precedente per via dei lavori.

Non è da meno Parigi con altri due musei in classifica: il Musée D’Orsay in nona posizione e il Centre Pompidou in decima.

Per quanto riguarda l’Italia, esclusi i Musei Vaticani che sono  “extra- territoriali” e si trovano in quinta posizione, abbiamo sei i musei nella classifica dei primi 100 musei del mondo. Fatta eccezione della Reggia di Venaria e di Palazzo Pitti che hanno guadagnato una posizione, gli altri restano invariati: Uffizi con 1,8 milioni di visitatori (al primo posto dei più visitati in Italia), seguito da Palazzo Ducale di Venezia, Gallerie dell’Accademia di Firenze e Castel Sant’Angelo.

L’unico museo non è europeo in classifica è il National Palace Museum di Tapei in Tawain.

 

Classifica

  1.  Louvre, Parigi
  2.  British Museum , Londra
  3.  Metropolitan Museum, New York
  4.  National Gallery, Londra
  5.  Musei Vaticani, Città del Vaticano
  6.  Natural History Museum, Londra
  7.  Tate Modern, Londra
  8.  National Palace Museum, Tapei
  9.  Museo D’Orsay, Parigi
  10.  Centre Pompidou, Parigi

Foto| times.co.uk, advisortravelguide.com, smartweek.it

British Museum, Londra

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Metropolitan Museum, New York

Metropolitan-Museum

 

 

Cinquanta sfumature di grigio, il trailer del film è già record di visualizzazioni

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Cinquanta sfumature di grigio (Fifty Shades of Grey) è un romanzo scritto nel 2011 dalla scrittrice inglese E. L. James, pseudonimo di Erika Leonard. Si tratta del primo di una trilogia che prosegue con Cinquanta sfumature di nero (Fifty Shades Darker) e Cinquanta sfumature di rosso (Fifty Shades Freed). L’intera serie ha venduto oltre 100 milioni di copie in tutto il mondo e i diritti sono stati venduti in 37 paesi.

Protagonista indiscussa del romanzo è la passione proibita tra Anastasia Steele, studentessa americana, e Christian Grey, un imprenditore miliardario.

Grazie alla storia d’amore romantica (forse anche un po’ melensa), la tensione erotica travolgente attraverso delle esplicite scene di sesso e pratiche sessuali BDSM, il libro si è posizionato ai primi posti delle classifiche di tutto il mondo. Così dopo essere diventato uno dei casi editoriali degli ultimi anni, la stessa autrice ha deciso di farne una trasposizione cinematografica che uscirà in Italia il 12 febbraio 2014 e in America il giorno di San Valentino.

La regia è stata affidata a Sam Taylor – Johnson che ha solo un lungometraggio all’attivo: Nowhere Boy (2009); il ruolo dei protagonisti, invece, è dell’ irlandese Jamie Dornan e di Dakota Johnson (figlia degli attori Don Johnson e Melanie Griffith), mentre la colonna sonora è della regina Beyoncé.

All’uscita manca ancora qualche mese, ma è già uno degli argomenti più cliccati della rete. Una settimana fa, infatti, l’ Universal (casa di distribuzione della trilogia) ha rilasciato il trailer ufficiale che ha già superato i 36 milioni di visualizzazioni nel mondo in pochi giorni, battendo ogni record del 2014.

Trailer italiano di Cinquanta Sfumature di Grigio

[youtube http://www.youtube.com/watch?v=N_goN2NkDxA]

Maryam Mirzakhani, la prima donna premiata con il Nobel dei matematici

matematicaMaryam Mirzakhani non può essere considerata una donna come tutte le altre. Maryam Mirzakhani è iraniana e ed è la prima donna in assoluto a vincere la prestigiosa Medaglia Fields, in pratica il premio equivalente al Nobel per la fisica che viene assegnato dal 1950. L’annuncio è arrivato dal Congresso Internazionale dei Matematici in corso a Seoul che ha reso noti anche i nomi degli altri vincitori, Artur Avila, Manjul Bhargava e Martin Hairer. 

cosa fare se si sospetta tradmento

Estate 2014, le Over 50 tradiscono di più

cosa fare se si sospetta tradmento

Estate 2014, tempo di tradimenti, soprattutto per  le Over 50 che, secondo un sondaggio, sarebbero più portate a tradire mariti e compagni. Dietro a questo trend c’è una spiegazione psicologica ben precisa. Quale?

Tarantino, Nolan e Apatow, la resistenza hollywoodiana che lotta per la pellicola

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E’ l’era della digitalizzazione, su questo non si discute. C’è qualcuno, però, che è ancora convinto che il paradiso non sia digitale e che bisogna battersi per preservare la Storia. Ad Hollywood è nato un movimento di resistenza, capeggiato da Quentin Tarantino, Christopher Nolan e Judd Apatow, che ha bloccato gli studios hollywoodiani per convincerli a sostenere la Kodak nella conservazione della pellicola, materiale ormai in disuso con l’avvento del digitale.

Sembra che proprio grazie al gesto di questo numeroso gruppo di cineasti, diverse case di produzione si sarebbero impegnate per firmare un accordo con Kodak, così da garantire la produzione della pellicola. Una clausola del contratto prevede l’obbligo di acquisto di un numero – ancora sconosciuto – di pellicola da parte degli studios, così da permettere sia la fabbricazione di pellicola che l’alzamento della sua vendita (che dal 2006 ad oggi si è abbassato del 96% a causa dell’avvento delle tecnologie digitali).

Per fortuna c’è ancora chi non si arrende. Il leader della Resistenza hollywoodiana, il Mozart del Cinema Quentin Tarantino, ha rilasciato questa esaustiva dichiarazione, durante la conferenza stampa per l’anniversario ventennale di Pulp Fiction nell’ultima edizione del Festival di Cannes:

Per quel che mi riguarda, le proiezioni digitali e le riprese in digitale sono la morte del cinema che conosco io. Non si tratta più neanche di scegliere se girare il tuo film in digitale o su pellicola. Il fatto che ormai la maggior parte dei lungometraggi non siano neanche presentati in 35mm significa che si tratta di una guerra persa. E i proiettori digitali… e come guardare la televisione in pubblico. Apparentemente al mondo va bene, ma il cinema per come lo conosco io è morto.

Speriamo che l’appello e l’accordo con Kodak si realizzi e dia ai cineasti una delle più grandi libertà che va assolutamente tutelata. Salvare Kodak dal fallimento vuol dire proprio conferire la libertà di scelta a chi fa del cinema la propria vita.